Diabete: come vivere i cenoni natalizi con serenità

7. 12. 2022 · Dott. Enrico Magri · Tempo di lettura: 9 minuti

Se sei una di quelle persone che già in riva al mare inizia a fare il conto alla rovescia per il 25 Dicembre, finalmente puoi dirlo: il Natale è alle porte! Tranquillo non sei un tipo ansioso, tutti quanti non vediamo l’ora di addobbare casa, cimentarci nei regali natalizi e passare il tempo in famiglia. Se invece questo non rientra nel tuo mood, siamo certi che almeno le festività ti rallegreranno il palato, con mille specialità diverse. Pandoro, minestra maritata, spaghetti alle vongole c’è  solo l’imbarazzo della scelta. Ma anche chi soffre di diabete può fantasticare al pensiero di cene e pranzi sfarzosi tra Natale e l’Epifania? Ovviamente si! Bisogna solo prestare attenzione alla glicemia e seguire una serie di regole che Dr. Max ha preparato per te, che ti permetteranno di trascorre le festività in tutta sicurezza e tranquillità. Il tuo unico dilemma sarà Pandoro o Panettone? 

Le basi prima di tutto: che cos’è il diabete? 

Che tu sia un semplice invitato o lo chef di famiglia, è importante conoscere la malattia diabetica in modo tale da poter comprendere al meglio le regole da seguire in cucina e a tavola, che consentiranno in tutta tranquillità i numerosi pranzi e cenoni che ci aspettano.  Per molti sembrerà una definizione già nota ma è meglio non dare niente per scontato e rivedere cosa si intende per diabete. Parliamo di una patologia in cui si verifica un aumento degli zuccheri nel sangue (aumenta la glicemia) a causa di un’alterata quantità o funzionalità dell’insulina, ormone ipoglicemizzante prodotto dal pancreas. 

Il diabete non è una malattia contagiosa, ovvero non si trasmette se non per condizioni di familiarità, ma in rari casi. Infatti l’ereditarietà del diabete è una condizione davvero poco diffusa e questo significa che non avviene necessariamente la trasmissione della malattia alla generazione successiva ma, ci può essere una predisposizione familiare (chi ha parenti di primo grado malati può incorrere più facilmente nell’insorgenza della malattia rispetto a chi invece non ne ha) soprattutto in caso di diabete 2. Se parliamo di diabete di 2 significa che esiste un diabete di tipo 1. Non a caso esistono varie tipologie di diabete come quello di tipo 1 e 2, ma anche gestazionale, insipido e altre tipologie minori.

Quando trattiamo il diabete tipo 1, facciamo riferimento ad una patologia autoimmune che si manifesta con la distruzione repentina delle cellule Beta del pancreas (in grado di produrre insulina) da parte del sistema immunitario. Determinarti elementi che normalmente proteggono il nostro organismo dall’azione dannosa di agenti patogeni, nel caso del diabete di tipo 1, riconoscono le cellule del pancreas come “nemici” e le attaccano.

Questo tipo di diabete prevede una riduzione del numero di queste cellule, una quasi totale assenza di insulina ed una terapia basata appunto sulla somministrazione di insulina (poiché l’organismo non ne produce più). 

Il diabete tipo 2, invece, è caratterizzato da una diminuzione nella produzione di insulina, e non totale assenza come nel tipo 1. Questo tipo di diabete non è su base autoimmunitaria ma trova la sua manifestazione in molteplici cause come le alterazioni genetiche o fattori esterni (ambientali). Non si verifica solo un deficit nella produzione di insulina ma anche una minore efficacia dell’insulina stessa, verificandosi quella che comunemente viene chiamata come insulino-resistenza.

Monitorare la glicemia 

Sappiamo tutti che la massima attenzione del diabetico è rivolta sul controllo costante della glicemia. Monitorare la glicemia risulta necessario durante le feste ed in generale in vista di pasti abbondanti. Infatti durante questi si può incorrere facilmente in picchi glicemici molto elevati. Ricorda che tutto dipende dalla salute del soggetto e dalla sua terapia: l’assunzione dei nutrienti ed i pasti devono essere equilibrati in base alle proprie necessità, valutare dapprima con il diabetologo. Non vivere le festività come una privazione ma semplicemente come una maggiore attenzione, che normalmente comunque riponi nella vita di tutti i giorni. Controlla il livello di glucosio prima di iniziare a mangiare e 2 ore dopo i pasti. Conoscere il tuo livello di glucosio prima di mangiare ti permetterà di assumere un determinato comportamento a tavola, che possa essere più responsabile o più sereno. Se hai appena finito di mangiare un pasto abbondante, ricco in carboidrati e grassi, ricorda di monitorare i livelli di glucosio anche dalle 3 alle 5 ore dopo, apportando le modifiche necessarie alla terapia diabetica. 

Come comportarsi a colazione 

Ti sei appena svegliato ed è appena arrivato Babbo Natale portando un sacco di doni da scartare, non c’è proprio tempo per la colazione. Sbagliato! Che sia la mattina di Natale o il primo giorno dell’anno la colazione, non deve essere mai saltata (cosi come durante tutto l’anno). Luogo comune vuole che in vista di un pranzo abbondante, la mattina non sia necessario mangiare, per non strafare. In realtà è proprio il contrario. Un soggetto diabetico, e non, non dovrebbe mai assumere questa tipologia di comportamento, soprattutto durante le festività. Infatti saltando la colazione si arriverà a pranzo con un appetito famelico che ti porterà ad assumere degli atteggiamenti errati a tavola, come mangiare troppo e troppo velocemente. Inoltre il paziente diabetico che effettua dosi di insulina, se salta il primo pasto della giornata, potrebbe incorrere in un’ipoglicemia marcata. 

Come comportarsi a pranzo e a cena 

Se invece del pranzo abbondante stai pensando allo sfarzoso cenone di Capodanno, ricorda che la regola è sempre la stessa: mai saltare i pasti. 
Infatti ognuno di noi, ma soprattutto il paziente diabetico deve imparare a regolare le porzioni durante i pasti, ma questo non significa rinunciare al pasto stesso.  
Come dicevo, se vuoi arrivare leggero all’ultimo cenone dell’anno, a pranzo puoi mangiare un importante fonte di proteine accompagnata da verdure fogliacee (come broccoli, friarielli, scarole che in questo periodo sono anche di stagione) e da una piccola fonte di carboidrati. Questo ti consentirà di tenere sotto controllo i valori della glicemia. Inoltre le verdure permettono di modulare l’assorbimento dei carboidrati introdotti, promuovendo un picco glicemico basso e lento.  

La fonte di verdure è una necessità per il paziente diabetico durante la vita di tutti i giorni ma soprattutto nelle festività poiché oltre a donare un senso di pienezza e sazietà, grazie alle fibre in essa contenuta, permette di mitigare gli effetti del picco glicemico post-prandiale. Per quanto possibile si raccomanda sempre di limitare il consumo di dolci e grassi ma senza vivere il tutto come rinuncia.

Infatti limitare non equivale a rinunciare. I dolci sono una vera trappola per i diabetici durante le festività, non solo perché sono “dolci” ma perché si aggiungono alla fine di un pasto già ricco in grassi e carboidrati. Inoltre i dolci natalizi non sono rinomati per il loro equilibrio glucidico, basti pensare al Pandoro o Cassata Siciliana. Se desideri mangiare una fetta di Pandoro o Panettone, ricorda che la tua scelta deve essere ben ponderata, tenendo conto anche di cosa si è mangiato precedentemente. Se hai dubbi sulla tua alimentazione puoi sempre rivolgerti al parere di un nutrizionista esperto o del tuo diabetologo che possono illustrarti come comportarti al meglio durante le festività. Attenzione alla frutta secca! Questa hanno delle notevoli percentuali di grassi e carboidrati che può andare ad alterare il quadro glicemico.  

Regole necessarie per trascorrere le festività in tranquillità 

Ancora prima di scrivere la letterina a Babbo Natale dovresti segnare tutte quelle piccole regole ed attenzioni che ti permetteranno di trascorrere le vacanze in serenità. 
 

  • Piccole porzioni: a Natale non rinunciare allo sformato di pasta o al delizioso spaghetto alle vongole, ricorda semplicemente di contenerti nelle porzioni. 
  • Pandoro si Pandoro no? La regola delle porzioni si applica soprattutto sui dolci. Scegli piccole quantità che contengono meno di 20 grammi di carboidrati e di questi tienine conto nella quantità di carboidrati totali che si possano consumare al giorno.
  • Ricorda di contattare il tuo medico e chiedere come regolare la dose di insulina per gestire i livelli di glucosio.
  • Monitora la glicemia in base alle tue esigenze e in base alla portata dei pasti, in particolar modo è richiesto un controllo prima di mangiare e due ore dopo i pasti.
  • Per limitare l’introito di cibo e il picco glicemico ricorda di mangiare piano, masticare bene e apportare sempre una fonte notevole di verdure.
  • Se ci sono persone diabetiche in famiglia, una strategia opportuna sarebbe quella di preparare dei dolci fatti in casa, dove è richiesta cura nella scelta degli ingredienti e nella preparazione.
  • Mantieniti sempre idratato, soprattutto in vista di pasti abbondanti. 
  • Non saltare i pasti e non restare a digiuno a lungo. Gli spuntini sono un’ottima strategia per non arrivare troppo affamato ai pasti successivi.
  • Ove possibile è sempre consigliato fare un minimo di attività fisica, come una piccola passeggiata in modo da attenuare i picchi glicemici post-prandiali.
  • Compensa sempre tutti gli “sgarri” tornando al tuo solito regime alimentare o chiedendo un parere al tuo medico. 
  • Goditi le vacanze. 

Articoli correlati Diabete: come vivere i cenoni natalizi con serenità

  • Viaggiare con il diabete: si può!

    Viaggiare con il diabete: si può!

    · Tempo di lettura: 9 minuti
    Sei diabetico o lo è chi viene in vacanza con te? Ecco qualche suggerimento per partire in serenità e goderti le ferie senza troppi pensieri!
Circa l'autore
Dott. Enrico Magri
Dott. Enrico Magri
Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Farmacia nel 2017 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso nuovamente un percorso universitario, questa volta specialistico, in Scienze della Nutrizione Umana, laureandomi presso la medesima facoltà nel 2020. Dopo aver praticato diverse esperienze lavorative come farmacista, ho acquisito abilità nella dispensazione e conoscenza accurata di farmaci ed integratori. Sono entrato nel mondo della sperimentazione clinica come study coordinator impiegato nella breast unit, che si occupa appunto della ricerca sul tumore alla mammella. Tutte le esperienze pregresse ed attuali mi hanno facilitato molto anche nel mio successivo lavoro, come Web Content Editor dove ho potuto ampliare e consolidare le mie conoscenze nel settore farmaceutico. Da qui il mio lavoro per la piattaforma e-commerce di Dr. Max, dove scrivo sia le schede prodotto che gli articoli del blog.
Leggi di più da questo autore
Circa l'autore
Dott. Enrico Magri
Dott. Enrico Magri
Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Farmacia nel 2017 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso nuovamente un percorso universitario, questa volta specialistico, in Scienze della...
Leggi di più da questo autore