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  • Lassativi e rimedi per la stitichezza: guida completa alla scelta

    16. 12. 2025 · Tempo di lettura: 13 minuti

    Quando l’intestino si blocca, non è solo un fastidio: la stitichezza può influire su energia, umore e qualità di vita. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, è possibile intervenire in modo efficace con una combinazione di lassativi, rimedi naturali e piccole correzioni dello stile di vita, scelti con criterio e sicurezza.

    Dott. Marco Merisio
    Dott. Marco Merisio
    Lassativi e rimedi per la stitichezza: guida completa alla scelta

    Lassativi: cosa sono e come agiscono in casi di stipsi

    I lassativi sono medicinali o prodotti che favoriscono l’evacuazione delle feci, aiutando a trattare la stitichezza occasionale o cronica. Agiscono su diversi meccanismi: idratano le feci, aumentano il loro volume, stimolano la motilità o lubrificano il transito intestinale. Le linee guida internazionali li considerano uno strumento importante, ma da affiancare sempre a interventi su dieta e stile di vita.

    Punti chiave sul funzionamento dei lassativi:

    • Aumentano il contenuto di acqua nelle feci: molte formulazioni trattengono acqua nell’intestino, rendendo la massa fecale più morbida e facile da espellere, particolarmente utile quando le feci dure sono il sintomo principale.
    • Modulano la motilità intestinale: alcuni prodotti stimolano le contrazioni del colon, riducendo il tempo di transito e facilitando l’evacuazione nei casi di rallentamento marcato.
    • Modificano volume e consistenza delle feci: altre soluzioni aumentano la massa fecale (fibre) o la rendono più scorrevole (lubrificanti), riducendo lo sforzo durante la defecazione.
    • Agiscono in tempi diversi: i lassativi rettali, come supposte e microclismi, hanno un effetto rapido; quelli orali di massa o osmotici agiscono più gradualmente, spesso nell’arco di 24–48 ore.

    In pratica, non esiste un lassativo migliore in assoluto: la scelta dipende dal tipo di stitichezza, dalla durata del disturbo, dalla presenza di altre malattie e dall’urgenza con cui occorre ottenere sollievo.

    Tutti i tipi di lassativo

    Le principali linee guida distinguono diverse categorie di lassativi, con meccanismi di azione, tempi di risposta e indicazioni differenti. Conoscerle aiuta a capire quale prodotto può essere più adatto al proprio caso.

    Tipologie principali di lassativi:

    • Lassativi di massa: contengono fibre che si gonfiano richiamando acqua, aumentando il volume delle feci e stimolando in modo fisiologico la motilità intestinale; sono spesso consigliati come prima opzione nelle stipsi croniche, se associati a una buona idratazione.
    • Lassativi osmotici: impiegano sostanze come macrogol o lattulosio per trattenere acqua nel lume intestinale, ammorbidendo le feci; sono tra le scelte preferenziali per la costipazione cronica secondo molte linee guida, anche per il buon profilo di sicurezza.
    • Lassativi stimolanti: principi attivi come senna, bisacodile o sodio picosolfato aumentano direttamente la motilità del colon; hanno effetto più rapido, ma devono essere utilizzati per periodi limitati e sotto controllo medico, soprattutto in uso ripetuto.
    • Lassativi emollienti e lubrificanti: oli o sostanze emollienti rendono le feci più morbide o ne facilitano lo scorrimento; sono utili quando lo sforzo va ridotto (emorroidi, fissurazioni), ma vanno usati in modo mirato.
    • Lassativi rettali (clisteri, microclismi, supposte): agiscono localmente nel retto richiamando acqua o stimolando il riflesso della defecazione; sono indicati come rimedi per la stitichezza quando serve un sollievo molto rapido, non come soluzione abituale.

    Il quadro complessivo va sempre personalizzato: una stipsi funzionale semplice richiede approcci diversi rispetto a una stipsi legata a farmaci, patologie neurologiche o interventi chirurgici.

    Lassativi naturali e rimedi alternativi

    Spesso prima di arrivare ai farmaci è possibile intervenire con lassativi naturali e rimedi stitichezza naturali, che agiscono in modo delicato e contribuiscono anche alla prevenzione. Le evidenze scientifiche confermano che dieta ricca di fibre, idratazione adeguata e movimento sono strategie di base raccomandate in tutte le forme di stitichezza funzionale.

    Esempi di lassativi naturali e rimedi alternativi:

    • Fibre da alimenti integrali, frutta e verdura: aumentano il volume delle feci e ne migliorano la consistenza; cereali integrali, legumi, verdure e frutta (come prugne e kiwi) sono tra i rimedi stitichezza naturali più efficaci se introdotti in modo graduale.
    • Acqua e bevande non zuccherate durante la giornata: senza un adeguato apporto di liquidi, la fibra può peggiorare la costipazione; bere regolarmente aiuta a evitare feci dure e facilita il lavoro dell’intestino.
    • Attività fisica regolare: camminate quotidiane e movimento moderato stimolano la motilità intestinale, riducendo il rischio di stitichezza legata a sedentarietà prolungata.
    • Probiotici e fermenti lattici: in alcune persone, riequilibrare il microbiota con ceppi selezionati può migliorare la regolarità, soprattutto quando la stipsi si associa a gonfiore o irritabilità intestinale.
    • Rimedi della nonna come frutta secca e oli: prugne secche, fichi, un cucchiaino di olio extravergine d’oliva a digiuno sono esempi di stitichezza rimedi della nonna che possono avere un effetto blando, se integrati in una dieta già equilibrata.

    Tutti questi interventi rappresentano il primo gradino della terapia: se applicati con costanza, possono ridurre o ritardare la necessità di ricorrere a lassativi veri e propri, soprattutto nelle forme lievi e occasionali.

    Stitichezza rimedi veloci: cosa funziona davvero?

    Quando compaiono disturbi intensi – pancia gonfia, disagio importante, sensazione di blocco – è normale cercare stitichezza rimedi veloci. L’obiettivo è però ottenere sollievo senza instaurare un circolo vizioso di uso frequente di prodotti troppo aggressivi.

    Soluzioni che possono offrire un effetto più rapido:

    • Microclismi e clisteri pronti all’uso: agiscono localmente nel retto e di solito sbloccano nel giro di pochi minuti; sono indicati per episodi isolati di stipsi importante o di fecaloma distale. Prodotti come Clismalax rientrano in questa categoria.
    • Supposte di glicerina: favoriscono l’evacuazione grazie all’effetto lubrificante e lievemente irritante; sono utili soprattutto in presenza di feci dure nel tratto terminale.
    • Lassativi osmotici a base di macrogol: non agiscono subito, ma spesso migliorano la situazione nell’arco di 24–48 ore; esempi sono le formulazioni della linea Onligol bustine e Onligol soluzione orale, utilizzate secondo prescrizione e foglietto illustrativo.
    • Abitudini che sfruttano i riflessi fisiologici: sedersi in bagno dopo i pasti, non trattenere lo stimolo e adottare una posizione più accovacciata (con un piccolo rialzo sotto i piedi) può favorire lo svuotamento anche senza farmaci.

    Questi rimedi veloci vanno considerati come piano B per sbloccare una situazione acuta: se la costipazione si ripresenta di frequente, è necessario rivedere alimentazione, stile di vita e inquadrare la situazione con il medico o il farmacista.

    In farmacia, anche online, puoi trovare un’ampia gamma di soluzioni: dai macrogol come la linea Onligol, ai clisteri pronti all’uso, alle miscele di oli lubrificanti come la Miscela 3 oli lassativa, fino ai lassativi stimolanti a base di senna come Pursennid.

    Come scegliere il lassativo migliore: guida all’acquisto in farmacia

    Davanti a scaffali pieni di prodotti è normale chiedersi quale sia il lassativo migliore. Per una scelta consapevole è utile partire da pochi elementi chiave: tipo di stitichezza, sintomi, età e presenza di altre malattie o farmaci.

    Criteri pratici per orientarsi nella scelta:

    • Durata del disturbo (occasionale o cronico): una stitichezza legata a un viaggio o a un periodo di stress può richiedere un supporto diverso rispetto a una stipsi presente da mesi;
    • Caratteristiche delle feci e sintomi associati: feci molto dure, sforzo marcato, sensazione di incompleto svuotamento o dolore anale orientano verso prodotti diversi ad esempio osmotici, di massa o rettali.
    • Età e condizioni generali di salute: bambini, anziani e persone con insufficienza renale, cardiopatie o politerapie devono scegliere il lassativo insieme al medico, perché alcuni prodotti (es. lassativi salini) non sono adatti a tutti.
    • Presenza di gravidanza o allattamento: alcune categorie di lassativi sono preferibili in queste fasi, mentre altre sono sconsigliate per uso abituale; è sempre fondamentale il confronto con ginecologo o farmacista.
    • Tipo di prodotto (medicinale o integratore): i medicinali per la stipsi, disponibili ad esempio nella sezione stipsi e apparato digerente, hanno un’azione definita e controllata; gli integratori per la regolarità intestinale supportano l’intestino soprattutto nelle forme lievi.

    Per un primo orientamento complessivo, puoi anche consultare la pagina Dr.Max dedicata ai rimedi per la stitichezza.

    Stitichezza in gravidanza: cosa fare?

    La stitichezza in gravidanza è molto frequente: gli ormoni rallentano il transito intestinale, l’utero che cresce comprime il colon e spesso si modifica anche lo stile di vita. Prima di pensare ai farmaci, le principali raccomandazioni puntano su modifiche non farmacologiche.

    Strategie di base consigliate in gravidanza:

    • Incremento graduale di fibre: introdurre più frutta, verdura, legumi e cereali integrali aiuta a migliorare volume e consistenza delle feci, evitando però aumenti bruschi che possono accentuare gonfiore.
    • Assunzione adeguata di liquidi: bere acqua nell’arco della giornata consente alle fibre di lavorare correttamente e riduce il rischio di feci secche e difficili da espellere.
    • Attività fisica compatibile con la gravidanza: camminate, ginnastica dolce o esercizi consigliati dal ginecologo supportano in modo naturale la motilità intestinale.
    • Rispetto dei ritmi intestinali: non trattenere lo stimolo, organizzare un momento tranquillo (ad esempio dopo colazione) e usare una postura comoda aiuta molto senza necessità di farmaci.
    • Valutazione dei farmaci in uso: alcuni medicinali possono peggiorare la stipsi; il ginecologo può eventualmente proporre alternative compatibili con il periodo gestazionale.

    Nella maggior parte dei casi, queste misure sono sufficienti. Se la costipazione è importante, dura a lungo o causa dolore significativo, è indispensabile parlarne con il ginecologo prima di usare qualsiasi lassativo.

    Lassativi consentiti e sconsigliati in gravidanza

    Non tutti i lassativi hanno lo stesso profilo di sicurezza in gravidanza. Le fonti specialistiche raccomandano di iniziare sempre da dieta, liquidi ed esercizio; se non bastano, alcuni prodotti risultano in genere preferibili.

    Indicazioni generali:

    • Lassativi di massa: fibre come psillio o ispaghula sono considerate in genere sicure perché non vengono assorbite sistemicamente; possono essere usate se dieta e liquidi non sono sufficienti.
    • Lassativi osmotici (macrogol, lattulosio): numerosi dati indicano un buon profilo di sicurezza in gravidanza quando usati alle dosi raccomandate; vengono spesso scelti come seconda linea.
    • Supposte di glicerina e clismi blandi: possono essere impiegati per episodi di stipsi importante o feci molto dure nel retto, limitando però la frequenza d’uso e sempre dopo valutazione ginecologica.
    • Lassativi stimolanti (senna, bisacodile, sodio picosolfato): l’uso saltuario può essere considerato in casi selezionati, ma non sono consigliati come soluzione continuativa, vista la minore disponibilità di dati rispetto ad altre categorie.
    • Lassativi salini e prodotti ad alto contenuto di sali di magnesio: devono essere utilizzati solo se espressamente indicati dal medico, per il rischio di squilibri elettrolitici.

    Ogni gravidanza è diversa: è fondamentale evitare il fai da te e riferirsi sempre al ginecologo o al farmacista prima di assumere qualunque lassativo.

    Cosa mangiare (e cosa evitare) in caso di stitichezza

    Alimentazione e stipsi sono strettamente collegate: molte cause della stitichezza includono dieta povera di fibre, scarso apporto di liquidi e consumo frequente di cibi molto raffinati. Le revisioni più recenti confermano che l’assunzione di fibre è la strategia dietetica più consigliata per la gestione della stitichezza cronica.

    Indicazioni pratiche sul piano alimentare:

    • Aumentare gradualmente le fibre: passare da cereali raffinati a integrali, inserire più legumi e verdure e consumare frutta ogni giorno aiuta a migliorare la regolarità, purché l’incremento sia lento.
    • Scegliere frutta e verdure amiche dell’intestino: prugne, kiwi, pere, arance, insieme a ortaggi ricchi d’acqua come zucchine e finocchi, sono spesso utili come rimedi stitichezza naturali.
    • Garantire un adeguato apporto di liquidi: bere circa 1,5–2 litri al giorno (se non controindicato) è fondamentale per evitare che le fibre rendano le feci troppo voluminose e dure.
    • Limitare alimenti che favoriscono feci dure: eccessi di formaggi stagionati, carni molto grasse, fritti, dolci industriali e snack salati possono rallentare ulteriormente l’intestino.
    • Valutare integratori specifici in caso di difficoltà: se con l’alimentazione non si raggiungono le quantità di fibre consigliate, il medico o il farmacista possono suggerire prodotti mirati, ad esempio a base di macrogol e fibre come Onligol Fibre Prugna.

    Un cambiamento dolce e costante vale più di una dieta d’urto di pochi giorni: la regolarità intestinale si costruisce nel tempo, con scelte ripetute quotidianamente.

    In quali casi assumere un lassativo

    Non tutte le situazioni di stipsi richiedono immediatamente un farmaco. Prima di assumere un lassativo è utile valutare da quanto tempo il disturbo è presente, che tipo di sintomi sono associati e se esistono campanelli d’allarme.

    Situazioni in cui un lassativo può essere appropriato:

    • Stitichezza occasionale legata a cambi di routine: viaggi, stress, turni di lavoro o cambi di dieta possono causare episodi brevi di stipsi; dopo aver corretto alimentazione e idratazione, un lassativo blando può aiutare a sbloccare l’intestino.
    • Feci dure con sforzo e dolore all’evacuazione: quando le feci sono particolarmente secche e compatte, un lassativo osmotico o un rimedio rettale può ridurre dolore e rischio di emorroidi o fissure anali.
    • Immobilità temporanea o post-operatorio: dopo interventi chirurgici o periodi di allettamento, il medico può indicare un lassativo per prevenire o trattare la costipazione.
    • Terapie che favoriscono la stipsi: farmaci come oppioidi, alcuni antidepressivi o integratori di ferro rientrano tra le possibili cause della stitichezza; in questi casi, l’uso regolare di un lassativo mirato può far parte del piano terapeutico.

    Se la costipazione dura da settimane, si associa a sangue nelle feci, calo di peso non spiegato, anemia o dolore addominale importante, è indispensabile rivolgersi al medico prima di ricorrere a qualsiasi lassativo da banco.

    Lassativo: soluzione momentanea o cura alla stitichezza?

    I lassativi sono spesso percepiti come la soluzione “rapida e definitiva”, ma in realtà rappresentano uno strumento di gestione, non una cura per tutte le cause della stitichezza. Il trattamento deve essere individualizzato e integrato con modifiche dello stile di vita.

    Aspetti da tenere a mente sul ruolo dei lassativi:

    • Sono un supporto alla terapia di base: dieta ricca di fibre, idratazione adeguata, attività fisica e regolarità nell’andare in bagno restano i pilastri del trattamento, mentre i lassativi facilitano il percorso.
    • Possono essere utilizzati anche a lungo termine in casi selezionati: alcune forme di stipsi cronica richiedono l’uso prolungato di lassativi di massa o osmotici, sempre sotto controllo medico e con monitoraggio periodico.
    • L’uso continuativo di stimolanti richiede cautela: senna, bisacodile e prodotti simili non vanno assunti per lunghi periodi senza supervisione; è necessario valutare il rischio di squilibri elettrolitici e dipendenza funzionale dell’intestino.
    • È fondamentale indagare le cause della stitichezza: se la costipazione è persistente o atipica, il medico può richiedere esami per escludere patologie organiche, disturbi del pavimento pelvico o altre condizioni specifiche.

    In sintesi, il lassativo è una parte importante del trattamento, ma non sostituisce il lavoro di fondo sullo stile di vita e sull’individuazione delle cause alla base del disturbo.

    La stitichezza è un disturbo molto comune, ma raramente è “solo” un problema di lassativi. Capire le cause della stitichezza, intervenire su alimentazione, idratazione e movimento e imparare a utilizzare in modo corretto i diversi tipi di lassativi permette di ritrovare una buona regolarità senza eccessi né rischi inutili.

    Bibliografia

    1. Bharucha AE, et al. American Gastroenterological Association technical review on constipation. Gastroenterology. 2013;144(1):218–238.
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    3. Dimidi E. Dietary management of chronic constipation: a review of evidence-based strategies and clinical guidelines. Proc Nutr Soc. 2024.
    4. Xi N, et al. Effects of dietary fiber supplementation on chronic constipation in adults: systematic review and meta-analysis. Am J Med. 2025.
    5. Trottier M, et al. Treating constipation during pregnancy. Can Fam Physician. 2012;58(8):836–838.

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    Informazioni sull'autore
    Dott. Marco Merisio
    Dott. Marco Merisio
    Sono un farmacista specializzato in comunicazione e marketing online. Laureato nel 2013, dopo alcune esperienze in Farmacia, dal 2017 lavoro totalmente come “farmacista digitale”: supporto farmacie e aziende farmaceutiche nella loro trasformazione digitale e nella creazione di una presenza online efficace e influente. Le mie attività principali sono: creazione di contenuti, gestione di pagine social, influencer marketing, campagne pubblicitarie e sviluppo di siti web ed e-commerce. La mia motivazione è offrire un contributo concreto alla salute delle persone, sfruttando le tecnologie moderne per un impatto immediato e tangibile.
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    Sono un farmacista specializzato in comunicazione e marketing online. Laureato nel 2013, dopo alcune esperienze in Farmacia, dal 2017 lavoro totalmente come “farmacista digitale”: supporto farmacie e aziende farmaceutiche nella...
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