Peeling viso: Trattamenti chimici, meccanici ed enzimatici
L’esfoliazione è essenziale per mantenere la pelle luminosa, morbida e purificata. I peeling possono essere eseguiti tramite cosmetici a base di esfolianti chimici, mediante abrasioni meccaniche della superficie cutanea (scrub) oppure attraverso peeling enzimatici. Capire le differenze tra queste diverse tipologie è importante per comprendere qual è quello più indicato al proprio tipo di pelle.

Indice dei contenuti
Che cos'è il peeling viso e a cosa serve?
Il peeling viso è un trattamento che ha lo scopo di esfoliare la pelle, rimuovendo cellule morte e impurità dallo strato più superficiale dell’epidermide. Questa pratica stimola il rinnovamento cellulare, favorisce la produzione di collagene ed elastina e dona alla pelle un aspetto più luminoso, levigato e uniforme.
Oltre al semplice effetto estetico, il peeling viene utilizzato anche per trattare specifiche problematiche, come:
- Acne e imperfezioni
- Macchie scure e discromie
- Rughe superficiali
- Pori dilatati
- Pelle spenta
Esistono diverse tipologie di peeling, ognuna con un meccanismo d’azione differente e indicazioni specifiche a seconda del tipo di pelle e dell’obiettivo che si desidera raggiungere.
I benefici del peeling
Il peeling in generale possiede numerosi benefici, per questo è consigliato nella beauty routine di ogni tipologia di pelle, in quanto stimola il turn over cellulare, migliora la grana della pelle rendendola più uniforme, ottimizza l’assorbimento dei trattamenti skincare e lascia la pelle purificata e morbida.
I diversi tipi di peeling per il viso
I peeling viso si distinguono in tre grandi categorie, a seconda della modalità con cui avviene l’esfoliazione:
- Peeling chimici: utilizzano acidi specifici (come acido glicolico, salicilico o mandelico) per sciogliere i legami tra le cellule morte e favorire il ricambio cellulare.
- Peeling meccanici: sfruttano l’azione fisica di microgranuli o strumenti come spazzole e scrub per rimuovere manualmente le impurità dalla superficie cutanea.
- Peeling enzimatici: utilizzano enzimi naturali (derivati dalla frutta o da fermentazioni batteriche) che degradano le proteine delle cellule morte in modo delicato.
Ogni tipo di peeling ha un livello di intensità differente e va scelto in base alla sensibilità della pelle e all’effetto desiderato.
Peeling chimico: come funziona, pro e contro
L’esfoliazione chimica prevede l’utilizzo di sostanze ad azione cheratolitica che favoriscono l’eliminazione delle cellule morte che rendono l’incarnato grigio e spento. Gli attivi che si ritrovano nei cosmetici che hanno questa azione sono principalmente acidi esfolianti come:
- AHA (α-Idrossiacidi): tra cui Acido Glicolico, Acido Mandelico, che esfoliano in superficie e risultano ideali contro macchie e imperfezioni della pelle
- BHA (β-idrossiacidi): ne fa parte l’Acido Salicilico che per le sue caratteristiche liposolubili possiede ottime capacità cheratolitiche, illuminanti e purificanti.
Il peeling chimico è ideale per trattare la pelle impura o a tendenza acneica, offre risultati a lungo termine e mantiene la pelle levigata e luminosa.
Peeling Meccanico: azione e risultati
L’esfoliazione meccanica è un trattamento che prevede lo sfregamento di micro-particelle sospese in emulsioni da massaggiare sulla pelle. Questo tipo di peeling dona risultati immediati come sofficità e morbidezza al tatto ed è ideale per stimolare la microcircolazione. Può essere effettuato mediante l’uso di scrub, gommage ma anche con panni in microfibra.
Il peeling meccanico va effettuato una o al massimo due volte a settimana. Evitare di farlo su pelle irritata, arrossata o acneica.
Peeling enzimatico: l’esfoliazione delicata
Il peeling enzimatico rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un’esfoliazione delicata e adatta anche alle pelli più sensibili. A differenza dei peeling chimici o meccanici, non agisce con acidi o attrito, ma sfrutta enzimi naturali, come la papaina (dal frutto della papaya) o la bromelina (dall’ananas), che “digeriscono” selettivamente le cellule morte.
Questo trattamento è particolarmente indicato per:
- Pelli sensibili o reattive
- Pelli soggette a couperose o rosacea
- Donne in gravidanza (in assenza di altre controindicazioni)
Il peeling enzimatico può essere utilizzato più frequentemente rispetto ad altre forme di esfoliazione, proprio per la sua delicatezza, risultando ideale anche per chi vuole mantenere la pelle luminosa e levigata.
Peeling viso: come scegliere il trattamento più adatto
La scelta del peeling viso ideale dipende da diversi fattori che vanno valutati attentamente:
- Tipo di pelle: per le pelli secche e sensibili sono meglio i peeling enzimatici o peeling chimici molto leggeri (es. acido mandelico), mentre le pelli grasse o acneiche possono trarre vantaggio da peeling chimici a base di acido salicilico o trattamenti meccanici mirati.
- Età: le pelli giovani necessitano di esfoliazioni leggere e cicliche, mentre per le pelli mature possono essere maggiormente indicati peeling più intensivi per migliorare rughe, macchie e conferire un aspetto luminoso e fresco.
- Problematiche cutanee: acne attiva, discromie, rughe superficiali, pelle spenta sono tutte condizioni che richiedono peeling specifici.
La frequenza di applicazione varia in base alla tipologia di peeling, in particolare:
- Peeling enzimatico: 1-2 volte a settimana.
- Peeling meccanico: 1 volta a settimana (in particolare condizioni) oppure ogni 10-15 giorni per evitare di stressare la pelle.
- Peeling chimico: 1 volta a settimana, scegliendo concentrazioni basse (5-10%).
Ma che differenza c’è tra i trattamenti domiciliari e quelli professionali?
In generale, i peeling domiciliari sono prodotti con basse concentrazioni di principi attivi, sicuri per l’uso frequente e ideali per il mantenimento. I peeling professionali invece sono effettuati in ambito medico o estetico e contengono concentrazioni più elevate di principi attivi e/o tecniche specifiche per trattare in modo mirato imperfezioni cutanee più profonde (macchie, rughe marcate, cicatrici).
Skin Purging
L’applicazione di prodotti esfolianti può causare sulla pelle un fenomeno di “spurgo” che viene definito Skin Purging, ovvero un peggioramento temporaneo della condizione acneica cutanea che dura poche settimane. Durante questa fase è importante trattare la pelle con prodotti cosmetici delicati come detergenti a base oleosa, creme lenitive e idratanti e protezione UVA e UVB durante le esposizioni al sole.
Possibili effetti collaterali e controindicazioni del peeling viso
Sebbene il peeling viso sia generalmente sicuro, soprattutto se eseguito correttamente, possono verificarsi alcuni effetti collaterali transitori:
- Rossore cutaneo
- Temporanea irritazione
- Sensazione di pelle che “tira”
- Lieve desquamazione
- Fotosensibilizzazione (pelle più sensibile al sole)
Tra le controindicazioni assolute troviamo:
- Pelle fortemente infiammata o lesionata
- Presenza di infezioni cutanee (herpes, acne severa)
- Pelli con dermatiti attive o rosacea in fase acuta (tranne peeling enzimatici, previo parere medico)
- Allergie note agli ingredienti utilizzati nel peeling
In tutte queste situazioni il peeling è sconsigliato.
È fondamentale seguire attentamente le indicazioni di utilizzo e applicare sempre una protezione solare ad ampio spettro dopo il trattamento, per evitare danni da esposizione UV e macchie post-infiammatorie.
Domande frequenti
Il peeling chimico, se eseguito correttamente è generalmente sicuro. Tuttavia, se viene utilizzato su pelli particolarmente sensibili o infiammate, può provocare effetti collaterali come arrossamenti intensi, irritazioni, desquamazioni, iperpigmentazioni post-infiammatorie (macchie scure) o, al contrario, ipopigmentazioni (aree più chiare). Nei casi più rari, soprattutto con peeling profondi effettuati senza supervisione medica, si possono verificare piccole abrasioni, infezioni o cicatrici. Per questo motivo, è importante scegliere il tipo di peeling adatto al proprio tipo di pelle e rivolgersi a professionisti per trattamenti intensivi.
Il peeling più forte in assoluto è il peeling chimico profondo. È un trattamento esclusivamente medico, eseguito in ambito specialistico e richiede un lungo periodo di recupero. I peeling domiciliari, invece, sono molto più blandi e agiscono solo sugli strati superficiali dell’epidermide.
Il peeling viso è sconsigliato in presenza di pelle irritata, arrossata o lesionata, durante infezioni cutanee attive oppure in caso di dermatiti in fase acuta. Anche chi soffre di rosacea o couperose dovrebbe evitare peeling chimici aggressivi, preferendo trattamenti enzimatici delicati e solo dopo parere medico. È inoltre prudente evitare il peeling in prossimità di esposizioni solari intense per ridurre il rischio di macchie e sensibilizzazioni.
Dopo un peeling, è fondamentale non esporre la pelle al sole senza un’adeguata protezione solare. Bisogna evitare anche l’uso di cosmetici aggressivi (come retinoidi, acidi esfolianti o scrub), per non irritare ulteriormente la pelle. Non è consigliabile truccarsi subito dopo il trattamento (almeno per 24 ore), e bisogna astenersi dal grattare o “staccare” eventuali pellicine o crosticine che si formano, per evitare cicatrici o macchie. Infine, è importante mantenere la pelle ben idratata con creme lenitive e idratanti adatte a pelli sensibili.
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