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  • Imparare a leggere l’INCI: perché è così importante?

    10. 4. 2025 · Tempo di lettura: 8 minuti

    Imparare a leggere l’INCI non significa diventare esperti cosmetologi o chimici, ma acquisire gli strumenti per fare acquisti in modo consapevole, scegliendo ciò che è meglio per la nostra pelle e magari evitare ingredienti potenzialmente irritanti, inquinanti o semplicemente inutili

    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Imparare a leggere l’INCI: perché è così importante?

    Se ci fai caso, ogni giorno utilizzi una serie di prodotti cosmetici sulla tua pelle, dai detergenti alle creme, dal make-up agli shampoo. Ma sai davvero cosa contengono? La risposta è scritta nero su bianco sull’etichetta, in quello che viene chiamato INCI.

    In un mercato cosmetico sempre più ampio, saper leggere l’INCI permette di non farti guidare solo dalla pubblicità o dal packaging accattivante, ma di comprendere davvero ciò che stai acquistando e utilizzando.

    E la buona notizia è che non è così complicato come sembra!

    Cos’è l’INCI e perché è importante?

    L’INCI è l’acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ovvero Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici.

    L’INCI si trova sull’etichetta del prodotto cosmetico e di fatto si tratta di un elenco standardizzato che riporta, in ordine decrescente di concentrazione, tutti gli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico. Al primo posto quindi troverai l’ingrediente in quantità maggiore, poi a seguire tutti gli altri ingredienti fino a quello con la percentuale più bassa. Gli ingredienti con una percentuale al di sotto dell’1% possono essere indicati in ordine sparso.

    La presenza dell’INCI sull’etichetta del prodotto è un obbligo di legge e serve a garantire trasparenza e sicurezza al consumatore. Ogni produttore, infatti, è in questo modo obbligato ad indicare chiaramente cosa contiene il cosmetico, utilizzando una terminologia riconosciuta a livello internazionale. Questo permette, ad esempio, a chi ha allergie o intolleranze, di individuare facilmente eventuali sostanze a rischio.

    L’INCI non è una lista ingredienti generica ma segue regole precise:

    • Gli ingredienti di derivazione chimica o sintetica sono riportati con il nome in inglese (es. Glyceryl Stearate).
    • Le sostanze di origine vegetale non trasformate sono scritte in latino
    • Anche gli ingredienti comuni come, ad esempio, sono indicati con il nome latino (es. AQUA).

    Questo codice universale permette di riconoscere gli ingredienti ovunque nel mondo, indipendentemente dalla marca o dalla lingua del Paese in cui il prodotto viene venduto.

    Come leggere l’INCI? Istruzioni per la lettura

    Una volta che hai individuato l’elenco INCI sulla confezione (di solito si trova sul retro del prodotto o sulla scatola), il primo passo è sapere come viene ordinato: come anticipato gli ingredienti sono in ordine decrescente di quantità; quindi, i primi presenti nella lista sono quelli contenuti in maggiore percentuale nel prodotto. Verso la fine dell’elenco si trovano solitamente i conservanti, i profumi, i coloranti o gli allergeni, presenti in quantità inferiori all’1%.

    Ecco alcuni suggerimenti utili per leggere l’INCI con più consapevolezza:

    • Non farti ingannare dal nome: molti ingredienti hanno nomi chimici che possono spaventare, ma non sempre “chimico” significa “nocivo”. Ad esempio, Sodium Hyaluronate è semplicemente acido ialuronico, ottimo per l’idratazione.
    • Cerca gli attivi in alto nella lista: se un prodotto pubblicizza ingredienti come Aloe, Vitamina C o Acido salicilico, controlla che questi si trovino tra i primi ingredienti. Se compaiono in fondo, significa che ce n’è una quantità minima, probabilmente inefficace.
    • Occhio al profumo: l’indicazione Parfum può racchiudere decine di molecole non specificate, tra cui anche allergeni. Non è necessariamente un problema, ma è bene tenerlo presente, soprattutto per le pelli sensibili.

    Analizziamo insieme alcuni prodotti: esempi pratici

    Vediamo adesso due esempi pratici per capire meglio:

    • Crema idratante viso

    INCI: Aqua, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, Butyrospermum Parkii Butter, Cetearyl Alcohol, Parfum, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, CI 77891.

    Cosa c’è di buono?

    Gli ingredienti idratanti (Glycerin, burro di karité, Sodium Hyaluronate) son presenti tra i primi, segno che sono ben rappresentati.

    Punti critici da valutare

    La scritta Parfum in posizione alta indica una presenza non trascurabile di profumo, da evitare in caso di pelle sensibile.

    INCI: Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Glycerin, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Salix Alba Bark Extract, Rose Extract, Glycyrrhiza Glabra Rhizome/Root, Cichorium Intybus Leaf Extract, Hydrolyzed Rhodophyceae Extract, Panthenol, Menthol, Biotin, Cocamide DEA, Polyquaternium-7, 4-Terpineol, Salicylic Acid, Linoleic Acid, Xylitol, Caprylic Acid, Caprylyl Glycol, Methylpropanediol, Parfum, Polysorbate 80, Disodium EDTA, Citric Acid, Sodium Hydroxide, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Hexyl Cinnamal, Limonene, CI 19140, CI 42090.

    Cose da sapere

    La presenza di Sodium Laureth Sulfate come secondo ingrediente indica la presenza di questo tensioattivo che non va confuso con il Sodium Lauryl Sulfate molto più irritante per la pelle. In ogni caso è bene essere consapevoli della sua presenza nella formulazione.

    Gli ingredienti naturali dichiarati sono effettivamente in alto alla lista il che significa che sono presenti in grande quantità.

    Un aspetto importante da sottolineare è che nonostante l’INCI possa dare molte informazioni sul prodotto (in merito alla sua composizione) non è un indice della qualità degli ingredienti utilizzati e neanche della qualità e sicurezza dei processi di produzione. Pertanto, nonostante sia un parametro molto importante non consente una visione completa ed esaustiva del prodotto.

    Inoltre, devi sapere che la vastità degli ingredienti cosmetici non permette sempre una visione chiara dell’inci specialmente ai meno esperti, ma esistono diversi siti o App che possono aiutarti nella comprensione delle sostanze più indecifrabili, come incidecoder.com in cui basta digitare il nome della sostanza per conoscerne le caratteristiche e la funzione. 

    Come valutare se un prodotto è di qualità tramite la lettura dell’INCI

    Valutare la qualità di un cosmetico non si riduce a cercare “buoni” o “cattivi” ingredienti, ma a capire come questi ingredienti lavorano insieme e quanto siano adatti alle esigenze della tua pelle o dei tuoi capelli.

    In generale devi sapere che tutti gli ingredienti che puoi ritrovare all’interno di un INCI cosmetico sono disciplinati da uno specifico Regolamento Cosmetico che garantisce e assicura la sicurezza di ogni sostanza utilizzata per la formulazione di un prodotto cosmetico. Non è possibile, dunque poter ritrovare ingredienti tossici o dannosi per la salute in un cosmetico per legge!

    Tuttavia, è bene scegliere prodotti cosmetici formulati con ingredienti adatti alla propria pelle e alle proprie esigenze e se necessario prediligerne o evitarne alcuni. 

    Esempi di ingredienti da preferire (sempre tenendo presente le proprie esigenze e desideri)

    • Attivi vegetali come Aloe Vera, Olio di Jojoba, Burro di Karité, Camomilla o Calendula.
    • Idratanti efficaci come Acido ialuronico, Urea, Pantenolo.
    • Antiossidanti come Tocopherol (vitamina E), Ascorbic Acid (vitamina C), Niacinamide.
    • Tensioattivi delicati: ad esempio, Coco-Glucoside, Disodium Cocoyl Glutamate.

    Ingredienti da limitare in caso di pelle sensibile/allergie ecc.

    • Solfati aggressivi: es. Sodium Lauryl Sulfate (SLS) può seccare la pelle e i capelli.
    • Parabeni e conservanti controversi: anche se legali e sicuri in certe concentrazioni, alcuni consumatori preferiscono evitarli (Methylparaben).
    • Siliconi: come Dimethicone o Cyclopentasiloxane, non sono dannosi ma possono “camuffare” il benessere di pelle e capelli, senza apportare benefici reali.
    • Profumo e allergeni: Parfum, Linalool, Citral, ecc., in particolare per chi ha pelle reattiva.

    Come riconoscere profumi e allergeni

    Aromi e profumi si ritrovano sempre all’interno dell’inci sotto la dicitura “parfum”. Qualora uno di essi appartenga alla lista delle23 sostanze potenzialmente allergizzanti sarà per legge indicato con ilnome chimico e in grassetto, come ad esempio il d-Limonene e il geraniol. Quindi è bene prestare attenzione ai cosmetici con sostanze evidenziate in etichetta in quanto potrebbero causare sensibilizzazione alle pelli più delicate. 

    Come individuare la presenza di coloranti

    I coloranti vengono indicati mediante un precisocodice numerico preceduto dalla sigla C.I. (Colour Index) che fa riferimento ad un elenco di sostanze coloranti approvate dal Regolamento dei prodotti cosmetici. Queste sostanze non seguono l’ordine decrescente, ma sono presenti in ordine sparso a prescindere dalla loro concentrazione. 

    Come capisco se un prodotto è naturale?

    La presenza degli estratti vegetali all’interno dell’inci viene indicata generalmente con la formula [genere + specie + parte della pianta], ad esempio “Vitis Vinifera Leaf Extract” che indica la presenza di un estratto vegetale delle foglie di vite. I derivati chimici degli estratti vegetali, tuttavia, non seguono questa dicitura ma vengono indicati con il nome chimico in inglese. Per essere sicuri che quel cosmetico sia un prodotto realmente naturale consigliamo di verificare che sia presente una certificazione che assicuri la naturalezza del prodotto come la certificazione NATRUE, ECOCERT o COSMOS, riconoscibile dai rispettivi loghi posti sulla confezione del prodotto. 

    Domande frequenti

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    Informazioni sull'autore
    Dott.ssa Maria Virginia Carra
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    Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del settore sanità, Pharma e Biomed. Dopo aver lavorato per circa 5 anni nel mondo della comunicazione e PR in ambito scientifico, prima in agenzia poi in azienda, intraprendo un nuovo percorso professionale in farmacia. Da allora, indosso il camice e continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione, il mondo dell’healthcare e dell’integrazione alimentare.
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    Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del...
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