Rinuncia alle cattive abitudini: comincia dal fumo

27. 5. 2022 · Tempo di lettura: 6 minuti

Galeotto fu Cristoforo Colombo insieme gli indigeni! Sbarcato nel nuovo Continente, osservò gli usi ed i costumi dei locali, come quella di fumare delle strane foglie. Così sulla strada del ritorno, decise di portare in Europa quello che oggi chiamiamo comunemente tabacco. Da quel momento il mondo non è più stato lo stesso: si fece sempre più frequente il consumo del tabacco, per poi diffondersi in tutto il mondo, a distanza di pochi secoli, con la nascita delle industrie e delle sigarette. Ad oggi, quest’abitudine è una delle cause principali di malattia e di morte, ma molti sembrano conviverci senza badarci troppo. Conosciamo davvero quindi tutte le probabili conseguenze? E se decidiamo di diventare più coscienziosi, come possiamo debellare questo vizio? Non potendo tornare indietro e affondare le tre caravelle, Dr. Max ti insegnerà tutto quello che c’è da sapere e ti mostrerà dei pratici consigli da seguire per eliminare questo nemico per la nostra salute.

I principali effetti del fumo sulla nostra salute

Quando fumiamo una comune sigaretta dobbiamo ricordarci che in ognuna di esse sono presenti circa 4.000 sostanze (di cui 40 cancerogene). Dopo ogni tiro, queste vengono rilasciate nell’ambiente circostante (fumo passivo) e diffuse nel nostro organismo, intaccando vari distretti e organi. Primo tra tutti l’apparato respiratorio dove si sviluppa una frequente irritazione, aumenta l'incidenza di infezioni delle vie respiratorie e di patologie come asma e carcinomi. La probabilità di sviluppare un tumore è maggiore di 20 volte rispetto ad un non fumatore. I danni del fumo si diffondono anche al livello del cuore e della circolazione portando, nella migliore delle ipotesi ad un aumento della pressione, ma nella peggiore, al rischio di infarto ed ictus. Essendo intaccata la circolazione, i danni si riversano automaticamente anche a più distretti, portando disfunzioni anche a livello cerebrale (riduzione delle capacità cognitive), sessuale (impotenza), gastrico (ulcere) e cutaneo (invecchiamento della pelle e gengiviti). Nelle donne aumenta il rischio di osteoporosi, cancro dell’utero e può compromettere la gravidanza e la fertilità. La maggior parte di noi non si cura più di tanto di questi possibili effetti poiché siamo scaramantici e pensiamo che sia molto improbabile essere colpiti da una di queste condizioni. Purtroppo i dati scientifici non mentono, e se conoscere persone che hanno sofferto a causa di questo vizio, fermati a ragionare di come anche solo fare le scale o una piccola salita ci sembra faticoso.

Essere abitudinari non è mai stato cosi dannoso: la dipendenza da fumo

Ormai si sa, qualsiasi tipo di dipendenza è dannosa, da quella amorosa a quella del fumo. Ma non essendoci nessun partner di mezzo, come nasce la dipendenza da tabacco? La nicotina, sostanza presente nel tabacco, viene rilasciata nel sangue ogni volta che fumiamo una sigaretta ed impiega pochi secondi a raggiungere il cervello e svolgere un effetto “euforizzante”. Ci sentiremo più rilassati, attenti o in grado di combattere lo stress. Questo è dovuto al coinvolgimento del sistema dopaminergico ma, allo stesso tempo, la nicotina porterà anche all’assuefazione, ovvero ci spingerà ad un maggiore consumo di sigarette per ottenere questo stato di rilassamento e di “benessere”.  Forse adesso riusciamo a capire come mai l’ultima sigaretta di Zeno non era mai davvero l’ultima. Basteranno poche sigarette per iniziare lo sviluppo di una dipendenza che ci porterà negli anni, ad un consumo sempre più frequente e a degli effetti deleteri.

Come possiamo smettere di fumare? 

Smettere di fumare è un po' come mettersi a dieta, richiede molto impegno e costanza. Se conosci persone che ti dicono che è stata una passeggiata, non gli credere: la maggior parte di loro o ci ricade o ci ha messo molto impegno. L’astinenza da fumo infatti, dovuta alla riduzione della quantità di nicotina, causa una serie di sintomi che fanno ricascare le persone nel circolo vizioso del fumo. Nervosismo, cattivo umore, irrequietezza, aumento della fame, sono solo alcuni dei sintomi più comuni che si presentano in chi smette di fumare da pochi giorni. Come possiamo debellare questo vizio e non ricascarci? Esistono in commercio tantissimi prodotti che ti possono aiutare in questo percorso di dipendenza da tabacco,ma riteniamo opportuno che alla base ci debba essere una forte motivazione, che non ti permetta di ricascarci successivamente. Infatti se sei motivato realmente sei già a metà del percorso: se non ci credi sappi che molti studi hanno dimostrato che solo il 20% di chi decide di smettere è realmente deciso e riesce nel suo obiettivo. 

Per il resto ci sono diversi trucchetti che possono aiutarti come quello di masticare i bastoncini di liquirizia. Tutto parte da un processo psicologico, infatti la liquirizia non contiene sostanze che combattono l’astinenza ma semplicemente colma il vuoto lasciato dalla sigaretta. La sigaretta diventa un’abitudine e l’abitudine si manifesta in determinati orari, momenti o gesti. Sostituire questi per alcune settimane con i bastoncini di liquirizia, stipulano una nuova gratificazione momentanea che si sostituirà in poco tempo, all’abitudine del fumo. Ricordati soltanto di avere un po' di pazienza i primi giorni poiché sono quelli in cui l’astinenza è più forte. 

Prima che tu possa trovare piacevole masticare dei bastoncini o delle gomme specifiche, Dr.Max ti ricorda che il desiderio passa in pochi minuti, durante i quali puoi ingannare il tempo con la strategia anglosassone delle 4 D: 1) Delay (ovvero ritardare il più possibile il tempo di arrendersi a fumare, se non ci riesci passa alla seconda D) 2) Deep breathing, ovvero rilassarti e respira intensamente per dieci volte 3) Drink water ovvero bere l’acqua, che ti donerà freschezza e distoglierà l’attenzione dalla sigaretta 4) Do something else, ovvero fare qualcos’altro rispetto a fumare in quell’arco di tempo, come camminare, parlare, chiamare qualcuno o mangiare (senza esagerare). Infine un metodo oggi giorno molto diffuso, è la terapia cognitivo-comportamentale, un approccio non farmacologico ma con una efficacia scientificamente dimostrata. Si tratta di sedute individuali che aumentano del 50% la riuscita del tuo obiettivo e si basano su aspetti cognitivi della tua persona, che promuoveranno alla fine, anche una maggiore fiducia in te stesso. Cosa aspetti? Corri ad informarti.