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  • Elacestrant: una nuova terapia per il tumore metastatico al seno

    24. 10. 2025 · Tempo di lettura: 4 minuti

    Tra le novità più promettenti in ambito oncologico c’è Elacestrant, un farmaco orale che rappresenta un’evoluzione significativa nel trattamento del carcinoma mammario HR-positivo/HER2-negativo, una delle tipologie più frequenti nella popolazione femminile

    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Elacestrant: una nuova terapia per il tumore metastatico al seno

    Che cos’è l’Elacestrant?

    Elacestrant, commercializzato con il nome Orserdu, è un farmaco orale appartenente alla classe dei SERD ossia degradatori selettivi del recettore degli estrogeni. Ciò significa che agisce sul recettore estrogenico, che è spesso presente in grandi quantità nelle cellule dei tumori al seno sensibili agli ormoni. Molti tumori HR+ /HER2— (dove HR sta per "hormone receptor", ovvero recettore ormonale positivo, e HER2‑negativo) dipendono dall’estrogeno per crescere e il recettore è il loro canale di comunicazione con questo ormone. A differenza di altri farmaci simili, che devono essere somministrati con iniezioni intramuscolari, Elacestrant si assume per via orale, favorendo così la comodità del paziente nella vita quotidiana.

    Come agisce sul tumore al seno metastatico HR-positivo/HER2-negativo?

    Elacestrant blocca il recettore estrogenico rendendolo inattivo e ne promuove la degradazione, ovvero la distruzione. In questo modo, riduce la capacità delle cellule tumorali di rispondere alla stimolazione estrogenica.

    In presenza di mutazioni ESR1 (gene del recettore estrogenico), che si sviluppano frequentemente dopo terapie endocrine, il recettore può diventare “resistente”. La conseguenza di questa mutazione è che il tumore non è più responsivo al trattamento con i farmaci utilizzati (es. inibitori aromatasi), rendendo necessario un cambiamento della terapia. Elacestrant è efficace anche in questo contesto, degradando ERα mutato e contrastando resistenza endocrina.

    Chi può fare la terapia Elacestrant?

    Elacestrant è un farmaco indicato per donne in post-menopausa o uomini adulti, con carcinoma mammario avanzato o metastatico ER‑positivoHER2‑negativo

    In Italia, l’AIFA ha approvato la rimborsabilità per pazienti con queste caratteristiche: tumore ER+/HER2‑ metastatico con mutazione ESR1 dopo terapia endocrina + CDK4/6.

    Come funziona il trattamento con Elacestrant?

    L’uso di Elacestrant è semplice ma richiede una gestione attenta. Il farmaco si assume per via orale, di solito una compressa da 345 mg una volta al giorno, fino a progressione della malattia o comparsa di effetti collaterali non tollerabili.

    Durante il trattamento, il medico valuterà periodicamente alcuni parametri clinici, tra cui:

    • Esami del sangue per monitorare il fegato, gli ormoni e i lipidi.
    • Eventuali sintomi gastrointestinali, affaticamento o altri segnali che richiedano un aggiustamento della terapia.

    Un elemento chiave consiste nella conferma della mutazione ESR1: se non è già stata rilevata, viene effettuata una biopsia liquida (analisi del DNA tumorale circolante nel sangue) o una biopsia tradizionale per identificarla e garantire che il farmaco venga impiegato solo nei casi più appropriati.

    Efficacia clinica dell’Elacestrant per il tumore metastatico al seno

    L’efficacia di Elacestrant è stata dimostrata in uno studio clinico cruciale chiamato EMERALD, uno studio di fase III, randomizzato, che ha coinvolto circa 478 pazienti con tumore ER+/HER2‑ metastatico che avevano ricevuto precedentemente una terapia endocrina con CDK4/6. Elacestrant ha rallentato la progressione della malattia rispetto alla terapia standard (fulvestrant o inibitore dell’aromatasi). Il beneficio è stato particolarmente evidente in chi presentava la mutazione ESR1, con una riduzione del rischio di progressione o morte pari al 45% (Hazard Ratio circa 0.55).

    In questo sottogruppo specifico, i pazienti trattati con Elacestrant hanno visto una Progressione-Free Survival (PFS)mediana molto più lunga rispetto ai controlli: fino a 8.6 mesi vs 1.9 mesi, tra quelli con mutazione e trattamento endocrino prolungato.

    I risultati si sono mantenuti coerenti anche in sottogruppi definiti in base alla localizzazione delle metastasi, al numero di sedi coinvolte e ad altre mutazioni genetiche associate al tumore

    Effetti collaterali della terapia

    Come tutti i farmaci oncologici, anche Elacestrant può causare effetti indesiderati. I più comunemente osservati includono:

    • nausea
    • vomito
    • dolori muscolari
    • aumento dei lipidi nel sangue
    • alterazioni della funzione epatica
    • affaticamento
    • anemia
    • diarrea
    • cefalea
    • costipazione
    • dolori addominali
    • vampate di calore.

    Nel trial EMERALD, gli eventi avversi più severi erano rari ma presenti; inoltre, una piccola percentuale (<1%) ha sospeso il trattamento a causa di tossicità. Gli eventi gravi più frequenti includevano nausea intensa o dolori muscolari.

    È importante che il medico spieghi con chiarezza al paziente come riconoscere e riferire tempestivamente eventuali segnali sospetti, in modo da intervenire tempestivamente.

    Approvazione dell’Aifa: l’Elacestrant è rimborsabile

    In Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha deciso di rimborsare Elacestrant (Orserdu) a partire dalla primavera/estate 2025.

    I pazienti che soddisfano i criteri – cioè ER+/HER2‑, mutazione ESR1, progressione dopo terapia endocrina + CDK4/6 inhibitor – possono oggi ricevere il farmaco a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

    Questa nuova possibilità terapeutica rappresenta un passo avanti nella personalizzazione delle cure oncologiche e allinea il sistema italiano agli standard internazionali emergenti.

    FONTI

    Domande frequenti

    Quale studio ha dimostrato che l'elacestrant migliora la sopravvivenza libera da progressione?

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    Informazioni sull'autore
    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Dott.ssa Maria Virginia Carra
    Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del settore sanità, Pharma e Biomed. Dopo aver lavorato per circa 5 anni nel mondo della comunicazione e PR in ambito scientifico, prima in agenzia poi in azienda, intraprendo un nuovo percorso professionale in farmacia. Da allora, indosso il camice e continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione, il mondo dell’healthcare e dell’integrazione alimentare.
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    Dott.ssa Maria Virginia Carra
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    Mi laureo nel 2010 in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Parma, successivamente continuo i miei studi con un Master alla Business School del Sole24Ore in Management del...
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