Riconoscere le punture di insetti: come fare?
In questo articolo vediamo come riconoscere le più comuni punture di insetto e come trattarle

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Punture di insetti: i tipi più comuni
Le punture di insetti, soprattutto durante la bella stagione, sono una situazione piuttosto comune che però crea non pochi disagi e fastidi. Nella maggior parte dei casi non c'è da preoccuparsi perché tutto passa in maniera naturale con un po' di prurito e una leggera irritazione. Ci sono però delle punture che invece causano un dolore che potrebbe durare per diversi giorni, oltre che potenzialmente causare un'infezione che va trattata e gestita nel modo corretto. Bisogna quindi saper valutare la tipologia di puntura di insetto e soprattutto tenere sotto controllo eventuali sintomi che potrebbero verificarsi come crampi muscolari, diarrea, vomito, brividi, gonfiore delle labbra, un respiro affannoso e reazioni allergiche.
Punture di vespa
Le punture di vespa al pari di quelle delle api creano immediato dolore. È una sensazione di bruciore piuttosto intenso che molto spesso si accompagna con il gonfiore della zona in cui c'è stata la puntura. Inoltre questo genere di puntura crea anche un arrossamento.

Puntura di ragno
Solitamente il morso di un ragno non rappresenta un motivo di rischio per l'uomo. Tuttavia, esistono dei ragni che sono potenzialmente molto pericolosi in quanto capaci di creare con il loro morso una situazione di tossicità sistemica. Focalizzando l'attenzione a quello che succede nel nostro Paese, in Italia ci sono soltanto tre specie di ragni che possono destare preoccupazione per la salute.
- La prima specie è il ragno violino nativo dell'area mediterranea, spesso concentrato nelle isole. Non è una specie aggressiva, ma come per tante reagisce con morso se si sente minacciata. Predilige luoghi caldi e asciutti e non è raro trovarlo in casa, dove non tesse ragnatele ma si "accomoda" su lenzuola, coperte e vestiti. Il suo morso non causa dolore nell'immediato, ma dopo circa un paio di ore e compaiono dolore, arrossamento e gonfiore causati dal suo veleno, nella maggior parte dei casi senza nessun altro sintomo. In pochi casi però il ragno può iniettare una citotossina che con il passare del tempo può formare un edema che può evolvere in ulcera necrotica; in casi come questo è ovviamente consigliato andare al pronto soccorso
- La seconda tipologia è la cosiddetta tarantola, diffusa soprattutto nel Sud Italia. Il suo morso è doloroso, ma non pericoloso per l'uomo e causa gonfiore e arrossamento locale, talvolta prurito. Solitamente il dolore scompare nel giro di un giorno, ma se dovesse persistere è opportuno rivolgersi al proprio medico.
- La terza tipologia, probabilmente la più conosciuta, è la vedova nera (malmignatta italiana): il suo morso potenzialmente pericoloso è tale poiché contiene un veleno neurotossico. Tra i sintomi riscontrati ci sono dolore intenso, sudorazione, rigidità muscolare, a volte nausea. Importante rivolgersi subito a un pronto soccorso per essere assistiti e monitorati nel modo più corretto.
Il morso di queste tre tipologie di ragni non presenta nell'immediato alcuna situazione significativa però, se ci si accorge improvvisamente di una reazione allergica in qualsiasi parte del corpo oppure compaiono sintomi neurologici, occorre immediatamente recarsi al pronto soccorso. Se invece i sintomi dovessero essere più lievi, è sufficiente applicare del ghiaccio oppure delle pomate al cortisone che solitamente vengono utilizzate per le punture di insetti.



Puntura di ape
Il principale indizio che dovrebbe immediatamente far pensare a una puntura di ape è il forte dolore, dovuto sia al pungiglione sia al rilascio del veleno. Successivamente e in particolare dopo qualche minuto si verifica l'arrossamento nella zona interessata e il relativo gonfiore. Altre condizioni che dovrebbero immediatamente far pensare alle api, riguardano l'aumento di temperatura sempre nella zona in cui c'è stata la puntura e una piccola macchia bianca che si posiziona proprio al centro del gonfiore. Rispetto alle punture dei ragni c'è un solo punto di inoculo, l'eritema circolare ha i bordi sfumati, c'è un lieve edema attorno al punto. Per quanto sia possibile, subito dopo la puntura rimuovere il pungiglione, applicare ghiaccio per ridurre il gonfiore, sciacquare con acqua corrente.

Puntura Cimice da letto e di Acari
Le punture delle cimici da letto si riconoscono perché si presentano come tanti piccoli pomfi (aree rosse), pruriginose e gonfie localizzate "a grappolo" e guariscono solitamente in pochi gorni. Si curano con antistaminici o coricosteroidi per via topica e generalmente non trasmettono malattie. Si riescono a riconoscere visivamente perché hanno le dimensioni dei semi di una mela: la parte più complicata è eliminarle dai materassi per le quali occorre un trattamento specifico.
Le punture degli acari sono molto simili a quelle delle cimici da letto: piccole lesione raggruppate, pruriginose a volte con crosticina centrale. Anche queste possono essere trattate con creme cortisoniche e antistaminici e anche in questo caso occorre un trattamento specifico domestico per eliminarle definitivamente.

Puntura Tafano
Le punture di tafano (in realtà sono morsi) sono particolarmente dolorose e creano una situazione di fastidio intenso, non è raro che ci possano essere anche delle tracce di sangue. Come per le altre punture, i sintomi comuni includono gonfiore e arrossamento, sensazione di bruciore e prurito. Fortunatamente questi segni scompaiono in maniera naturale nel giro di un paio di giorni. Nell'immediato si può mettere la ferita sotto acqua corrente per avere sollievo e applicare ghiaccio per ridurre il gonfiore. Anche in questo caso aiutano creme lenitive a base cortisonica o antistaminica.

Puntura di Pappataci
I pappataci sono degli insetti che somigliano a zanzare, molto attivi durante il periodo estiv, di piccole dimensioni. Sono capaci di trasmettere malattie infettive a uomini e animali - come ad esempio la leishmaniosi - facendo da vettori di parassiti, virus e batteri. A seguito della puntura compare un rigonfiamento e macchie rosse dolorose che causano spesso prurito, a causa della loro saliva. Come per tutte le altre punture è bene evitare di sfregare o grattare la zona interessata, per evitare di aumentare l'infezione. Si può trovare sollievo mettendo la zona interessata sotto acqua fresca e al bisogno usare una crema specifica per punture/morsi di insetti, solitamente a base cortisonica o antistaminica. In caso di prolungamento dei sintomi oltre i 2 giorni o in presenza di manifestazioni allergiche è bene consultare un medico

Trattamenti e cure per la puntura di insetto
I trattamenti e le cure per la puntura di un insetto differiscono rispetto alle tipologia. La prima cosa da fare è quella di eliminare l'eventuale presenza del pungiglione nella ferita perché in questo modo si riesce a bloccare l'infezione e minimizzare i danni. Se i sintomi dovessero essere piuttosto lievi, si può anche pensare a un semplice impacco di acqua fredda oppure di ghiaccio da abbinare a una crema antistaminica. Ottimi riscontri si ottengono anche con la crema cortisonica. Se il morso è invece dei pappataci, è sufficiente utilizzare il ghiaccio ed eventualmente delle pomate cortisoniche nel caso di fastidio intenso. Infine anche per il morso del ragno, se dovessero esserci delle reazioni con eventuali difficoltà, la migliore cosa è l'applicazione del ghiaccio in aggiunta con pomate sempre al cortisone. Si consiglia come sempre di acquistare pomate specifiche seguendo il consiglio del farmacista e del medico.
Cosa mettere su una puntura di insetto?
Per la puntura di un insetto è consigliato rivolgersi al proprio medico curante oppure al farmacista per acquistare una pomata che può essere antistaminica oppure cortisonica. Con questo genere di prodotti e un trattamento praticamente immediato si possono ottenere dei risultati importanti eliminando il dolore e prevenendo il gonfiore. Solitamente tutti i sintomi spariscono nel giro di 72 ore.
Andare in ospedale e la scelta giusta?
Ci sono alcuni casi che purtroppo non possono essere risolti semplicemente con l'applicazione di ghiaccio e di una crema specifica, ma bisogna necessariamente andare in ospedale. In particolare se il morso oppure la puntura è avvenuto nella zona di bocca, gola oppure vicino agli occhi e se i sintomi iniziano a peggiorare dopo 48 ore. Altra condizione che dovrebbe far riflettere sulla gravità della situazione è quella in cui l'arrossamento attorno al punto in cui c'è stata la puntura inizia a espandersi arrivando addirittura a 10 cm di diametro. Se questa diffusione dell'arrossamento comporta anche gonfiore e dolore e se dovessero comparire dolori muscolari, articolari, mal di testa, tosse e disturbi più gravi è necessario rivolgersi ad un medico ed eventualmente recarsi direttamente al pronto soccorso.
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Punture di insetti: come prevenirle
Le punture di insetti dunque sono un problema di non poco conto della stagione estiva che però può essere prevenuto grazie ad alcune precauzioni.
- Acquista un repellente per insetti da applicare sulla pelle
- Indossa capi di abbigliamento che coprano gli arti inferiori e superiori se ti immergi nella natura
- Se sei all'aria aperta, evita di stare a piedi nudi e di usare profumi oppure deodoranti intensi che potrebbero attirare gli insetti
- Evita di stare a lungo in zone in prossimità di acqua stagnante che richiamano zanzare e altri insetti
Prevenzione punture: Repellenti per Insetti
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La prima cosa da fare è quella di applicare il ghiaccio per evitare che la zona possa gonfiarsi e usare una crema specifica per evitare reazioni
Inizialmente è necessario disinfettare la puntura con acqua ossigenata oppure con euclorina. In secondo luogo immergere la zona colpita all'interno di una bacinella con acqua fredda oppure sotto il rubinetto. L'alternativa è sempre quella di applicare del ghiaccio per ridurre la velocità con cui il corpo assorbe il veleno. Successivamente si può usare una crema antistaminica oppure una crema al cortisone, a seconda della tipologia di insetto.
Ci si deve preoccupare per una puntura quando i sintomi non regrediscono entro 48 ore e anzi aumentano di intensità
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