Alimenti con potassio: come sfruttarli a proprio vantaggio
In questo articolo scopriremo l’importanza del Potassio nella nostra alimentazione, quali sono i motivi per cui è giusto integrare questo minerale e se è il caso di aggiungere le banane nel proprio carrello della spesa!

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Uno dei minerali più famosi al mondo è sicuramente il Potassio, che gode di maggiore fama quando si avvicinano le calde giornate estive o ci si iscrive in palestra.
Siamo cresciuti con due convinzioni riguardo il Potassio: che bisogna integrarlo d’Estate e che le banane ne contengano molto, più di ogni altro frutto.
Cosa c’è di vero?
Cos’è il potassio e i suoi benefici
Tutti conosciamo il Potassio, ma siamo sicuri di conoscere la sua reale importanza all’interno del nostro organismo?
Quando facciamo riferimento al Potassio, parliamo di un macroelemento, ovvero di un minerale molto presente, dal punto di vista quantitativo, nel nostro corpo (circa 180 grammi). Molto diffuso al livello delle cellule muscolari, cellule cardiache e nei liquidi extracellulari, svolge tantissime funzioni fondamentali per il nostro benessere e la vita di tutti i giorni.
Questo piccolo elemento è in grado di presiedere:
- Alla corretta contrazione dei muscoli sia lisci che scheletrici: una sua carenza porta infatti manifestazioni come crampi muscolari, anche notturni
- Alla regolazione della pressione sanguigna, comportandosi come antagonista rispetto agli effetti del sodio.
- Alla regolazione dello scambio idrosalino a livello delle cellule e quindi favorire il loro corretto funzionamento.
- All’attivazione di diversi enzimi coinvolti nel metabolismo energetico, partecipando così a funzioni quali la sintesi delle proteine e la trasformazione degli zuccheri in glicogeno
- Al benessere del muscolo cardiaco e alla funzionalità del cuore (troppo potassio ad esempio può provocare tossicità cardiaca)
- Al benessere dei reni e alla riduzione del rischio di calcoli al livello renale
- Alla trasmissione degli impulsi nervosi e alla salute dei nervi
Questo elemento è così essenziale per il nostro organismo che una sua carenza porta sintomi come stanchezza, sonnolenza, rallentamento delle funzioni cognitive (minore attenzione), nausea, irritabilità, crampi muscolari, fino ad eventi più gravi come problematiche a livello cardiaco. Non bisogna allarmarsi: negli individui sani, raggiungere un deficit di potassio è davvero molto raro, considerando poi che questo elemento è presente in tantissimi alimenti ed esistono numerosi prodotti in commercio che possono supportare la sua integrazione nei periodi di maggiore esigenza. In particolare, la scelta di Integratori specifici è da considerarsi in caso di regimi dietetici fortemente ipocalorici e prolungati, dieta disequilibrata, periodi di maggiore sudorazione (derivanti da attività fisica o durante l’estate). Rimane sempre valida la regola fondamentale di tutti gli integratori “il prodotto non sostituisce una dieta sana e variegata”, ed è proprio su questa base che andremo a conoscere gli alimenti più ricchi di questo elemento che ti permetteranno di affrontare con maggiore forza (fisica e mentale) la vita di tutti i giorni, di dare il meglio durante lo sport e di contrastare, senza rischio di svenimenti, il caldo torrido delle giornate estive.
Cibi ricchi di potassio: quali sono?
Partiamo da un presupposto cardine: il potassio è presente quasi in tutti gli alimenti, ma bisogna scoprire quali ne contengono di più.
Quante volte ci è stato detto di mangiare le banane poiché ricche di potassio? Potremmo rispondere: “tanto spesso quanto ci è stato consigliato di mangiare una mela al giorno!” In realtà le banane hanno un buon quantitativo di questo elemento, ma non sono sicuramente uno degli alimenti che ne contengono in maggiore concentrazione. Se restiamo nell’ambito della frutta infatti, il ribes, il kiwi e l’avocado ne contengono un quantitativo superiore. Se consideriamo, invece, la frutta secca, basti pensare che soli 100g di pistacchi ne contengono circa 780 mg, mentre lo stesso quantitativo di noci ne contiene 632 mg. Tuttavia, ricordiamo che giornalmente non si devono superare i 30 grammi di frutta secca. Tra gli ortaggi quelli più ricchi del famoso minerale abbiamo gli spinaci (570 mg in 100 g) i finocchi (394 mg in100 g) ed i cavolini di Bruxelles (450 mg in 100 g). Anche le barbabietole ed i pomodori maturi sono una buona fonte di Potassio.
Ma tra gli alimenti che più di tutti contengono potassio sono i legumi secchi, tra cui puoi fare una grossa scorpacciata di fagioli (1445 mg sempre in 100 g), lenticchie (980 mg di Potassio in 100 g) e ceci (880 mg in 100 g). Ricorda che questa tipologia di alimento è anche molto ricco in proteine, fibre e carboidrati, e rappresentano un vero toccasana per la tua alimentazione.
Tra i pseudocereali, spiccano la quinoa ed il grano saraceno, che presentano rispetto ai cereali tradizionali un quantitativo maggiore di potassio.
Anche gli alimenti di origine animale contribuiscono al nostro fabbisogno giornaliero di potassio (Il fabbisogno giornaliero medio è di circa 3 grammi), però presentano anche un quantitativo elevato di sodio, quindi sono da preferire le fonti vegetali. Il pesce che contiene più potassio è senza dubbio il salmone, ma generalmente nei prodotti ittici il contenuto di potassio è compreso tra i 150 e i 450 mg per etto. Invece la carne suina presenta una percentuale che si aggira tra i 300 ed i 500 mg per etto.
E latte e latticini invece? 200 ml di latte (un bicchiere abbondante) contiene circa 300 mg di questo piccolo minerale, mentre il formaggio non ne presenta grandi quantità, in quanto rimane nel siero durante la sua preparazione e formazione del caglio.
Ci sono alimenti ricchi di potassio da evitare?
Non ci sono alimenti da evitare o da escludere in termini assoluti dalla nostra alimentazione, che ricordiamo deve essere sempre equilibrata, ma non deve esistere nemmeno un eccesso nel consumo di specifici alimenti (come quelli maggiormente ricchi in potassio). Dando per assodato (si spera) che la maggior parte dei soggetti svolga un regime alimentare controllato ed equilibrato, devono prestare una maggiore attenzione tutte le persone che sono in trattamento con diuretici, risparmiatori del potassio o presentano determinate patologie connesse con l’assimilazione del potassio
Suggerimenti per aumentare l'apporto di potassio nella dieta
Ecco alcuni accorgimenti da seguire per implementare il corretto assorbimento di questo minerale.
- Il potassio è un minerale molto solubile in acqua e questo significa che la sua concentrazione negli alimenti si può facilmente diluire in caso di particolari metodi di cottura, conservazione e lavaggio. Una bollitura e lavaggio prolungati, insieme a pratiche di ammollo degli alimenti può ridurre la presenza di potassio nella matrice dell’alimento in questione. Se si consuma l’acqua di cottura (come nella preparazione di zuppe), non si perde il potassio rilasciato.
- Prediligi il consumo di verdura cruda oppure cotta rapidamente con il vapore.
- La cottura a pressione è un’ottima alternativa poiché è un metodo veloce, in grado di ridurre il tempo in cui gli alimenti stanno a contatto con l’acqua.
Domande e curiosità sugli alimenti ricchi di potassio
Moltissimi sono gli alimenti ricchi in Potassio che possiamo trovare a tavola e da inserire nella nostra alimentazione settimanale, tuttavia, se vogliamo conoscere quale tra gli alimenti sia quello più ricco di tutti in questo minerale, dobbiamo soffermarci sui legumi secchi. In particolare, i fagioli ne contengono 1445 mg in soli 100 g, un quantitativo che sarà un toccasana per il nostro organismo
Il potassio è diffuso quasi in modo ubiquitario negli alimenti, cambia solo la sua percentuale. Gli alimenti che sono maggiormente ricchi di questo minerale fondamentale per la nostra salute sono frutti come l’avocado, ribes e kiwi, frutta secca come i pistacchi e le noci, verdura come gli spinaci ed i cavolini di Bruxelles, legumi secchi come i fagioli ed i ceci.
Tutti sanno che le banane contengono il potassio, informazione nota sin da quando siamo piccoli. Effettivamente 100 grammi di banane apportano circa 350 mg di Potassio, ma non è il frutto che presenta il quantitativo maggiore di questo elemento. Infatti l’avocado è il frutto maggiormente ricco in potassio con i suoi 485 milligrammi in soli 100 grammi di frutto. Non dimenticare però che l’avocado non è consigliabile da consumare spesso durante la settimana in virtù dei suoi valori nutrizionali. Scegli anche frutti come i kiwi che presentano circa 400 mg di Potassio in 100 mg, e sono anche ricchi in Vitamina C
Gli alimenti da prediligere in caso di Potassio basso sono tantissimi al punto tale da poter essere inseriti in una dieta sana e variegata. I legumi secchi (come fagioli, lenticchie e ceci),frutta secca (come pistacchi e noci), frutta (come banane, kiwi,ribes ed avocado) verdura ed ortaggi (come cavolini di Bruxelles, finocchi, indivia e spinaci).
Cioccolato fondente, legumi secchi, banane, kiwi, frutta secca, cereali integrali sono gli alimenti che maggiormente favoriscono l’integrazione naturale del Potassio a livello ematico. Una dieta sana ed equilibrata è la strategia migliore per poter avere dei valori ottimali di Potassio durante le analisi, in modo da favorire il benessere dell’organismo. Inoltre integratori specifici, come quelli multiminerali, sono da preferire in caso di condizioni particolari o periodi specifici come durante una maggiore attività fisica o d’Estate, durante i quali si verifica un eccesso di sudorazione e, di conseguenza, una maggiore perdita di Potassio. In casi patologici, invece, può verificarsi un aumento della potassiemia come nel caso di malattie renali, diabete mellito e disidratazione. Molti sono i farmaci che possono causare un aumento del tasso di Potassio a livello ematico: tra i più noti menzioniamo gli ACE-inibitori, diuretici e sartani.
Il metodo più efficace per innalzare i livelli di Potassio è senza dubbio quello svolgere una dieta sana ed equilibrata, che comprenda tutti gli alimenti previsti dalla dieta Mediterranea. Ma in generale, quando si desidera integrare maggiormente il potassio attraverso l’alimentazione, in modo del tutto naturale, sono da preferire frutti come le banane, kiwi, uva ed albicocche in virtù del loro tasso di questo elemento. Allo stesso modo sono da preferire i legumi secchi che sono in grado di donare un ottimo apporto del minerale, soprattutto se consumati come zuppe.
In un’ottica generale chi presenta un elevato tasso di Potassio a livello ematico non ha il divieto assoluto di consumare le patate, ma queste devono essere bollite. In linea di massima però, per maggiore tranquillità e attenzione si possono preferire nella propria alimentazioni altri tipi di alimenti che scongiurano ogni tipo di rischio. Infatti chi presenta l'iperkaliemia (elevato tasso di Potassio nel sangue) potrebbe includere senza problemi nella sua dieta verdura come asparagi, peperoni, zucchine ed insalata, consumando invece, in modo morigerato, verdure colorate come zucca, pomodori e carote e altre come radicchio, cavoli e barbabietole, ma tutte soltanto con un metodo di cottura che prevede la bollitura
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