TransAct Lat 10 Cerotti Medicati 40 mg Flurbiprofene per Dolori Articolari

Transact Lat Cerotti Medicati è indicato per il trattamento sintomatico locale degli stati dolorosi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico.

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Informazioni sul prodotto: TransAct Lat 10 Cerotti Medicati 40 mg Flurbiprofene per Dolori Articolari

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Che cos'è

TRANSACT LAT 40 MG CEROTTI MEDICATI

Principi attivi

Un cerotto medicato contiene:
Principio attivo: Flurbiprofene 40,0 mg


Modalità d'uso

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.

Anziani e pazienti con compromissione renale
Nei pazienti anziani, in particolare quelli con compromissione renale, è possibile una eliminazione lenta degli antinfiammatori non steroidi e, in tali casi, Transact Lat, deve essere somministrato con cautela.

Popolazione pediatrica
TRANSACT Lat non è raccomandato nei pazienti pediatrici.

Metodo di somministrazione
TRANSACT Lat è da impiegarsi esclusivamente sulla cute. Dopo aver accuratamente lavato e asciugato la zona dolorante, afferrare con entrambe le mani i due lati più corti del cerotto TRANSACT Lat e tirare leggermente in direzione opposta come indicato dalle frecce. Ciò causerà il sollevamento della pellicola protettiva nella parte centrale del cerotto. Rimuovere la pellicola protettiva ed applicare il lato adesivo direttamente sulla pelle. Nel caso in cui TRANSACT Lat debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, è consigliabile l’uso di un bendaggio di ritenzione da applicare all’articolazione flessa. Applicare un solo cerotto medicato per volta sulla parte interessata ogni 12 ore. Disporre il cerotto in condizioni di sicurezza per evitare l’ingestione accidentale.


Descrizione: Indicazioni terapeutiche

TRANSACT Lat è indicato per il trattamento sintomatico locale degli stati dolorosi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Eccipienti

Acido tartarico, acqua depurata, titanio diossido (E 171), caolino, caramellosa sodica, essenza di menta, glicerolo, isopropilmiristato, poliacrilato sodico, polisorbato 80, sorbitan sesquioleato. Supporto in poliestere con pellicola protettiva in polipropilene, da rimuovere prima dell’uso.

Effetti collaterali

Gli eventi avversi che sono stati associati a Flurbiprofene sono riportati di seguito, elencati per classificazione sistemica organica frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune, (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), rara (da ≥1/10.000 a <1/1000), molto rara (<1/10.000) e non nota (impossibile stimare sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenza gli aventi avversi sono riportati in ordine di gravità decrescente.

 

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico non nota Trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi
non nota Neutropenia, anemia emolitica
Disturbi del sistema immunitario non nota Anafilassi, angioedema, reazione allergica
Disturbi psichiatrici non nota Depressione
Patologie del sistema nervoso non nota Capogiri accidenti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, parestesia, formicolio, disestesia, confusione, allucinazione, vertigini, sonnolenza, meningite asettica (vedere paragrafo 4.4)
Patologie dell’occhio non nota Disturbi della vista
Patologie dell’orecchio e del labirinto non nota Tinnito
Patologie cardiache non nota Edema, insufficienza cardiaca
Patologie vascolari non nota Ipertensione, eventi tromboembolici arteriosi
Malattie respiratorie, toraciche e mediastiniche non nota Reattività del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea)
Patologie gastrointestinali non nota Dolore addominale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, ulcera peptica ulcera perforata, ulcera emorragica, gastrite, emorragia gastrointestinale, flatulenza, stipsi, esacerbazione di colite morbo di Crohn
molto rara Pancreatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo molto rara Dermatiti bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme)
non nota rash prurito orticaria rossore porpora eruzioni
Patologie renali e urinarie non nota Nefrotossicità (incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica), insufficienza renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione non nota Malessere, affaticamento

 

Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.


Interazioni

Attenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poichè, in alcuni pazienti, sono state riportate interazioni.

  • Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Flurbiprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica.
  • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il grado di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.
  • Anticoagulanti, come la warfarina: aumento dell’effetto anticoagulante.
  • Aspirina: come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.
  • Agenti-anti aggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.
  • Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.
  • Sali di Litio: diminuzione di eliminazione di litio.
  • Metotrexate: si consiglia cautela in caso di somministrazione concomitante di flurbiprofene e metotrexate poichè i FANS possono aumentare i livelli di metotrexate.
  • Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicità con i FANS.
  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS.
  • Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l’uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi.
  • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni.
  • Mifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone poichè i FANS possono ridurre gli effetti del mifepristone.
  • Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità in caso di co-somministrazione con FANS.
  • Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co- somministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudine e altri FANS.

Descrizione: Controindicazioni/Effetti indesiderati

  • Ipersensibilità al principio attivo, all’acido acetilsalicilico o ad altri anti-infiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati sopra.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS.
  • Colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
  • Insufficienza cardiaca grave.
  • Terzo trimestre di gravidanza.

Sovradosaggio

Sintomi
I sintomi da sovradosaggio possono includere nausea, vomito, dolore addominale e irritazione gastrointestinale.

Trattamento
Non esiste uno specifico antidoto per flurbiprofene. Devono essere attuate le misure di supporto idonee alla gestione del sovradosaggio degli antinfiammatori non steroidei, compresa, se necessaria, la correzione del quadro elettrolitico sierico.


Descrizione: Uso in gravidanza e allattamento

Gravidanza
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Flurbiprofene è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:

  • Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

  • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse;
  • Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Flurbiprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento
Flurbiprofene è escreto nel latte materno; tuttavia la quantità escreta è solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano.

Fertilità
L’uso a lungo termine di alcuni FANS è associato con ridotta fertilità femminile che è reversibile interrompendo il trattamento.


Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Effetti su guida e uso macchinari

TRANSACT Lat non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Forma farmaceutica

40 MG CEROTTI MEDICATI 10 CEROTTI 


Attenzione: le immagini hanno puro scopo illustrativo.

Data ultima modifica: 25.04.2024