Malattie e Infezioni che si possono prendere al mare
L’estate è il momento perfetto per rilassarsi al mare, ma è importante conoscere anche le potenziali infezioni cutanee e malattie che si possono contrarre in spiaggia. La sabbia, il caldo e l’umidità rappresentano infatti un ambiente favorevole alla proliferazione di germi e batteri, soprattutto se la pelle è già lesa o sensibile.

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Quali sono le malattie più comuni che si possono prendere in spiaggia?
Durante una giornata al mare, la pelle può entrare in contatto con svariati microrganismi presenti nell’ambiente, alcuni innocui, altri meno.
L’epidermide è la prima linea di difesa del nostro organismo e alcune condizioni ambientali – come umidità, caldo intenso e assenza di protezioni – possono favorire la comparsa di fastidiose infezioni cutanee1. La cosiddetta malattia della sabbia include in realtà diverse problematiche dermatologiche causate dal contatto con zone contaminate o da una prolungata permanenza in ambienti favorevoli alle proliferazioni microbiche.
Tra le principali troviamo:
- Infezioni da batterio della sabbia
- Infiammazioni cutanee di origine batterica
- Micosi cutanee: infezioni fungine che interessano piedi, inguine o altre zone umide del corpo, particolarmente frequenti in estate.
- Malattie esantematiche, come la scarlattina, che in caso di febbre al mare devono essere prontamente riconosciute e gestite.
Anche le infezioni intime, spesso sottovalutate, sono un rischio da considerare. Per approfondire l’argomento, leggi il nostro articolo dedicato: Infezioni intime da piscina e da spiaggia: come prevenirle in estate.
Impetigine da sabbia: sintomi e trasmissione
L’impetigine da sabbia è una delle infezioni cutanee più comuni nei bambini e nei soggetti sensibili durante i mesi estivi. Si tratta di un’infezione batterica superficiale, altamente contagiosa, causata da Staphylococcus aureus o Streptococcus pyogenes2.
L’infezione si sviluppa quando questi batteri penetrano attraverso piccole lesioni cutanee, come graffi, punture d’insetto o irritazioni dovute allo sfregamento. L’impetigine causata da mare e sole tende ad aggravarsi con l’esposizione all’acqua salata, che può irritare ulteriormente la pelle, rendendola più vulnerabile.
I sintomi principali dell’impetigine includono:
- Comparsa di vescicole o bolle piene di liquido giallastro
- Formazione di crosticine color miele
- Prurito o lieve bruciore
- Arrossamento della zona interessata
La trasmissione avviene per contatto diretto con persone infette o attraverso oggetti contaminati. Per questo motivo, è fondamentale mantenere una buona igiene e non condividere effetti personali.
Il trattamento prevede:
- Antibiotici topici: i più utilizzati sono pomate a base di mupirocina3 o acido fusidico, da applicare localmente 2-3 volte al giorno per 5-7 giorni.
- Antibiotici orali: nei casi estesi, recidivanti o in presenza di febbre, il medico può prescrivere antibiotici per via sistemica (come amoxicillina-clavulanato o cefadroxil4).
- Igiene quotidiana delicata: lavare la zona interessata con detergenti antisettici e acqua tiepida per rimuovere croste e secrezioni.
Una domanda che sentiamo spesso in farmacia è: con l’impetigine si può andare al mare? La risposta è no. È consigliabile evitare fino alla completa guarigione, per prevenire complicazioni e ridurre il rischio di contagio verso altri bagnanti. In caso di sintomi sospetti, è sempre utile consultare il medico o il farmacista di fiducia per ricevere indicazioni adeguate.
Piodermite da spiaggia: come si prende?
La piodermite da spiaggia è un’infezione cutanea superficiale di origine batterica, causata principalmente da stafilococchi e streptococchi, che si manifesta soprattutto in estate.
Colpisce in particolare i bambini, gli adolescenti, le persone con pelle sensibile o soggette a dermatiti, ma può interessare anche gli adulti in seguito a microtraumi o escoriazioni non adeguatamente protette.
I sintomi più comuni della piodermite includono:
- Lesioni arrossate e purulente
- Croste giallastre simili a quelle dell’impetigine
- Sensazione di bruciore o prurito
- Talvolta gonfiore e dolore locale
È importante anche sapere che la piodermite è contagiosa, soprattutto se le lesioni non vengono trattate e coperte. Anche in questo caso il contagio può avvenire tramite contatto diretto con persone già infette o con oggetti contaminati.
Il trattamento consigliato consiste nell’utilizzare:
- Antibiotici topici o sistemici a seconda dell’estensione della lesione.
- Disinfezione costante con soluzioni antisettiche (come clorexidina o iodopovidone) per mantenere pulita la zona infetta.
- Copertura delle lesioni, se necessario, con garze sterili per proteggere la zona interessata e limitare il rischio di contagio.
- Supporto immunitario con alimentazione corretta e, se indicato, integratori per supportare le difese immunitarie.
Per prevenire la diffusione è fondamentale lavarsi sempre le mani, evitare di grattare le lesioni e usare prodotti igienizzanti delicati. In presenza di sintomi sospetti, è consigliato evitare la spiaggia fino alla completa guarigione e rivolgersi al medico o al farmacista per un trattamento mirato.
Malattie esantematiche e mare: focus sulla scarlattina
Le malattie esantematiche sono un gruppo di patologie, in genere infettive, che si manifestano con la comparsa di esantemi, ovvero eruzioni cutanee diffuse. Il termine “esantematico” deriva dal greco exanthema, che significa “fioritura sulla pelle”, e indica appunto la presenza visibile di macchie, puntini o bolle. Queste malattie colpiscono prevalentemente i bambini e includono varicella, morbillo, rosolia, quinta e sesta malattia e la scarlattina.
La scarlattina è causata da un batterio, lo Streptococcus pyogenes5, lo stesso responsabile di faringiti e tonsilliti. Si trasmette attraverso le goccioline di saliva o il contatto diretto con persone infette.
I sintomi principali della scarlattina includono:
- Febbre elevata e improvvisa
- Mal di gola e difficoltà a deglutire
- Lingua “a fragola” (rossa e puntinata)
- Eruzione cutanea fine e diffusa, inizialmente sul tronco
- Malessere generale e irritabilità nei bambini
In presenza di questi sintomi è importante evitare di andare in spiaggia. Il binomio scarlattina e mare non è raccomandato: la combinazione di calore, raggi UV e irritazione cutanea può peggiorare l’eruzione e aumentare il rischio di complicazioni.
Il riposo, la corretta terapia antibiotica e l’isolamento temporaneo sono fondamentali per una guarigione completa.
I batteri della sabbia: come agiscono sulla pelle
La sabbia può sembrare un elemento innocuo e piacevole durante una giornata al mare, ma in realtà può ospitare numerosi microrganismi potenzialmente patogeni, soprattutto quando è umida, frequentata da molte persone o contaminata da rifiuti organici.
Il batterio della sabbia è un nome generico che viene dato a diverse classi di patogeni con comportamento simile: possono penetrare attraverso piccole ferite, abrasioni o aree già irritate da sole, salsedine o sudore. Una volta a contatto con l’epidermide, questi batteri possono scatenare infezioni localizzate, come impetigine, piodermite o follicoliti. Nei soggetti con difese immunitarie più basse o predisposti, l’infezione può evolvere più rapidamente.
Altri batteri che si possono trovare in spiaggia e sugli scogli sono anche:
- Pseudomonas aeruginosa: associato a follicoliti, soprattutto dopo il bagno in acqua infetta
- Escherichia coli: indicatore di contaminazione fecale, può provocare infezioni in caso di contatto con mucose o lesioni
- Vibrio vulnificus: presente in ambienti marini caldi, raro ma potenzialmente pericoloso, soprattutto in caso di ferite aperte
Anche se la presenza di questi batteri non significa necessariamente che ci si ammalerà, è importante adottare comportamenti preventivi, come vedremo nel prossimo paragrafo.
Come prevenire le infezioni in spiaggia?
Prevenire un’infezione in spiaggia è possibile adottando alcune semplici ma efficaci precauzioni, utili per tutta la famiglia.
Ecco alcuni comportamenti utili per ridurre il rischio di infezioni cutanee:
- Utilizzare sempre un telo personale per sedersi o sdraiarsi
- Evitare il contatto diretto con sabbia umida o sporca, soprattutto in presenza di graffi o escoriazioni
- Indossare ciabatte, soprattutto nelle docce pubbliche o su scogli e passerelle
- Cambiare il costume bagnato subito dopo il bagno
- Fare la doccia dopo ogni bagno in mare, utilizzando detergenti delicati e dermoprotettivi
- Asciugare con cura le pieghe cutanee (inguine, ascelle, collo, zona sotto il seno)
- Non condividere asciugamani, creme o oggetti personali
Oltre alle misure igieniche, è utile supportare il sistema immunitario con l’aiuto di integratori alimentari specifici.
Alcuni integratori consigliati per la prevenzione:
- Vitamina C: antiossidante, sostiene le difese immunitarie
- Fermenti lattici probiotici: rinforzano la flora intestinale, collegata alla risposta immunitaria
- Echinacea: utile per la prevenzione delle infezioni batteriche e virali
Fonti consultate:
Domande frequenti
Il batterio del mare si può contrarre attraverso il contatto diretto con acqua contaminata, sabbia umida o superfici condivise come lettini e docce. I microrganismi patogeni, come Staphylococcus aureus o Pseudomonas aeruginosa, possono penetrare nella pelle tramite piccole ferite, abrasioni o punture di insetti. L’esposizione prolungata al sole e la sudorazione, inoltre, possono indebolire le difese cutanee, facilitando lo sviluppo di infezioni
Sì, l’impetigine da spiaggia è contagiosa. Si tratta di un’infezione batterica superficiale che si trasmette facilmente per contatto diretto con la pelle infetta o attraverso oggetti come asciugamani, giocattoli, costumi o superfici comuni. È importante evitare il mare in presenza di impetigine, per prevenire il peggioramento dei sintomi e il contagio verso altre persone
In alcune zone marine è possibile trovare parassiti come le larve migranti cutanee (derivate da vermi intestinali di cani o gatti). Questi vermi possono penetrare nella pelle, causando prurito e irritazione. In Italia, il rischio è molto basso, ma si consiglia comunque di evitare il contatto diretto con sabbia umida, specialmente senza protezioni come teli o ciabatte
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