Lacrime artificiali: cosa sono?
La salute dell'occhio umano, così come degli altri sensi (tatto, olfatto, gusto, udito), dovrebbe rivestire una particolare importanza quando si parla del nostro benessere: attraverso la vista, analizziamo il mondo e gioviamo della sua diversità.
Un occhio sano e, in generale, una buona vista incidono particolarmente sulla nostra vita quotidiana

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Per questo motivo, rendere l'occhio sempre umido e ben lubrificato è di cruciale importanza per preservare la sua efficienza e mantenerlo sano più a lungo.
A questo riguardo, un'ottima soluzione è dettata dalle lacrime artificiali, delle soluzioni perfettamente sterili a base di sostanze allo stato viscoso che hanno la capacità di trattenere gran parte dell'umidità sulla zona superficiale dell'occhio, ponendosi come arma di prima fascia nella lotta alla secchezza oculare.
Ma quali sono le indicazioni d'uso delle lacrime artificiali? Come e quando andrebbero utilizzate? Quali sono eventuali controindicazioni e delle differenze che intercorrono tra esse e i moderni colliri?
Vediamo insieme le risposte a queste domande all’interno dell’articolo
Come e quando usare le lacrime artificiali nel modo giusto
Come detto, le lacrime artificiali sono degli strumenti particolarmente efficaci nel mantenere una buona idratazione oculare; tuttavia, si possono utilizzare anche qualora agenti abrasivi, come la polvere o i granelli di sabbia, siano entrati all'interno dell'occhio e abbiano provocato lievi abrasioni sulla sua superficie.
Non solo, le lacrime artificiali possono essere anche adoperate in seguito ad un intervento di chirurgia laser finalizzato alla correzione o alla risoluzione di un difetto visivo o rifrattivo.
In linea generale, è consigliabile utilizzare le lacrime artificiali per ricostituire o stabilizzare il cosiddetto film lacrimale che avvolge la superficie interna dell'occhio, spesso irritato o danneggiato a causa della cheratocongiuntivite secca, una patologia che provoca un essiccamento, bilaterale, della congiuntiva e della cornea dell’occhio.
Un uso parsimonioso e guidato dal buon senso delle lacrime artificiali è in grado di apportare notevoli miglioramenti nel trattamento di questo e altri disturbi, specialmente quando l'integrità del film lacrimale è compromessa.
Uso delle lacrime artificiali:
- Quotidianamente, per idratare e umidificare l’occhio soggetto a secchezza
- In caso di presenza di agenti abrasivi nell’occhio (sabbia, polvere)
- Per ricostituire il film lacrimale a seguito di un intervento chirurgico
- Per ricostituire e stabilizzare il film lacrimale in presenza di cheratocongiuntivite secca
Nonostante la loro grande diffusione, moltissime persone non hanno ancora chiare in mente le modalità d'uso delle lacrime artificiali.
Innanzitutto, è necessario leggere attentamente il foglietto illustrativo integrato con la confezione del prodotto o, in alternativa, seguire alla lettera le indicazioni del proprio medico curante per quanto riguarda la posologia, non instillando quantità di lacrime artificiali maggiori o minori rispetto alla soglia da lui indicata.
Inoltre, è fondamentale conservare il flacone o il tubetto di lacrime artificiali a temperatura ambiente, evitando di riporle in frigorifero o in freezer, in corrispondenza di fonti di calore o sotto l'esposizione diretta alla luce solare.
È altresì importante mantenere il flacone o il tubetto chiuso ermeticamente tenendo conto che, una volta aperto per la prima volta, dovrà essere utilizzato in un arco di tempo massimo di circa 30 giorni.
Il flacone o il tubetto dev'essere mantenuto fuori dalla portata dei bambini, esattamente come per la stragrande maggioranza degli altri medicinali; il prodotto non andrebbe condiviso con altre persone dato che è finalizzato ad un uso strettamente personale che si adatta alle specifiche esigenze del paziente che ne farà uso.
Per riuscire ad instillare correttamente le lacrime, è consigliabile inclinare leggermente la testa indietro abbassando la palpebra inferiore, aiutandosi con l'indice, in modo tale da favorire l'apertura della sacca congiuntivale nella quale andranno inserite le gocce.
Durante questa operazione, è bene tenere il contagocce perfettamente in linea con l'occhio, con la punta rivolta verso il basso, prima di guardare in alto e instillare le gocce; dopodiché, è consigliabile chiudere per qualche secondo le palpebre per permettere alla soluzione di distribuirsi in modo uniforme nella superficie interna dell'occhio e per consentirle di raggiungere ogni zona o angolo più nascosto.
Dato che le lacrime artificiali sono disponibili anche sotto forma di pomate o gel, in questo caso, è comunque doveroso inclinare leggermente la testa indietro abbassando la palpebra prima di spremere una modesta quantità di prodotto cercando di non toccare l'occhio con la sua punta.
Una volta fatto, rimane consigliabile chiudere gli occhi per qualche secondo per consentire al gel di compiere la sua azione benefica sulla superficie oculare.
È necessario tenere in considerazione che, nel momento in cui si riaprono gli occhi, la vista potrebbe essere leggermente offuscata per pochi secondo: pertanto, è buona norma evitare di svolgere azioni che richiedono una certa acuità visiva, come guidare o effettuare attività di precisione utilizzando degli strumenti tecnici.
Un'azione fondamentale da svolgere prima e dopo l'operazione è il lavaggio accurato delle mani, da fare utilizzando un detergente non troppo aggressivo ma efficace.
Una particolare attenzione andrebbe rivolta alla punta del contagocce o del tubetto di lacrime artificiali: è importante cercare in tutti i modi di non far entrare in contatto questi strumenti con la componente interna dell'occhio, dato che potrebbero facilmente favorire un'infezione.
Dato che le lacrime artificiali vengono utilizzate a seconda della particolare necessità, se il paziente dovesse dimenticarsi di rispettare un'applicazione raccomandata potrebbe comunque recuperarla nel minor tempo possibile, mantenendo una certa distanza temporale dalla successiva instillazione.
Qualora si indossino quotidianamente delle lenti a contatto, è necessario rimuoverle prima di effettuare l'operazione, attendendo almeno 15 minuti prima di reinserirle.
In linea generale, è bene non superare le due dosi giornaliere; tuttavia, nel caso in cui il proprio medico abbia disposto diversamente, è sempre consigliabile seguire le sue indicazioni
Lacrime artificiali, quali sono le controindicazioni?
Una delle principali controindicazioni riportate anche nel foglietto illustrativo del prodotto è l'ipersensibilità ad uno dei componenti della soluzione.
Pertanto, prima di iniziare con il trattamento vero e proprio, è consigliabile riferire al proprio medico curante le eventuali condizioni o quadri clinici pregressi che potrebbero aiutarlo a valutare se il percorso terapeutico con quel particolare prodotto è adatto.
È assolutamente fondamentale comunicare al medico eventuali infezioni oculari o traumi pregressi, reazioni allergiche sperimentate in seguito alle precedenti instillazioni di lacrime artificiali, ma anche all'assunzione di alimenti particolari, farmaci, coloranti e conservanti, l'utilizzo di lenti a contatto su scala regolare, l'eventuale gravidanza in corso o l'allattamento al seno in quel momento in atto.
Sostanzialmente, non si riconoscono particolari interazioni tra le lacrime artificiali e altri prodotti o strumenti correttivi; tuttavia, i portatori di lenti a contatto dovrebbero valutare attentamente la scelta di soluzioni compatibili con tali dispositivi.
Coloro che stanno seguendo un trattamento specifico a base di colliri dovrebbero distanziare la loro applicazione con almeno 5 minuti dall'instillazione delle lacrime artificiali, in modo tale da scongiurare del tutto eventuali interazioni o interferenze tra i due prodotti.
Nel caso in cui si dovessero notare sintomatologie quali dolore oculare, alterazioni della visione generale, irritazione o rossore della superficie dell'occhio, prurito o difficoltà nella messa a fuoco che dovessero protrarsi per più giorni di fila, è necessario interrompere immediatamente l'instillazione delle lacrime artificiali e chiedere quanto prima un consulto al proprio medico curante per valutare la situazione e decidere se continuare con il trattamento o virare su altre opzioni.
Le lacrime artificiali potrebbero causare alcuni effetti collaterali, come cefalee, lacrimazione frequente, sapore nauseante in bocca, reazioni allergiche espresse mediante eruzioni cutanee, prurito, difficoltà respiratorie, gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, nonché rossore e irritazione.
Non solo, a causa delle sostanze contenute all'interno delle lacrime artificiali, potrebbero manifestarsi episodi di iperemia, fotofobia, vischiosità delle ciglia o fastidio oculare generale
Che differenza c'è tra collirio e lacrime artificiali?
Dal momento che il collirio e le lacrime artificiali sono due prodotti indicati per la risoluzione e il contrasto alla secchezza oculare, le principali differenze che intercorrono tra essi riguardano le formulazioni disponibili: ad oggi, il collirio può essere multi-dose, monodose, sotto forma di gel, pomata o spray oculare, mentre le lacrime artificiali possono basarsi su soluzioni fluide che non vanno in alcun modo ad intaccare la visione dato che rimangono per poco tempo sulla superficie oculare o, in alternativa, su sostanze decisamente più dense in grado di rimanere all'interno dell'occhio per un periodo di tempo maggiore anche se alterando temporaneamente la visione generale.
In generale, le lacrime artificiali ricadono sotto la categoria dei colliri.
A fronte di quanto detto finora riguardo la composizione delle lacrime artificiali, è necessario consultare il proprio medico curante prima di prendere decisioni in autonomia riguardo la posologia e le modalità di utilizzo di tale prodotto
Domande e curiosità sulle lacrime artificiali
In linea generale, è sempre consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo del prodotto rispettando le precise indicazioni e le dosi prescritte dal proprio medico curante.
Seguire in modo accurato ciò che viene consigliato dallo specialista può rappresentare un grande aiuto nell'evitare fenomeni di sensibilizzazione o di peggioramento dei sintomi a causa dei quali si è ricorso all'uso delle lacrime artificiali.
Le dosi più frequentemente indicate si assestano sulle 2 al giorno, ma a seconda delle esigenze e della particolare condizione del paziente, potrebbe essere necessario aumentare leggermente la posologia
Il collirio si configura come un prodotto davvero molto efficace per idratare l'occhio e ristabilire l'integrità del film lacrimale; tuttavia, esistono altre soluzioni per combattere la secchezza oculare in modo altrettanto mirato.
Un ruolo molto importante in questo lo ha una corretta idratazione: assumere quantità sufficienti di liquidi durante il giorno, soglia indicata sui 2 litri dai medici, è fondamentale per permettere ai tessuti, compreso quello congiuntivale, di nutrirsi e di assolvere le proprie funzioni nel miglior modo possibile.
Oltre all'idratazione, esistono anche numerosi rimedi del tutto naturali particolarmente efficaci, come la camomilla, una pianta dalle incredibili proprietà antinfiammatorie e lenitive le cui bustine, utili per creare delle gustosissime tisane, possono essere applicate sulle palpebre come rimedio alla secchezza oculare.
Non solo, anche effettuare dei lavaggi con la camomilla può essere una mossa vincente per alleviare gli stati di flogosi dell'occhio e per lubrificare contemporaneamente il suo ambiente interno.
La camomilla non è il solo rimedio naturale per l'idratazione dell'occhio: anche il celebre cetriolo, spesso e volentieri utilizzato nei trattamenti estetici o nella creazione di maschere di bellezza, è un alimento efficace dalle proprietà lenitive, idratanti e antinfiammatorie.
È possibile utilizzarlo tagliandone le fette e appoggiandole sulle palpebre per un trattamento di 2 volte al giorno, al mattino e alla sera, per notare dei miglioramenti tangibili sin da subito
Le lacrime artificiali possono essere utilizzate per ricostituire o stabilizzare l'integrità del film lacrimale che avvolge e ricopre l'ambiente interno dell'occhio, lenendo l'irritazione e in generale tutti i disagi dovuti alla secchezza oculare.
Tuttavia, le lacrime artificiali possono anche essere adoperate come importante metodo di prevenzione delle più comuni patologie che intaccano gli occhi: instillarne regolarmente un paio al giorno, abbinando un'abbondante idratazione, permetterà di migliorare notevolmente la lubrificazione dell'occhio scongiurando l'insorgenza di condizioni infettive o di stati infiammatori anche di una certa entità
La composizione delle lacrime artificiali è molto particolare, dato che permettono a tale soluzione di svolgere quasi totalmente le medesime funzioni nelle normali lacrime umane.
Innanzitutto, la maggior parte delle lacrime artificiali è composta da acqua, sali minerali, polimeri come acido ialuronico o carbossilmetilcellulosa, abbinati ad alcuni conservanti.
Il mix di tutte queste sostanze permettono alle lacrime artificiali di mantenere su soglie regolari l'umidità della superficie dell'occhio, di evitare la proliferazione di batteri che potrebbe portare alla diffusione di infezioni, di aggiungere viscosità all'ambiente interno dell'occhio e di contribuire alla creazione di uno stato protettivo che velocizza il processo di riparazione di eventuali abrasioni a carico della cornea.
Generalmente, le lacrime artificiali hanno una consistenza gelatinosa o pastosa; tuttavia, la densità di tale prodotto è propria delle pomate con le quali sono disponibili, viscosità che aiuta a favorire una sensazione di sollievo e di protezione per l'occhio anche se in grado di causare una visione sfocata o alterata soltanto temporaneamente.
Una consistenza molto più acquosa delle lacrime artificiali è propria di prodotti indicati per una lieve secchezza oculare; ad ogni modo, la decisione della precisa tipologia è appannaggio dello specialista, il quale valuta il quadro clinico del paziente e, in base alla gravità dei sintomi, individua la più adatta forma di lacrime artificiali da prescrivere.
Inoltre, le lacrime artificiali possono essere suddivise in:
- con conservanti, nel caso in cui integrino queste sostanze nella loro composizione, utili per scongiurare la proliferazione dei batteri una volta aperta la confezione;
- senza conservanti, le cui gocce sono indicate per delle applicazioni più frequenti per condizioni di secchezza oculare moderate o gravi
