Cos’è Dr. Max Probiomax kids?
Dr. Max Probiomax kids è un integratore alimentare biologico a base di 3 ceppi di Lattobacilli (Lactobacillus helveticus Rosell-52®, Lacticaseibacillus rhamnosus Rosell-11® e Bifidobacterium longum Rosell-175®)in grado di apportare diversi benefici per i più piccoli e la loro flora batterica intestinale. I batteri sono trattati con una particolare tecnologia brevettata, la tecnologia Probiocap®. Si tratta di un processo di microincapsulazione unico che protegge i battere dall'ambiente acido dello stomaco o dai cambiamenti della temperatura ambiente. Il formato prevede 30 compresse, gusto lampone, da assumere per via orale.
A cosa serve
Perché usare Dr. Max Probiomax kids?
L’integratore probiotico Dr Max Probiomax kids si dimostra fondamentale per:
- Riequilibrare la flora batterica intestinale dei più piccoli;
- Sopperire alle carenze di fermenti lattici;
- Utile in caso di dismicrobismi intestinali a seguito di terapia antibiotica;
- Utile in caso di diarrea infettiva acuta, sia di natura batterica che virale;
- Utile in caso di stitichezza cronica.
Uso in gravidanza e allattamento
Come e quando assumere Dr. Max Probiomax kids in gravidanza e allattamento
L’assunzione di Dr. Max Probiomax kids nonostante la sua elevata sicurezza, sia in gravidanza che in allattamento deve essere sempre accompagnata dal consiglio medico.
I consigli del farmacista
Dr. Max Probiomax kids: i suggerimenti dell'esperto
Cosa sono i probiotici?
I probiotici sono dei veri e propri microrganismi vivi, maggiormente batteri e lieviti, analoghi ai microbi “buoni” fisiologicamente presenti nella flora batterica intestinale. I probiotici sono impiegati per mantenere e riequilibrare la flora intestinale, poiché il loro utilizzo permette di modulare il microbiota intestinale.
Affinché possa essere definito come probiotico, un microrganismo deve presentare diverse caratteristiche e proprietà specifiche: deve essere normalmente presente nel nostro intestino; resiste all'azione digestiva del succo gastrico, degli enzimi intestinali e infine dei sali biliari; non deve promuovere reazioni immunitarie o in generale nocive per la salute dell’uomo; riesce ad aderire alle cellule intestinali e colonizzarle.