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  • 5 Trucchi per Sconfiggere la Sindrome da Rientro dalle Ferie

    8. 9. 2025 · Tempo di lettura: 6 minuti

    Tornare al lavoro o a studiare può generare in noi una sensazione di malessere non solo psicologico, ma anche fisico. Scopri come affrontare efficacemente la “sindrome da rientro”.

    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    5 Trucchi per Sconfiggere la Sindrome da Rientro dalle Ferie

    Dopo settimane di relax, viaggi e “vita lenta”, tornare alla routine quotidiana può essere un vero e proprio trauma, soprattutto se questo significa riprendere a lavorare o a studiare. Ciò genera non solo malumore e tristezza, ma anche una serie di sintomi fisici che prendono il nome di “Sindrome da rientro”. Si tratta di un disturbo transitorio che colpisce le persone al termine delle vacanze e che può manifestarsi con stanchezza, difficoltà a concentrarsi e ad addormentarsi, ma che può scaturire anche in episodi di ansia e depressione. Ovviamente, questa situazione è solo un campanello d'allarme del nostro corpo e della nostra mente che hanno difficoltà a ritrovare il proprio ritmo.  

    Cos’è la sindrome da rientro e perché colpisce dopo le vacanze

    La sindrome da rientro, o post-vacation blues, può essere considerata come il Blue Monday di settembre e ovviamente non si tratta di una vera e propria malattia, ma di una condizione psicofisica che si manifesta in modo transitorio al termine di vacanze e periodi di pausa. 

    Pare sia un vero e proprio rallentamento emozionale, che scaturisce dal passaggio dai giorni di libertà alla routine quotidiana fitta e stressante. Sembrerebbe che circa 1 persona su 2 possa soffrire di questa sindrome in forma leggera, e che in Italia possa arrivare a colpire fino a sei milioni di persone. 

    Quali sono i sintomi della sindrome da rientro?

    I sintomi più frequenti di questa sindrome includono: 

    • Apatia;
    • Malinconia;  
    • Nervosismo;  
    • Difficoltà a concentrarsi;
    • Insonnia;
    • Affaticamento e stanchezza diurna;
    • Disturbi della digestione;
    • Scarso appetito;  
    • Emicrania 

    Non è necessario avere tutti i sintomi di questa sindrome per esserne affetti, ma questa si traduce in un quadro di sintomatologie generalizzate che colpiscono sia il corpo che la mente. 

    Perché il nostro corpo e la mente faticano a riprendere il ritmo

    Durante il periodo di vacanze il cervello è come se fosse in uno stato di rallentamento, dove sono presenti meno pressioni e più momenti di relax e di libertà. La mente ha più tempo per spaziare e dedicarsi ad attività ludiche e di piacere. Quando si torna ad una routine rigida si può avere un crollo psicofisico simile a una crisi da adrenalina, che viene accentuata dal confronto con i piacevoli momenti trascorsi in precedenza. Inoltre, tornare alla propria quotidianità significa anche impegnarsi in attività noiose, come disfare le valigie, rispondere ad e-mail accumulate o evadere tutta una serie di impegni urgenti. 

    5 trucchi pratici per superare la sindrome da rientro

    1. Non rientrare a lavoro il giorno stesso o il giorno immediatamente successivo al ritorno dalle vacanze: dopo giorni o settimane di orari e luoghi diversi, bisogna riabituarsi gradualmente alla vita quotidiana, riorganizzandosi con calma. Per questo, sarebbe più conveniente rientrare dalle ferie almeno due giorni prima dal ritorno a lavoro. 
    2. Dedicare del tempo a ciò che ci piace: sembra impossibile trovare del tempo per fare ciò che ci rilassa, ma in realtà è solo questione di organizzazione. In vacanza abbiamo dato spazio ai piccoli hobby trascurati, come la lettura, e passato più tempo con amici e famiglia e ora ci sentiamo di non poterlo più fare. Questa modalità di pensiero può essere controproducente: impegnarci a ritagliare del tempo per hobby e relazioni è essenziale per migliorare la qualità della vita e affrontare meglio gli impegni lavorativi.
    3. Prendiamoci cura del benessere mentale: lo stress e l’ansia da rientro affaticano la nostra psiche, facendoci sentire incapaci di gestire il tutto. Un aiuto può essere quello di regalarci dei momenti di relax da soli con noi stessi, come ad esempio facendo delle passeggiate oppure praticando attività introspettive come la meditazione e lo yoga. Se questo non fosse sufficiente o se i sintomi dovessero protrarsi per lungo tempo, non dovremmo avere paura di chiedere un aiuto psicologico.
    4. Trovare i motivi per cui il nostro lavoro ci piace: per alcuni sono tantissimi e facili da trovare, per altri sono meno e più difficili da scovare. Ma focalizzarsi anche solo 10 minuti, per una volta a settimana, su quali sono gli aspetti positivi del lavoro (sia dell’ambiente, che del tipo di lavoro) può aiutare a vedere il rientro non come qualcosa di esclusivamente negativo.
    5. Attenzione ad alimentazione e sonno: al rientro dalle ferie alcuni di noi si sentono in colpa per i famosi “sgarri” e per rimediare si impongono subito una dieta restrittiva, che altro non fa che aumentare lo stress ed il nervosismo. È giusto fare attenzione alla propria alimentazione, ma non vivendola come una punizione che porta con sé sentimenti di colpa e frustrazione. Inoltre, è essenziale regolarizzare il sonno, magari andando a letto un po’ prima la sera in modo da garantirci le 6-8 ore di riposo di cui abbiamo assolutamente bisogno per affrontare la giornata con la carica e l'energia giusta. 

    Integratori utili per affrontare il rientro con più energia

    Oltre ai consigli appena forniti, i farmacisti Dr. Max consigliano anche una serie di integratori alimentari che possono aiutare l'organismo a adattarsi allo stress e un risultare più energico e vitale.  

    Si tratta di integratori chiamati tonico-adattogeni a base di estratti vegetali come ashwagandha, rhodiola, ginseng, eleuterococco e maca, che sono capaci di favorire l'adattamento del corpo e della mente allo stress e sono utili per affrontare periodi particolarmente complessi. Anche le vitamine del gruppo B sono importanti perché aiutano a ricavare più energia dal cibo che assumiamo ogni giorno. Inoltre, magnesio, L-teanina ed estratti vegetali calmanti, come la passiflora, possono aiutare a calmare la mente e a ridurre lo stress. 

    Sono utili anche integratori specifici per affrontare l’ansia e lo stress, come quelli presenti in questa guida all’acquisto: “Come scegliere l’integratore per ansia e stress adatto a te? 

    Quando la sindrome da rientro nasconde qualcosa di più serio

    Se i sintomi durano più di due settimane o si intensificano, è importante valutare se si tratta di una vera depressione post-vacanze o di un disturbo dell’umore più profondo. In questi casi, può essere utile consultare uno specialista della salute mentale per ricevere supporto adeguato. 

    Fonti consultate:


    Domande frequenti

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    Informazioni sull'autore
    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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