Che cos’è Candinorm Compresse
Candinorm Compresse è un integratore progettato con fermenti lattici quali Saccharomyces cerevisiae var. boulardii CNCM I-3799, Lactobacillus acidophilus LA- 14 (ATCC SD5212). Inoltre la formulazione è arricchita da Selenio (L-seleniometionina) e Biotina (D-biotina). Il forato consta di 30 capsule vegetali apribili, le quali non contengono glutine.
A cosa serve
Perchè usare Candinorm Compresse
Grazie alla sua composizione, Candinorm Compresse promuove le normali funzionalità delle zone dell’ileo e del colon, determinando il benessere della flora intestinale, la quale può essere compromessa a seguito di:
- Antibioticoterapia
- Alterazione dell’alvo (stipsi e diarrea) e della peristalsi
- Squilibri alimentari
- Condizioni di stress
- sindrome del colon irritabile associata a diarrea
- malattie infiammatorie croniche intestinali.
Inoltre l’integratore è arricchito dalla presenza di Biotina e Selenio, i quali risultano utili per favorire la funzione del sistema immunitario.
Posologia/Come usare
Come usare Candinorm Compresse
Assumere 2 capsule al giorno da deglutire con acqua. È possibile versare il contenuto della capsula in liquido non caldo.
Uso in gravidanza e allattamento
Come e quando assumere Candinorm Compresse in gravidanza e allattamento
L’assunzione di Candinorm Compresse sia in gravidanza che in allattamento deve essere sempre accompagnata dal consiglio medico.
I consigli del farmacista
Candinorm Compresse: i suggerimenti dell'esperto
I probiotici sono microrganismi vivi analoghi ai microbi “buoni” fisiologicamente presenti nella flora batterica intestinale. I probiotici sono impiegati per mantenere e riequilibrare la flora intestinale determinando un benessere non solo a livello intestinale ma su tutto l’organismo essendo anche responsabile del mantenimento di diverse funzioni come quelle metaboliche, antimicrobiche, trofiche, fisiologiche ed immunologiche.
Un probiotico deve presentare delle caratteristiche e proprietà specifiche: infatti in primo luogo deve essere normalmente presente nel nostro intestino, successivamente deve resistere all'azione digestiva del succo gastrico, degli enzimi intestinali e infine dei sali biliare. Non deve essere in grado di promuovere reazioni immunitarie o in generale nocive per la salute dell’uomo ed infine deve riuscire ad aderire alle cellule intestinali e colonizzarle.
Modulano la funzionalità intestinale attraverso vari meccanismi e ad esempio risultano indicati nel trattamento della stipsi. Infatti migliorano la consistenza delle feci e aumentano la frequenza delle defecazioni attraverso una modulazione del microbiota intestinale e la produzione di acidi grassi a corta catena.
La disbiosi rappresenta uno dei fattori patogenetici che caratterizzano condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile, il gonfiore e alterazioni dell’alvo (stipsi, diarrea). I fermenti lattici intervengono proprio per correggere la disbiosi e ripristinare la funzionalità intestinale.