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Ormoni naturali per la menopausa: cosa sapere

13. 4. 2026 · Tempo di lettura: 7 minuti

Novità nel trattamento dei sintomi della menopausa con ormoni naturali capaci di portare benessere nella vita delle donne dopo una certa età.

Dott. Biagio Flavietti
Dott. Biagio Flavietti
Ormoni naturali per la menopausa: cosa sapere

La menopausa è un momento della vita di ogni donna che comporta profondi cambiamenti a livello ormonale. Nello specifico, si ha una riduzione degli ormoni estrogeni e del progesterone, che sono alla base proprio dei sintomi tipici della menopausa: vampate di calore, insonnia, irritabilità, sbalzi d'umore e cambiamenti cutanei sono solo alcuni dei sintomi più comuni.

Negli ultimi anni si fa sempre più strada l'utilizzo di ormoni naturali per affrontare questo delicato periodo nella vita femminile, ma cosa sono davvero gli ormoni naturali per la menopausa? Esistono delle alternative sicure e naturali alla classica terapia ormonale? In questo articolo del magazine di Dr. Max cercheremo di rispondere a tutte queste domande con un approccio scientifico e valutando alcune delle formulazioni già presenti in commercio e adatte per la menopausa. Potrebbe interessarti anche la lettura dello speciale "Menopausa dalla A alla Z: tutto quello che ti serve sapere".

"Ormoni naturali": cosa significa davvero

Quando si parla di ormoni naturali per la menopausa, molto spesso si fa confusione tra gli ormoni bioidentici, ovvero molecole del tutto identiche agli ormoni prodotti dal nostro organismo e utilizzate nelle terapie ormonali sostitutive, e i fitoestrogeni presenti in natura e capaci di imitare in modo più debole l'azione degli estrogeni umani.

  • Terapia ormonale sostitutiva (TOS/HRT): utilizza ormoni come estradiolo 17-β e progesterone micronizzato, identici a quelli prodotti dall'organismo.
  • Progestinici sintetici: simili al progesterone ma con struttura diversa.
  • Prodotti "naturali" o bioidentici: spesso usati impropriamente come sinonimi. Il termine bioidentico, infatti, indica una molecola identica a quella umana, ma non per questo automaticamente più sicura.

Sarà il medico a valutare qual è il percorso più adatto alle esigenze del paziente e quindi se utilizzare la terapia ormonale sostitutiva oppure formulazioni a base di fitoestrogeni. Queste ultime possono avere il problema di far parte di una categoria di preparazioni galeniche non standardizzate, che possono avere dosaggi non precisi, assenza di studi clinici e minori controlli di sicurezza.

TOS "bioidentica" regolata vs preparazioni "naturali" non standard

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) regolata è approvata da enti regolatori per quanto riguarda il suo utilizzo sicuro nelle persone di sesso femminile dopo una certa età, presenta dosaggi standardizzati e inoltre favorisce la protezione endometriale.

Le preparazioni "naturali" non standard sono spesso prodotte in farmacia attraverso la pratica galenica, possono non avere evidenze scientifiche consolidate e comportare effetti collaterali e rischi qualora non venissero monitorati attentamente dal medico.

Per questo motivo, durante il periodo della menopausa, se si utilizzano formulazioni a base di ormoni naturali è sempre importante un follow-up clinico regolare per valutare la mitigazione dei sintomi della menopausa ed eventuali effetti collaterali provocati dalla terapia.

Fitoestrogeni (ormoni naturali): benefici, limiti e sicurezza

I fitoestrogeni sono composti vegetali ricavati appunto da piante o estratti naturali, che vanno a mimare l'azione degli estrogeni. Infatti, queste molecole legandosi ai recettori ERα ed ERβ, mimano gli effetti che gli estrogeni avrebbero sull'organismo femminile ma in modo più blando.

Principali fonti:

  • Isoflavoni di soia
  • Trifoglio rosso
  • Luppolo
  • Lignani (semi di lino)

Diverse ricerche effettuate in letteratura scientifica hanno sottolineato come queste sostanze vegetali siano in grado di ridurre lievemente le vampate e migliorare il benessere generale della donna in menopausa. Tuttavia, la loro efficacia è variabile, dipende molto dal microbiota intestinale che ne può modificare l'assorbimento e quindi l'effetto sul corpo umano. Inoltre, pur risultando prodotti di origine naturale possono interferire con farmaci e altri integratori e quindi vanno monitorati soprattutto in casi di terapie croniche già in corso. Infine, bisogna fare molta attenzione nel caso in cui si sia affetti da tumori ormono-sensibili, che possono rispondere alla presenza di queste molecole naturali.

"Terapia sostitutiva naturale": cosa è e cosa non è

Quando si parla di terapie da effettuare in menopausa per ridurre e alleviarne i sintomi è necessario saper distinguere tra farmaci che presentano un'evidenza clinica e integratori che invece non rappresentano una terapia, bensì un supporto per l'organismo.

Gli integratori alimentari per la menopausa sono sicuramente dei prodotti registrati ma non equivalgono a farmaci o a terapie ormonali sostitutive. Per questo è fondamentale il ruolo del ginecologo e del farmacista che sapranno orientare il paziente verso la cura ormonale sostitutiva più adatta alle proprie esigenze.

Menopausa precoce (POI): ormoni sì/no?

La menopausa precoce (POI) è una problematica che si verifica prima di quarant'anni e richiede un approccio leggermente diverso dalla menopausa fisiologica. In questi casi, infatti, le linee guida internazionali raccomandano:

  • Effettuare la TOS fino all'età fisiologica (circa 51 anni)
  • Preferire la somministrazione per via transdermica
  • Aggiungere progestinici se l'utero è presente

I benefici offerti da questo percorso terapeutico permettono di proteggere le ossa e la loro densità mineraria, a ridurre il rischio cardiovascolare e favorire il supporto cognitivo. Potrebbe interessarti anche l'articolo del magazine "Menopausa Precoce causata da Stress: Cause e Rimedi".

Quando preferire alternative non ormonali

Qualora la TOS non fosse indicata si possono utilizzare alternative farmacologiche e non come:

  • SSRI/SNRI (per vampate e umore)
  • Gabapentin
  • CBT (terapia cognitivo-comportamentale)
  • Attività fisica

Progesterone "naturale" e caduta dei capelli in menopausa: facciamo chiarezza

Durante la menopausa, a causa del calo degli estrogeni e del relativo aumento degli androgeni si possono favorire problematiche come il telogen effluvium o l'alopecia androgenetica femminile. Entrambe le problematiche vanno a colpire la salute dei capelli, provocandone l'assottigliamento e una maggiore caduta.

Per questo motivo i medici possono consigliare trattamenti a base di minoxidil topico, come Trefostil 5% Minoxidil Soluzione Cutanea 60 ml, da applicare tutte le sere sul cuoio capelluto con massaggi delicati. Il principio attivo aiuta ad aumentare l'afflusso di sangue ricco di ossigeno e nutrienti verso i bulbi piliferi, ristabilendo il trofismo e la naturale crescita nel tempo. Sono, invece, sconsigliati i trattamenti a base di progressione naturale per la menopausa, perché non sono efficaci per la caduta dei capelli e con scarse evidenze scientifiche.

Oltre alle formulazioni a base di minoxidil è possibile assumere anche integratori alimentari che siano in grado di offrire nutrienti utili per i capelli fragili, per lo stress ormonale o per rinforzare i bulbi piliferi. Si tratta di formulazioni come Bioscalin Menopausa 60 Compresse Benessere dei Capelli e Bioscalin Menopausa 16 Fiale X 3,5 ml Menopausa.

Routine pratica per il cuoio capelluto

La routine pratica per favorire il benessere dei capelli durante il periodo della menopausa prevede la prescrizione medica di formulazioni a base di minoxidil, abbinate a integratori nutraceutici da assumere per via orale ed eventuali fiale per potenziarne gli effetti a livello topico. I massaggi del cuoio capelluto possono essere utili per aumentare il microcircolo e quindi l'arrivo di ossigeno e nutrienti per i bulbi piliferi. Inoltre, è necessario anche avere un'alimentazione ricca di proteine, ferro e vitamine che possono aiutare a migliorare il benessere della propria chioma.

Rischi e controindicazioni: quando evitare o rimandare la scelta "naturale"

Gli ormoni naturali per la menopausa non sono sempre indicati e, infatti, la loro assunzione va valutata attentamente insieme al proprio medico.

Controindicazioni principali:

  • tumori ormono-sensibili
  • trombosi (TEV)
  • malattie epatiche
  • emicrania con aura
  • rischio cardiovascolare elevato

Anche i fitoestrogeni possono:

  • interferire con terapie oncologiche
  • interagire con anticoagulanti

Come decidere in sicurezza (checklist per il consulto)

Prima di scegliere che strada terapeutica intraprendere è necessario:

  • Valutare la tipologia e l'intensità dei propri sintomi (vampate, sonno, umore)
  • Considera il proprio rischio individuale

Scegli tra:

  • TOS regolata
  • integratori nutraceutici
  • terapie non ormonali

Pianifica sempre dei controlli periodici con il tuo medico per analizzare la tua condizione di salute nel tempo e la risposta alle diverse terapie scelte.

Fonti bibliografiche

FAQ

Informazioni sull'autore
Dott. Biagio Flavietti
Dott. Biagio Flavietti
Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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Dott. Biagio Flavietti
Dott. Biagio Flavietti
Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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