Cane punto da un’ape: come agire rapidamente

20. 6. 2024 · Tempo di lettura: 8 minuti

Capita spesso di vedere i nostri cani rimanere affascinati da api o vespe che gli ronzano intorno, o andare al loro inseguimento perché attratti dall’irresistibile ronzio… talvolta però questo gioco può essere pericoloso. Le api, infatti, possiedono un pungiglione davvero potente in grado di scatenare diverse reazioni nell’animale vittima delle loro punture. 

Dott.ssa Maria Virginia Carra
Dott.ssa Maria Virginia Carra
Cane punto da un’ape: come agire rapidamente

Capire che il cane è stato punto da un’ape: attenzione al gonfiore 

Quando il cane viene punto da un’ape può assumere determinati comportamenti o manifestare sintomi che rappresentano per noi il campanello d’allarme di una possibile puntura. Tra i principali troviamo: 

  • Grattarsi o mordicchiare la zona della puntura 
  • Irrequietezza 
  • Guaiti 
  • Grattarsi il viso 
  • Tenere la zampa sollevata 
  • Zoppicare  
  • Gonfiore, rossore dell’area interessata dalla puntura 
  • Calore nella zona punta 

La gravità e durata dei sintomi varia in base alla sensibilità del cane. Se il soggetto non è allergico, generalmente possono risolversi entro 24/48 ore dalla puntura. 

Tuttavia, è importante mantenere sotto controllo la sintomatologia, poiché in alcuni cani allergici e precedentemente sensibilizzati, potrebbero manifestarsi reazioni allergiche, caratterizzate da: 

  • edema localizzato 
  • orticaria 
  • nausea 
  • sonnolenza 
  • difficoltà respiratorie  
  • shock anafilattico (nei casi più gravi) 

Specialmente quando la puntura d’ape riguarda bocca, lingua, gola ecc. possono insorgere gravi complicanze, come gonfiore delle vie aeree con conseguenti difficoltà respiratorie.  

Quando sopraggiungono i sintomi sopra descritti è necessario rivolgersi al veterinario il prima possibile. 

Quando il nostro amico a quattro zampe viene punto da un’ape è pertanto molto importante non allarmarsi ma tener monitorata la situazione ed i sintomi, prestando particolare attenzione all’entità del gonfiore e alla zona della puntura. 

Se la puntura dell’ape è sulla zampa è meglio?

Le parti del corpo del cane che sono più a rischio di puntura sono: 

  • bocca 
  • lingua  
  • tartufo 
  • zampe anteriori 

In generale le punture più pericolose sono quelle che riguardano le muscose e le vie respiratorie che avvengono con più facilità quando il cane cattura con l’insetto con la bocca. In questi casi è bene rivolgersi al veterinario poiché il gonfiore causato dalla puntura potrebbe provocare difficoltà respiratorie. 

Benché le punture alle zampe possano essere dolorose e provocare molto fastidio al cane, sicuramente sono meno pericolose. Anche in questo caso però si consiglia di tenere osservata la zona e rimuovere accuratamente il pungiglione che essendo un serbatoio di veleno potrebbe causare dolore alla zampa anche per alcuni giorni. 

Il cane può andare in shock dopo una puntura di ape?

In seguito ad una puntura di ape, il cane allergico può andare incontro a shock anafilattico, una reazione allergica, grave, immediata e potenzialmente mortale. I sintomi che potrebbero rappresentare un segnale di possibile reazione allergica grave sono: 

  • gonfiore diffuso 
  • difficolta respiratorie 
  • aumento frequenza cardiaca 
  • vomito 
  • tremore 
  • salivazione aumentata 
  • disorientamento 

Quando si sospetta una reazione allergica di questo tipo è importante rivolgersi immediatamente al veterinario. 

Se il cane viene punto da una vespa cosa cambia?

La vespa può essere potenzialmente più pericolosa di un’ape poiché, a differenza di quest’ultima, può pungere il cane più e più volte. I pungiglioni della vespa o del calabrone, infatti, non rimangono nella pelle dell’animale come nel caso dell’ape, di conseguenza l’insetto può continuare ad attaccare. Le punture di vespa possono essere quindi molto più dolorose e pericolose. In caso di puntura di vespa è possibile applicare ghiaccio o acqua fredda sulla zona per alleviare il dolore. 

Il cane può presentare reazioni allergiche anche in seguito alla puntura di vespa, come orticaria, nausea e difficoltà respiratorie, pertanto anche in questi casi è necessario rivolgersi con urgenza al veterinario. 

Differenza tra punture d’ape e di vespa

Api e vespe sono simili per quanto riguarda le reazioni che possono provocare nel nostro cane, ma sono diverse tra loro. La differenza risiede nel pungiglione: le api possiedono pungiglioni uncinati che si conficcano nella pelle dell’animale, staccandosi dall’ape mentre si allontana. L’ape può pungere una sola volta e una volta fatto, oltre a perdere il pungiglione, perde anche la propria vita. La vespa invece possiede un pungiglione liscio che non si stacca e che permette loro di pungere più volte rimanendo vive anche dopo la puntura.  

Per capire se la responsabile della puntura al nostro cane è vespa o ape si deve verificare la presenza del pungiglione, che nel caso sia presente, deve essere immediatamente rimosso. 

Interventi veloci per una puntura d’ape del cane

Quali sono quindi le prime operazioni da compiere in caso di puntura d’ape? 

  • Estrazione del pungiglione, che per quanto piccolo può continuare ad iniettare veleno anche dopo la puntura, aumentando il dolore e il rischio di una reazione avversa. Per individuarlo si deve esaminare con attenzione il nostro cane. Generalmente si nota una piccola protuberanza di colore nero o marrone circondata da un'area arrossata o gonfia sulla pelle del cane. 
  • Lavare l’area con acqua e sapone neutro o con disinfettante topico specifico per cani 
  • Porre del ghiaccio sull’area interessata per ridurre dolore e infiammazione 
  • Tenere in osservazione la zona punta e la salute del cane in generale 

Qualora il cane manifesti dolore e irrequietezza dovuti al forte fastidio, si consiglia di rivolgersi al veterinario che saprà consigliare il trattamento orale o tipico più indicato.  

Si sconsiglia vivamente di somministrare all’animale farmaci per uso umano senza aver consultato il veterinario. 

Quando andare dal veterinario in caso di puntura di ape

In caso di puntura di ape è necessario osservare con attenzione la reazione del nostro cane. In una situazione normale si osserverà un’infiammazione della cute, con lieve gonfiore e calore nell’area interessata. Ma le manifestazioni nell’animale saranno di lieve entità. Quando invece si notano sintomi sistemici come infiammazione evidente e generalizzata, orticaria, disorientamento del cane, difficolta respiratorie è necessario rivolgersi immediatamente al veterinario. 

I consigli del farmacista Dr. Max per intervenire subito sul cane punto da un’ape

Ecco le prime cose da fare quando il nostro cane ha subito una puntura di ape: 

  • Ispezionare l’animale per trovare la zona dove è avvenuta la puntura 
  • Rimuovere il pungiglione con delicatezza, aiutandosi con una pinzetta 
  • Lavare la zona con acqua e sapone neutro o disinfettare con prodotto specifico per uso veterinario 
  • Applicare del ghiaccio avvolto in un panno pulito 
  • Monitorare le reazioni del cane ed il suo comportamento. In caso di puntura alla bocca, lingua o naso avvertire il veterinario

Prima di applicare o somministrare qualsiasi rimedio farmacologico al cane si consiglia di consultare il veterinario

Per alleviare il fastidio è possibile applicare sull’area interessata Aloe Vera in gel, dalle proprietà rinfrescanti, lenitive e cicatrizzanti. 

Inoltre si consiglia, specialmente d’estate e in campagna di seguire alcuni comportamenti per limitare il rischio di punture. In particolare, si consiglia di richiamare il cane se lo si vede cacciare api o vespe, scegliere un colore del collare non troppo acceso che potrebbe attirare gli insetti e non lasciare cibo nella ciotola all’aperto.  

Domande frequenti

Cosa succede se un cane viene punto da un'ape?
Quanto dura gonfiore puntura ape cane?
Cosa fanno le api ai cani?
Cosa fare se un cane viene punto da una vespa?
Circa l'autore
Dott.ssa Maria Virginia Carra
Dott.ssa Maria Virginia Carra
Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del settore sanità, Pharma e Biomed. Dopo aver lavorato per circa 5 anni nel mondo della comunicazione e PR in ambito scientifico, prima in agenzia poi in azienda, intraprendo un nuovo percorso professionale in farmacia. Da allora, indosso il camice e continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione, il mondo dell’healthcare e dell’integrazione alimentare.
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Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del...
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