Allattamento al seno: gioie, dolori e… soluzioni!

23. 1. 2023 · Dott.ssa Annalisa Lepore · Tempo di lettura: 8 minuti

Se pensiamo all’allattamento, l’immagine nella nostra mente è quella di una neomamma che abbraccia dolcemente il proprio figlio e lo alimenta attraverso il proprio corpo. È una rappresentazione dolce, in cui la cura e il nutrimento passano in maniera naturale dalla madre al neonato. Ma è anche un’immagine potente in cui riusciamo a intravedere, in mezzo a fiori, tutine e pannolini, quel legame indissolubile che si sta creando e che affonda le proprie radici proprio in questi attimi.
L’allattamento al seno è una risorsa che la natura offre alle mamme e al neonato e i benefici sono molteplici per entrambi, sia nell’immediato, sia a lungo termine. Sappiamo, infatti, che l’allattamento:

  • protegge il bimbo da otiti, infezioni gastrointestinali, polmonari, favorisce il corretto sviluppo del cervello e riduce il rischio di sovrappeso infantile;
  • riduce le percentuali di SIDS (la “morte in culla”);
  • rende le malattie stagionali meno frequenti e meno rilevanti e, recenti studi hanno scoperto che protegge anche da malattie più importanti, come quelle autoimmuni, cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tumori infantili;

Per te, mamma, invece, gli effetti saranno quelli di avere una ripresa migliore e più veloce dal parto. L’allattamento, infatti:

  • favorisce il ritorno dell'utero alle dimensioni pre- gravidanza e previene le emorragie;
  • hai un minor rischio di sviluppare il tumore alla mammella e all'utero prima della menopausa e di soffrire di osteoporosi in età avanzata;
  • si consumano fino a 700 kcal in più al giorno, permettendo al tuo corpo di utilizzare i depositi accumulati durante la gravidanza.

1. I quattro problemi più comuni dell'allattamento al seno e i rimedi

Cara neomamma, nelle prime fasi dell’allattamento il dolore al capezzolo e la sensazione di fastidio e bruciore, sono le complicazioni più comuni. Questi problemi sono dovuti a una pelle ipersensibile per via della suzione e possono durare alcuni giorni. Dopo questi primi giorni, le difficoltà dell’allattamento al seno possono essere dovute a vari fattori e per ognuno c’è una soluzione, non disperare. I problemi più diffusi sono:

  • dotto ostruito: avrai la percezione di un nodulo dolorante, oppure una sensazione diffusa di bruciore al capezzolo dovuta a una ostruzione;
  • ingorgo mammario: il seno è pesante, dolorante e caldo. La pelle è lucida e il tuo bambino ha difficoltà nell’attaccarsi;
  • mastite: è una vera e propria infiammazione provocata dal ristagno del latte. Una zona del seno è più calda della altre, un po’ arrossata e si possono presentare stati febbrili, brividi e dolori articolari. Si cura con antinfiammatori ed eventualmente antibiotici, prescritti dal medico;
  • ragadi al capezzolo: rappresentano sicuramente il problema più diffuso. Si presentano come delle piccole ferite, a volte anche molto dolorose.

2. Seno dolorante durante l'allattamento: come evitare problemi

Per prevenire i disturbi appena citati, puoi giocare d’anticipo fin dalle prime settimane di gravidanza:

  • Cura l’elasticità della pelle durante tutta la gravidanza con un trattamento corpo da applicare giornalmente: massaggia generosamente un olio per mantenere la pelle morbida.
  • Cura la zona delle areole qualche settimana prima del parto con maggiore accuratezza, utilizzando un olio o una crema specifica. Applica il prodotto in piccola quantità sui capezzoli, massaggiando gentilmente.

Se invece stai già allattando, e vuoi affrontare a testa alta i problemi più comuni, eccoti qualche tips: 

  • La posizione e l’attacco corretto al seno risolvono la gran parte delle difficoltà di allattamento. Il nostro consiglio è quello di prenderti sempre il tempo e la tranquillità necessari per questo momento di scambio.
    Trova una posizione comoda e utilizza un cuscino per l’allattamento: non immagini il sostegno che ti darà. Permetterà a collo, braccia e spalle di riposare mentre il tuo bimbo si nutre.
  • Non utilizzare indumenti che stringano sul seno. Attenta anche alla tracolla della tua borsa e alle fasce;
  • Applica impacchi tiepidi con materiali morbidi per non irritare, attacca frequentemente il tuo piccolo ed esegui massaggi con un olio specifico;
  • Riposa, tanto.

3. Ragadi al capezzolo: rimedi

Le ragadi sono il disturbo più diffuso e ti consigliamo di agire su più fronti per una ripresa tempestiva.

  •  Utilizza i paracapezzoli per agire a livello “fisico” durante la poppata: riducono il dolore e permettono una guarigione più veloce proteggendo l’area sensibilizzata dalla suzione. Inoltre, sono di grande aiuto qualora avessi un capezzolo piatto o introflesso, che potrebbe creare qualche difficoltà al tuo piccolino. Provane più di uno e scegli quello più vicino alla tua forma e misura come ad esempio questo: Nuvita proteggi Capezzoli
  • Applica un trattamento locale che aiuti la cicatrizzazione dopo ogni poppata. Ti consigliamo la crema a base di lanolina al 100% della Purelan che si applica su tutta l’area del capezzolo con un lieve massaggio. Entrambi i prodotti non hanno bisogno di essere rimossi, sono edibili e insapori per il tuo bebè.
  • Proteggi i tuoi capezzoli dallo sfregamento e dal reggiseno: utilizza i paracapezzoli in argento, efficaci per accelerare la cicatrizzazione. Altrimenti puoi optare per le coppette assorbilatte che ti proteggono e assorbono le perdite.
  • Usa il tiralatte elettrico se hai dolore al seno o il capezzolo introflesso. Ti permette di evitare il circolo vizioso in cui il latte non viene prodotto o non viene drenato a sufficienza. Infatti, non comprime l'areola irritata ma applica una pressione uniforme che riporta il capezzolo all’esterno e rende più agevole la poppata. Ecco qualche esempio di tiralatte che potrebbe interessarti: Materno Smart Tiralatte Elettrico 3 Fasi Tiralatte singolo oppure Nuvita Materno Go Tiralatte Elettrico Tiralatte Singolo

4. Mamma, la tua serenità è la priorità!

Sono tante le soluzioni per rispondere ai problemi dell’allattamento e alleviare i disturbi più comuni: dolore al seno, fitte, bruciore diffuso, fino ad arrivare alle ragadi. Tutte da provare, per il bene di mamma e bambino. Non soffrire e cerca il rimedio più adatto a te. Se non riuscissi a venirne a capo, non aver paura di chiedere aiuto agli specialisti: ostetrica, pediatra, consulente dell’allattamento, sono solo alcune delle figure professionali di riferimento in questi casi. E se ti trovassi in difficoltà, o sentissi che l’allattamento non fa per te, parlane liberamente con il tuo medico. Le mamme migliori sono quelle serene e il tuo bimbo ha bisogno soprattutto di questo.
Coraggio neo-mamma, è una strada faticosamente bellissima!

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