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  • Dolore ai piedi e cattiva circolazione: sintomi e rimedi

    23. 6. 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti

    Piedi freddi, formicolio, gonfiore o dolore? Scopri sintomi, cause e rimedi per la cattiva circolazione ai piedi e quando sentire il medico.

    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dolore ai piedi e cattiva circolazione: sintomi e rimedi

    Ti capita spesso di avere i piedi freddi anche quando la temperatura esterna è gradevole o addirittura calda? Oppure di avvertire formicolio, intorpidimento e fastidi durante una camminata? Sebbene tutti questi disturbi possano avere molteplici cause, in alcuni casi possono essere correlati a problemi della circolazione sanguigna degli arti inferiori.

    La circolazione ha il ruolo fondamentale di trasportare il sangue ricco di ossigeno e nutrienti ai tessuti e di favorire il ritorno del sangue venoso verso il cuore. Quando questo sistema non funziona in modo ottimale, si possono venire a creare condizioni fastidiose che coinvolgono piedi, caviglie e gambe. Risulta quindi fondamentale riconoscere precocemente queste problematiche di microcircolazione, soprattutto nei soggetti a rischio di diabete, ipertensione, colesterolo alto o sindrome metabolica.

    In questo articolo del magazine di Dr.Max capiremo se il dolore ai piedi può dipendere da problematiche circolatorie, quali possono essere le cause e quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.

    Cattiva circolazione ai piedi: cos'è e come si manifesta

    La cattiva circolazione dei piedi è una problematica che si riferisce a una riduzione o a un'alterazione del normale flusso ematico che interessa gli arti inferiori. La problematica può coinvolgere:

    • La circolazione arteriosa che trasporta il sangue ricco di ossigeno e nutrienti ai tessuti periferici
    • La circolazione venosa che, invece, riporta il sangue ormai privo di ossigeno e nutrienti e ricco di metaboliti cellulari e scorie al cuore.
    • Il microcircolo, che è una rete di piccoli capillari che irrorano la cute e i tessuti superficiali.

    A seconda di quale struttura anatomica viene coinvolta, i sintomi possono essere differenti. Infatti, ci sono persone che manifestano sensazione di piedi freddi e doloranti durante i movimenti, mentre altre lamentano una sensazione di pesantezza e gonfiore che coinvolge le gambe a fine giornata.

    Tutti questi sintomi, nelle loro fasi iniziali, possono risultare intermittenti e di grado lieve. Per questo motivo vengono spesso sottovalutati e non trattati nel modo più adeguato. Potrebbe interessarti lo speciale "Come riattivare la circolazione delle gambe?".

    Sintomi della cattiva circolazione ai piedi: i segnali da non ignorare

    Il problema di una cattiva circolazione ai piedi può manifestarsi con sintomi molto diversi tra di loro, ma tra i più frequenti ritroviamo sicuramente:

    • piedi freddi;
    • formicolio;
    • intorpidimento;
    • pallore della pelle;
    • colorazione bluastra delle dita;
    • crampi;
    • dolore durante la camminata;
    • riduzione della sensibilità;
    • unghie fragili o che crescono lentamente;
    • ferite che impiegano molto tempo a guarire.

    Tra gli aspetti che generano più dubbi c'è proprio il dolore ai piedi. Molte persone, infatti, si chiedono come capire se il dolore ai piedi dipende davvero dalla circolazione o da altri fattori.

    Purtroppo, la risposta non è sempre semplice. Tuttavia, quando il dolore ai piedi si associa a una costante sensazione di freddo degli arti inferiori, a cambiamenti del colore della pelle o a una ridotta sensibilità, la presenza di deficit circolatori diventa molto più plausibile.

    Le persone che soffrono di diabete, ipertensione, squilibri del quadro lipidico e colesterolemia, o che sono soggette a problematiche cardiovascolari, dovrebbero fare particolarmente attenzione a questi sintomi e rivolgersi quanto prima a un medico.

    Problemi di circolazione ai piedi e gonfiore: differenza tra i sintomi arteriosi e venosi

    Capire se il problema interessa principalmente arterie o vene può aiutare a interpretare meglio i sintomi. Infatti, quando la causa è prevalentemente arteriosa possono comparire:

    • piedi freddi;
    • pallore cutaneo;
    • dolore durante la camminata;
    • ridotta tolleranza allo sforzo;
    • dolore a riposo nei casi più avanzati.

    Questo fenomeno prende il nome di claudicatio intermittente: il dolore compare durante il cammino e tende a migliorare fermandosi.

    Quando invece il problema interessa soprattutto il sistema venoso, sono più comuni:

    • gonfiore alle caviglie;
    • pesantezza alle gambe;
    • edema;
    • senso di tensione;
    • vene varicose.

     

    Disturbi alla circolazione venosa o arteriosa?
    Un elemento utile è osservare quando compaiono i sintomi. I disturbi venosi tendono spesso a peggiorare alla fine della giornata o dopo molte ore trascorse in piedi. I problemi arteriosi, invece, possono manifestarsi soprattutto durante l'attività fisica e migliorare con il riposo.

    Dolore sotto al piede, alla pianta o al tallone: quando può dipendere dalla circolazione

    Quando si avvertono dolori sotto al piede, si pensa subito a problemi di tipo ortopedico, come la fascite plantare o la spina calcaneare. Tuttavia, in alcuni casi il dolore può derivare da una riduzione del flusso sanguigno, che genera dolore a livello della pianta del piede e del tallone.

    Ciò accade perché i tessuti ricevono meno ossigeno e nutrimento rispetto ai livelli fisiologici. Infatti, nelle forme più avanzate si può andare incontro anche a delle piccole ischemie periferiche, in cui il dolore può comparire anche quando si è a riposo e anzi tende a peggiorare durante la notte.

    Qualora il dolore al piede sia associato a freddezza, pallore della cute, riduzione della sensibilità e peggioramento notturno, è molto probabile che si tratti di un problema di tipo circolatorio. È sempre meglio rivolgersi a un medico per ricevere una diagnosi corretta e una terapia adeguata.

    Dolori ai piedi per cattiva circolazione: cause e fattori di rischio

    La cattiva circolazione ai piedi può avere cause differenti e tra queste troviamo:

    • arteriopatia periferica;
    • insufficienza venosa cronica;
    • aterosclerosi;
    • diabete;
    • ipertensione arteriosa;
    • colesterolo elevato;
    • fumo;
    • sedentarietà;
    • sovrappeso e obesità.

    L'età rappresenta un ulteriore fattore di rischio, poiché con il passare degli anni i vasi sanguigni tendono a perdere elasticità e quindi capacità di far circolare il sangue in modo efficiente.

    Alcune persone dovrebbero prestare particolare attenzione ai sintomi circolatori. Chi soffre di diabete, ipertensione, colesterolo elevato o malattie cardiovascolari presenta infatti una maggiore probabilità di sviluppare problemi a carico delle arterie e delle vene degli arti inferiori.

    Anche il fumo contribuisce in modo significativo al deterioramento della salute vascolare, aumentando il rischio di restringimento dei vasi sanguigni.

    Piedi freddi e formicolio: quando c'entrano diabete o altri disturbi

    Il formicolio e i piedi freddi non dipendono necessariamente da un problema di tipo circolatorio, ma possono essere correlati anche al diabete. Infatti, una delle complicanze di questa patologia metabolica è proprio la neuropatia diabetica, ovvero una problematica che interessa i nervi periferici e che può provocare sintomi molto simili a quelli di una cattiva circolazione degli arti inferiori.

    Anche il fenomeno di Raynaud può generare delle vasocostrizioni temporanee dei piccoli vasi, provocando dita fredde, pallide e che possono colorarsi di viola. È sempre importante ricordare che avere i piedi freddi occasionalmente non vuol dire per forza soffrire di una patologia. Infatti, l'esposizione al freddo dovuta ad ambienti climatizzati o una ridotta mobilità possono generare temporanee sensazioni di freddezza e intorpidimento dei piedi.

    Bisogna, invece, prestare attenzione quando questi sintomi diventano persistenti e sono accompagnati da dolori, fastidi localizzati, alterazioni della sensibilità e cambiamenti della colorazione della pelle.

    Dolori ai piedi: cause esterne alla cattiva circolazione

    Esistono molte altre cause esterne che possono generare dolore ai piedi senza però andare a coinvolgere il sistema circolatorio. Tra le più comuni possiamo individuare:

    • neuropatia periferica;
    • compressioni nervose;
    • fascite plantare;
    • spina calcaneare;
    • tendiniti;
    • infiammazioni articolari;
    • sovraccarichi muscolari.

    Per questo motivo la diagnosi differenziale è fondamentale. Non tutti i dolori ai piedi e le parestesie sono causati dalla circolazione e non tutti i problemi circolatori provocano dolore localizzato.

    Cattiva circolazione ai piedi: rimedi pratici nella quotidianità

    Sebbene il trattamento più efficace per affrontare il dolore ai piedi dipenda dalla causa sottostante, alcune abitudini quotidiane possono comunque migliorare il benessere del microcircolo e giovare all'organismo. Infatti, mantenere un livello di attività e movimento regolare può contribuire a ridurre sintomi generalizzati di pesantezza, gonfiore e sensazione di freddo ai piedi e alle gambe. Anche se si lavora tutto il giorno al computer, seduti a una scrivania, è bene alzarsi ogni tanto e fare quattro passi, in modo da riattivare la circolazione degli arti inferiori ed evitare sintomi associabili a deficit circolatori.

    La camminata attiva la cosiddetta "pompa muscolare" del polpaccio, un meccanismo fisiologico che permette di favorire il ritorno venoso del sangue dalle periferie verso il cuore.

    Tra le strategie più utili che possono aiutare troviamo:

    • praticare una camminata quotidiana;
    • evitare di rimanere seduti o in piedi troppo a lungo;
    • effettuare esercizi di mobilizzazione per caviglie e polpacci;
    • mantenere un peso corporeo adeguato;
    • seguire un'alimentazione equilibrata;
    • smettere di fumare;
    • bere acqua a sufficienza durante la giornata;
    • utilizzare scarpe comode che non comprimano eccessivamente il piede.

     

    Il massaggio ai piedi
    Sono tante le persone che si chiedono se il massaggio ai piedi possa aiutare la circolazione, magari dopo essere stati per ore fermi in piedi o seduti. La risposta è che un massaggio delicato può favorire il rilassamento dei muscoli e aiutare temporaneamente a stimolare il microcircolo, ma ovviamente non sostituisce eventuali trattamenti medici, soprattutto quando sono presenti vere e proprie patologie vascolari.

    Calze a compressione graduata per circolazione dei piedi

    Per tutte le persone che soffrono di gambe gonfie, deficit della circolazione venosa, ma anche per coloro che fanno lunghi viaggi in aereo o in auto, può rendersi necessario l'utilizzo di calze a compressione graduata.

    Si tratta di vere e proprie calze che favoriscono il ritorno venoso e riducono il ristagno di sangue negli arti inferiori grazie a un meccanismo di pressione graduale, più elevata a livello della caviglia e progressivamente minore verso il ginocchio. In questo modo, si aiuta il sangue a tornare verso il cuore in modo più agevole e veloce, evitando che si formino accumuli di liquido che possono generare gonfiore, dolore e rigidità.

    Quando utilizzare le calze a compressione graduata:

    • insufficienza venosa;
    • gonfiore alle caviglie;
    • pesantezza alle gambe;
    • edema;
    • vene varicose;
    • lunghi periodi trascorsi in piedi o seduti.

    Una delle domande più diffuse è se le calze a compressione possano essere utilizzate ogni giorno. Nella maggior parte dei casi, quando prescritte dal medico o dal farmacista, le calze a compressione graduata possono essere indossate regolarmente nella propria quotidianità per migliorare il ritorno venoso del sangue. Tra i prodotti più consigliati troviamo Sauber Collant 70 Denari Microrete Nero TG. 4 e Sauber Collant 140 Denari Glace' TG 3. Le due calze si differenziano esclusivamente per il numero di denari, ovvero l'unità di misura che determina il grado di compressione della calza.

    Le calze che hanno un numero di denari più basso (es. 70 denari) offriranno un livello di compressione inferiore, rispetto a modelli di calze che hanno un numero di denari più elevato (es. 140 denari).

    È fondamentale tenere a mente che non tutte le persone possono utilizzare calze a compressione graduata per i problemi circolatori. Infatti, in caso di arteriopatie periferiche o specifiche condizioni patologiche è necessario valutare con il medico l'utilizzo di questi prodotti per la salute.

    Quando rivolgersi al medico per dolori e problemi di circolazione ai piedi

    Non tutti i sintomi richiedono un intervento urgente, ma esistono alcuni segnali che non dovrebbero essere ignorati.

    È consigliabile rivolgersi al medico quando compaiono:

    • dolore improvviso e intenso;
    • piede freddo e pallido;
    • perdita improvvisa di sensibilità;
    • ferite che non guariscono;
    • ulcere;
    • dolore notturno persistente;
    • rapido peggioramento dei sintomi;
    • cambiamenti evidenti del colore della pelle.

    Molte patologie vascolari possono infatti essere trattate più efficacemente quando vengono diagnosticate nelle fasi iniziali. Anche chi soffre di diabete dovrebbe prestare particolare attenzione a qualsiasi alterazione dei piedi, poiché il rischio di sviluppare complicanze aumenta nel tempo.

    Esami utili per capire se c'è un problema circolatorio

    La diagnosi di un problema circolatorio inizia generalmente con una visita medica approfondita. Durante la valutazione da parte del medico, si raccolgono informazioni sui sintomi, sulle abitudini di vita e sulla presenza di eventuali fattori di rischio cardiovascolare.

    Successivamente possono essere prescritti alcuni esami specifici, tra cui:

    • esame obiettivo degli arti inferiori;
    • valutazione dei polsi periferici;
    • indice caviglia-braccio (ABI);
    • ecocolordoppler arterioso;
    • ecocolordoppler venoso.

    L'indice caviglia-braccio è un esame semplice e non invasivo che confronta la pressione arteriosa misurata alla caviglia con quella del braccio, aiutando a individuare eventuali riduzioni del flusso sanguigno. L'ecocolordoppler permette invece di visualizzare il flusso del sangue all'interno dei vasi e rappresenta uno degli strumenti diagnostici più utilizzati in ambito angiologico.

    In presenza di sintomi persistenti, il medico può consigliare una valutazione specialistica da parte di un angiologo o di un chirurgo vascolare.

    Fonti bibliografiche:

     

    FAQ

    Informazioni sull'autore
    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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    Informazioni sull'autore
    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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