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  • Infezione da Hantavirus: trasmissione, cause, sintomi e trattamento

    7. 5. 2026 · Tempo di lettura: 6 minuti

    L’infezione da Hantavirus è una malattia virale trasmessa dai roditori che può colpire polmoni o reni. Si tratta di un’infezione rara, ma potenzialmente grave, soprattutto se non riconosciuta in tempo. Per questo è importante saper conoscere i sintomi iniziali e sapere come proteggersi.

    Staff Dr. Max
    Staff Dr. Max
    Infezione da Hantavirus: trasmissione, cause, sintomi e trattamento

    Cos’è l’hantavirus e come agisce sull’organismo?

    Gli Hantavirus sono un gruppo di virus trasmessi da alcune specie di roditori. L’infezione nell’uomo avviene accidentalmente, attraverso il contatto con urina, saliva o feci di roditori infetti. Il contagio avviene soprattutto inalando particelle contaminate disperse nell’aria.

    Una volta entrato nell’organismo, il virus può colpire principalmente due organi: polmoni e reni. In base al ceppo virale coinvolto, si possono sviluppare due forme cliniche:

    • sindrome polmonare da Hantavirus (HPS), che interessa i polmoni;
    • febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), che coinvolge reni e sistema circolatorio.

    Nella forma polmonare, i piccoli vasi sanguigni dei polmoni diventano più permeabili e il liquido si accumula negli alveoli, rendendo difficile la respirazione. Nella forma renale, invece, l’infiammazione colpisce i vasi sanguigni e i reni, con possibile riduzione della produzione di urina e insufficienza renale acuta.

    La gravità della malattia dipende dal ceppo virale, dalla quantità di virus inalata e dallo stato di salute generale della persona.

    Differenza tra forma polmonare e forma renale

    La forma polmonare inizia spesso con sintomi simili all’influenza: febbre, brividi, dolori muscolari intensi e forte stanchezza. Nel giro di pochi giorni possono comparire tosse secca e difficoltà respiratorie. L’evoluzione può essere rapida e richiedere un ricovero urgente.

    La forma renale presenta sintomi iniziali simili, ma successivamente possono comparire segni di coinvolgimento dei reni: riduzione della quantità di urina, gonfiore a viso o caviglie e aumento della pressione arteriosa.

    Come si trasmette l’hantavirus?

    La modalità di trasmissione più comune è l’inalazione di particelle contaminate. Ad esempio, durante la pulizia di una soffitta, una cantina, un garage o una baita dove sono presenti roditori, polvere contaminata da urina o feci essiccate può disperdersi nell’aria ed essere inalata.

    L’infezione può avvenire anche tramite contatto diretto: toccando superfici contaminate e portando poi le mani a bocca, naso o occhi. Più raramente, il contagio può avvenire tramite morsi di roditori.

    Si trasmette da persona a persona?

    Nella maggior parte dei casi, no. In Europa e Nord America la trasmissione da persona a persona è estremamente rara. Alcuni casi isolati sono stati osservati in Sud America con specifici ceppi virali, come il virus delle Ande.

    In presenza di sintomi dopo una possibile esposizione ai roditori, è comunque importante contattare il medico e seguire attentamente le norme igieniche.

    Fattori di rischio e situazioni di esposizione

    Il rischio di esposizione aumenta per chi lavora in agricoltura, silvicoltura, edilizia o disinfestazione. Anche attività quotidiane possono comportare un rischio: pulire ambienti chiusi da molto tempo, sistemare cantine, garage, baite o magazzini infestati da roditori.

    Si consiglia di prestare attenzione alla presenza di roditori, soprattutto in zone rurali o montane. Segni come piccoli escrementi, confezioni rosicchiate o rumori nelle pareti possono indicarne la presenza.

    Sintomi dell’infezione da hantavirus

    Il periodo di incubazione può variare da 1 a 8 settimane. La malattia inizia generalmente in modo improvviso con sintomi come:

    • febbre alta;
    • dolori muscolari intensi, soprattutto a schiena e cosce;
    • mal di testa;
    • forte stanchezza;
    • nausea, vomito o dolore addominale.

    Questi sintomi possono ricordare quelli influenzali o di altre infezioni respiratorie. La differenza principale è il possibile rapido peggioramento delle condizioni generali.

    Evoluzione della sindrome polmonare

    Dopo alcuni giorni possono comparire difficoltà respiratorie importanti, senso di oppressione al petto e mancanza di respiro. La tosse è spesso secca. In alcuni casi la pelle può apparire pallida o leggermente bluastra, segno di una riduzione dell’ossigenazione.

    Questa fase richiede un ricovero immediato, perché l’insufficienza respiratoria può svilupparsi rapidamente.

    Evoluzione della forma renale

    Nella HFRS la produzione di urina può diminuire progressivamente. Possono comparire gonfiore, alterazioni della pressione arteriosa, sangue dal naso o urine più scure o rossastre.

    Gli esami del sangue possono evidenziare riduzione delle piastrine e segni di infiammazione.

    Possibili complicanze

    Nella forma polmonare la complicanza principale è l’insufficienza respiratoria acuta, che può richiedere ventilazione meccanica. In alcuni casi può verificarsi anche shock cardiogeno.

    Nella forma renale, invece, l’insufficienza renale può rendere necessaria la dialisi temporanea. Possono inoltre verificarsi disturbi della coagulazione ed emorragie.

    Sebbene rara, l’infezione da hantavirus può avere un decorso grave. Una diagnosi precoce aumenta le probabilità di recupero.

    Come si effettua la diagnosi?

    Il medico valuterà sintomi ed eventuale esposizione ai roditori. È importante riferire se si sono recentemente puliti ambienti infestati o frequentati luoghi con presenza di topi o ratti.

    La diagnosi viene confermata tramite esami del sangue che identificano anticorpi specifici o materiale genetico del virus.

    Gli esami possono evidenziare:

    • riduzione delle piastrine;
    • aumento dei globuli bianchi;
    • aumento di creatinina e urea in caso di danno renale.
    • Radiografia del torace o TAC possono mostrare accumulo di liquido nei polmoni.

    Trattamento dell’infezione da hantavirus


    Non esiste un antivirale specifico efficace contro tutti i ceppi di hantavirus. Il trattamento è principalmente di supporto e viene effettuato in ospedale.

    A seconda della gravità e della forma clinica, il medico può ricorrere a:

    • ossigenoterapia o ventilazione meccanica;
    • monitoraggio continuo delle funzioni vitali;
    • somministrazione controllata di liquidi per via endovenosa;
    • dialisi, nei casi di insufficienza renale.


    In alcuni casi selezionati di HFRS può essere utilizzata la ribavirina, soprattutto se somministrata precocemente.

    In presenza di sintomi sospetti dopo esposizione ai roditori, non bisogna tentare cure fai-da-te ma rivolgersi rapidamente a un medico.

    Come prevenire l’infezione da hantavirus

    La prevenzione si basa soprattutto sulla riduzione del contatto con i roditori. È utile sigillare crepe e fessure nei muri, conservare il cibo in contenitori chiusi ed eliminare possibili fonti di nutrimento per topi e ratti.

    Se si deve pulire un ambiente potenzialmente infestato:

    • arieggiare il locale per almeno 30 minuti;
    • evitare di spazzare o aspirare escrementi secchi;
    • inumidire le superfici con una soluzione disinfettante;
    • utilizzare guanti e mascherina protettiva FFP2;
    • lavare accuratamente le mani al termine delle pulizie.

    Durante campeggi o escursioni è consigliabile evitare aree con tracce evidenti di roditori e non lasciare alimenti esposti.

    Per supportare il normale funzionamento del sistema immunitario, può essere utile chiedere consiglio al farmacista su integratori a base di vitamina C o vitamina D. Questi prodotti possono contribuire al benessere generale, ma non prevengono specificamente l’infezione da hantavirus e non sostituiscono il parere medico.

    Quando rivolgersi subito a un medico?

    È importante contattare rapidamente il medico o recarsi al pronto soccorso se, nelle settimane successive a una possibile esposizione ai roditori, compaiono:

    • febbre alta persistente;
    • difficoltà respiratorie;
    • forte riduzione della quantità di urina;
    • sanguinamenti insoliti;
    • rapido peggioramento delle condizioni generali.


    Segnalare sempre la possibile esposizione ai roditori può aiutare il medico a formulare più rapidamente la diagnosi.

    Avvertenza:
    Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico. In presenza di sintomi o dubbi sul proprio stato di salute, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario. Solo il medico può valutare la situazione clinica e indicare eventuali esami o trattamenti adeguati.

    Bibliografia

    Centers for Disease Control and Prevention. “Hantavirus.” CDC, https://www.cdc.gov/hantavirus
    World Health Organization. “Hantavirus diseases.” WHO, https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hantavirus 
    Mayo Clinic. “Hantavirus pulmonary syndrome.” Mayo Clinic, https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hantavirus 
    National Library of Medicine. “Hantavirus Infections.” MedlinePlus, https://medlineplus.gov/hantavirusinfections.html 
     

     FAQ

     
     

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