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  • Oli Essenziali: Cosa sono e come usarli?

    25. 11. 2025 · Tempo di lettura: 11 minuti

    Utilizzati da secoli per le loro molteplici proprietà benefiche, gli oli essenziali possono essere applicati sulla cute o inseriti all'interno di vapori e prodotti da assumere via orale.

    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Oli Essenziali: Cosa sono e come usarli?

    Gli oli essenziali sono prodotti farmaceutici che affascinano da secoli per via delle loro fragranze e dei loro molteplici effetti benefici sulla salute umana. Ma cosa sono in realtà gli oli essenziali? Come vengono prodotti e come possono essere utilizzati in sicurezza? Ma, soprattutto, cosa li differenzia da oli fissi come quello di mandorla o di oliva? La maggior parte delle persone li utilizza esclusivamente per le loro virtù aromatiche, ma gli oli essenziali contengono mix di molecole naturali estremamente potenti per la cura della pelle, per le loro azioni antibatteriche e antinfiammatorie e per la salute delle vie aeree. In questo articolo del magazine di Dr. Max si analizzeranno nel dettaglio gli oli essenziali: come usarli, cosa servono e cosa dice la scienza in merito alle loro proprietà benefiche.

    Cosa sono gli oli essenziali e come si ottengono?

    Gli oli essenziali (OE) sono definiti come “miscele complesse di sostanze organiche volatili di costituzione chimica diversa, contenute nelle piante dalle quali vengono ricavate, ordinariamente, mediante distillazione in corrente di vapore, estrazione con solventi o per mezzo di procedimenti meccanici idonei, come la spremitura”.

    In parole semplici, gli oli essenziali sono degli estratti concentrati di alcune componenti vegetali, come foglie, rami o radici, dalla quale vengono ricavati in diversi modi dei principi attivi altamente volatili (fenoli, terpeni, aldeidi, chetoni, eteri o epossidi). Queste molecole si diffondono facilmente nell'aria e sono responsabili quindi dell'aroma tipico degli oli essenziali, ma offrono anche numerosi benefici per il corpo e per la mente.

    Un olio essenziale è spesso "bio", ovvero proveniente da colture biologiche, e può indicare in etichetta anche per quanto tempo può essere utilizzato dopo l'apertura (PAO, Period After Opening).

    Come si ottiene un olio essenziale?

    Tra i metodi più utilizzati per la produzione di oli essenziali ritroviamo:

    • Idrodistillazione: le componenti vegetali vengono fatte bollire in acqua e attraverso l'utilizzo di un alambicco e di un condensatore si riesce ad ottenere l'olio essenziale separato all’interno di un recipiente apposito.
    • Distillazione in corrente di vapore: si tratta di una delle metodiche più utilizzate per la produzione di oli essenziali e prevede che il materiale vegetale venga messo a contatto con i vapori provenienti dall’ebollizione dell’acqua. Da questi processi è possibile ottenere in un contenitore l'olio essenziale, mentre in un altro recipiente idrolato (o acqua aromatica).
    • Spremitura a freddo: consiste in una vera e propria spremitura del materiale vegetale, come accade per gli oli essenziali dalla scorza degli agrumi.
    • Estrazione con solventi: le piante vengono poste all'interno di un solvente organico e macerate.

    La tecnica farmaceutica ha sviluppato negli anni anche delle metodiche innovative, come tecnologie a ultrasuoni o a microonde, che aumentano la resa e permettono un minor utilizzo di solventi chimici.

    Che differenza c’è tra olio essenziale e olio fisso?

    Spesso si tende a confondere l'olio essenziale con oli fissi, come quello di oliva, di mandorle o di cocco. Si tratta di due tipologie di prodotti completamente diverse e che hanno in comune solo la lipofilia. Oli essenziali vengono ottenuti in piccolissime quantità a partire da materiale vegetale, che viene trattati con apposite metodiche di estrazione. Al contrario, l'olio fisso è ottenuto per spremitura. Inoltre, mentre gli oli essenziali sono volatili e ricchi di molecole differenti, quelli fissi non diffondono molto nell'aria e sono meno concentrati.

    A cosa servono gli oli essenziali?

    In natura, gli oli essenziali servono ad alberi e arbusti per la difesa da parassiti e agenti infettivi, per la comunicazione tra piante, ma anche per attrarre insetti impollinatori e allontanare animali erbivori e altri infestanti. L'essere umano, invece, utilizza gli oli essenziali principalmente in due modi:

    Utilizzo cosmetico: gli oli essenziali e gli idrolati possono entrare nella formulazione di fragranze e profumi oppure per la pratica dell'aromaterapia.

    Utilizzo medicale: a seconda di quali molecole sono maggiormente presenti in quel determinato olio essenziale si possono avere proprietà differenti.

    • Favorire rilassamento e benessere emotivo (come l’olio essenziale di lavanda e arancio)
    • Migliorare la respirazione (eucalipto e timo)
    • Disinfettare e purificare (tea tree oil)
    • Stimolare la circolazione linfatica (cipresso e limone)
    • Rinforzare pelle e capelli (rosmarino)

    L’efficacia dell’olio essenziale dipende dal fitocomplesso, cioè dall’insieme di molecole aromatiche attive preponderanti all’interno.

    Modalità d'uso degli oli essenziali in sicurezza

    Gli oli essenziali devono essere utilizzati con molta attenzione in base alle diverse esigenze della persona:

    • Diffusione ambientale: 3–5 gocce in diffusore a ultrasuoni per propagare aromi e profumi nell'aria.
    • Massaggi: sempre diluiti in oli fissi utilizzati come vettore (es. olio di cocco o di mandorle)
    • Bagni aromatici: 5–8 gocce in un cucchiaio di sale o olio vegetale
    • Inalazione diretta: 1–2 gocce su fazzoletto o in vapori e suffumigi.

    Quando si utilizzano gli oli essenziali bisogna prestare particolare attenzione ad effetti di fotosensibilizzazione, provocati ad esempio da oli essenziali come quello di limone e arancio, oppure ad azioni irritanti tipiche dell'olio essenziale di timo e cannella. La maggior parte degli oli essenziali e dei prodotti che ne contengono in buone quantità sono da evitarsi in soggetti che affrontano gravidanze o allattamento oppure durante la prima infanzia. Si consiglia sempre la supervisione da parte di un medico, soprattutto per l'utilizzo nella fascia pediatrica.

    Gli oli essenziali più usati e come utilizzarli

    Olio essenziale di lavanda

    L'inalazione di alcune gocce di olio essenziale di lavanda sembrerebbe essere efficace nella riduzione dell'ansia e nel miglioramento della qualità del sonno. L'effetto sembrerebbe essere imputabile alla presenza di linalolo e linalil acetato, che favoriscono il tono parasimpatico. In alcuni studi, l’aromaterapia con l'olio essenziale di lavanda ha migliorato il benessere notturno rispetto al placebo.
    Uso: da usare nelle ore serali. Bastano 2 gocce sul cuscino o all’interno di un bagno caldo.
    Prodotto consigliato: Lavanda Vera Bio 10 ml Olio Essenziale

    Tea tree oil (melaleuca)

    L'olio essenziale di melaleuca, o più comunemente conosciuto come Tea tree oil, è un prodotto ad azione antibatterica e antifungina, che secondo studi condotti in vitro potrebbe avere azione anche su Stafilococcus aureus e pseudomonas.
    Uso: L'olio viene diluito è spesso utilizzato per imperfezioni cutanee, acne, igiene orale e pediluvi.
    Prodotto consigliato: ESI Tea Tree Oil

    Olio essenziale di eucalipto

    L'olio essenziale di eucalipto (Eucalyptus globulus) è noto per la sua azione espettorante e decongestionante.
    Uso: viene utilizzato in suffumigi e spray ambientali.

    Prodotto consigliato: Eucalipto Globulo OE Bio

    Olio di cipresso

    L'olio essenziale di cipresso ha mostrato interessanti proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie all'interno di studi condotti in laboratorio. Inoltre, pare essere implicato anche nel miglioramento del tono venoso e nell’effetto linfodrenante. Può essere impiegato in associazione ad integratori per circolazione e gambe gonfie.
    Uso: viene massaggiato diluito in altri oli fissi su gambe stanche e pesanti.

    Olio essenziale di arancio amaro e dolce

    Gli oli essenziali ottenuti dagli agrumi sono ricchi di monoterpeni, come il limonene, che possono avere azione rilassante e armonizzante. Bisogna, però, prestare attenzione all'utilizzo dell'arancio amaro a causa della sua azione fotosensibilizzante sulla cute.
    Uso: diffusione in aromaterapia, massaggi o bagni caldi.
    Prodotto consigliato: Arancio Amaro OE

    Olio essenziale di limone

    Il limonene è una delle sostanze principali contenute anche all'interno dell'olio essenziale di limone con azione detossinante e purificante. In alcune ricerche in vitro ha dimostrato anche azione antimicrobica e di miglioramento del benessere cutaneo.
    Uso: diffusione ambientale e linfodrenaggio.
    Prodotto consigliato: Limone OE Bio

    Olio essenziale di rosmarino

    Il rosmarino è una pianta aromatica e contiene moltissime molecole naturali ad azione antiossidante e antimicrobica. È stato utilizzato spesso in combinazioni con altri oli per la sua azione antimicrobica. Viene spesso impiegato anche come stimolante ed energizzante all'interno di bagni caldi o per la purificazione del cuoio capelluto.
    Uso: doccia energizzante e massaggi sul cuoio capelluto.
    Prodotto consigliato: Rosmarino OE

    Olio essenziale di ginepro

    Dal ginepro si ottiene un olio essenziale che viene storicamente utilizzato per le sue proprietà detossificanti e come stimolante per la funzionalità renale e linfatica. Tuttavia, le evidenze cliniche sono ancora limitate e richiedono ulteriori approfondimenti. L'olio essenziale di ginepro viene spesso utilizzato anche all'interno di impacchi per il rilassamento muscolare.
    Uso: impacchi post-allenamento e bagni caldi serali.

    Olio essenziale di sandalo

    Il sandalo è capace di offrire note aromatiche che vengono spesso utilizzate dall'industria cosmetica che dei prodotti per l'igiene quotidiana. Pare che tali fragranze abbiano un'azione equilibrante ed emozionale, ma ciò non è supportato da evidenze scientifiche significative.
    Uso: diffusione meditativa e aromaterapia.

    Olio essenziale di palmarosa

    L’olio essenziale di palmarosa contiene geraniolo e altre sostanze con azione antimicrobica e lenitiva. Per questo motivo spesso è presente all'interno di cosmetici e formulazioni cutanee. Si comporta quindi come un prodotto rigenerante e calmante per la pelle. Sapevi che il geraniolo è contenuto anche all’interno dei chiodi di garofano ed è un composto che, insieme ad altri come cinnamaldeide, citronellolo ed eugenolo, è naturalmente presente negli oli essenziali e può scatenare reazioni allergiche in individui sensibili.
    Uso: ben diluito per la skincare o per i massaggi del viso. Puoi approfondire l’argomento nell’apposita sezione “Oli Essenziali di Farmacia per Diffusori”.

    Nota importante

    Gli studi riportati sono spesso in vitro o studi preliminari su soggetti umani con campioni molto limitati. L’efficacia clinica degli oli essenziali dipende da concentrazione, qualità, modalità di uso e diluizione. Non sostituiscono terapie mediche convenzionali o prescrizioni del medico. Consultare sempre un professionista (medico o farmacista) prima di un utilizzo regolare degli oli essenziali.

    Olio di cocco per il corpo

    L'olio di cocco non è un olio essenziale, ma è un olio fisso che si ottiene proprio dalla polpa essiccata o fresca della noce di cocco (Cocos Nucifera L.). Si tratta di una sostanza spesso utilizzata all'interno della cosmetica e della dermatologia, in prodotti come Erba Vita Olio Di Cocco o Kos Olio Di Cocco Purissimo 125 ml, in quanto utile come vettore per altri principi attivi liposolubili o oli essenziali. Grazie alla sua consistenza ricca, quest'olio viene utilizzato anche all'interno di impacchi per rendere i capelli più morbidi e nutriti. L'olio di cocco viene utilizzato anche con successo in gravidanza e allattamento per ridurre la formazione di smagliature e ragadi, attraverso l'applicazione con massaggi circolari e delicati.

    Oli essenziali alimentari: come usarli con attenzione

    Alcuni oli essenziali sono indicati esclusivamente per un utilizzo esterno, mentre altri sono certificati anche per un'applicazione di tipo alimentare. Per questo motivo è necessario leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione o sull'etichetta apposta sul flaconcino dell'olio essenziale.

    Seguire solo le applicazioni riportate in modo chiaro sull'etichetta e diluire gli oli essenziali all'interno di altri oli vegetali o miele. Inoltre, l'utilizzo degli oli essenziali non deve mai avvenire per lunghi periodi di tempo senza un'indicazione medica specifica.

    Come conservare un buon olio essenziale?

    Per mantenere inalterate le proprietà e la qualità di un olio essenziale è necessario conservarlo all'interno di flaconi di vetro scuro oppure in confezioni che tengano l'olio lontano da fonti luminose. Gli oli essenziali vanno tenuti anche lontano da sorgenti di calore e umidità ed è meglio riporli all'interno di armadietti o luoghi freschi e asciutti. Conservandoli correttamente è possibile che durino anche alcuni anni, ma è sempre preferibile rispettare le indicazioni di conservazione presenti sulla confezione del singolo prodotto.

    Fonti bibliografiche:

    Domande frequenti

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    Informazioni sull'autore
    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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