Vai al contenuto principale

Verruche: cause, prevenzione e trattamento

7. 9. 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti

Le verruche sono contagiose? Scopri cause, sintomi, tipi di verruche (mani, piedi, viso e plantari), trattamenti disponibili e come prevenirne la comparsa.


Dott.ssa Clelia Palanza
Dott.ssa Clelia Palanza
Verruche: cause, prevenzione e trattamento

Verruche: cause, prevenzione e trattamento

Le verruche sono comuni lesioni cutanee causate dal papillomavirus umano (HPV): scopriamo perché compaiono, come riconoscerle, prevenirne il contagio e quali sono le principali opzioni di trattamento.

Cosa sono le verruche e perché compaiono

Le verruche sono piccole lesioni cutanee benigne provocate da un’infezione virale della pelle. Sono causate da alcuni tipi di papillomavirus umano (HPV), un gruppo molto numeroso di virus che può infettare l’epitelio cutaneo (lo strato di cellule più esterno della pelle) e determinare la comparsa di diverse forme di verruca. Il virus può penetrare nella cute attraverso piccole lesioni o interruzioni della sua barriera protettiva e raggiungere le cellule dell’epidermide, dove l’infezione può stimolare una proliferazione cellulare che porta alla formazione della caratteristica escrescenza ruvida e rilevata. Le verruche possono comparire in diverse sedi del corpo e presentarsi con caratteristiche differenti, a seconda del tipo di HPV coinvolto e della zona interessata. Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto diretto con una verruca o con superfici e oggetti contaminati; il virus può inoltre essere trasferito da una parte all’altra del corpo della stessa persona.1,2

Per approfondire, leggi anche il nostro articolo Virus e batteri: qual è la differenza?

Le verruche sono contagiose?

Sì, le verruche sono contagiose, perché l’HPV, il virus responsabile dell’infezione, può essere trasmesso da una persona all’altra. La trasmissione virale avviene soprattutto attraverso il contatto diretto con la pelle interessata dalla verruca, ed è favorita dalla presenza di piccole lesioni della pelle, che possono facilitare l’ingresso del virus nell’epidermide.

Il contagio può verificarsi anche indirettamente, attraverso oggetti o superfici contaminate, in particolare in ambienti in cui si cammina a piedi nudi o si entra in contatto con superfici condivise, come piscine e spogliatoi. Anche gli oggetti personali, ad esempio gli asciugamani o le calze, possono rappresentare una possibile via di trasmissione.

Verruche e Autoinoculazione
Un’altra caratteristica dell’infezione è la possibilità di autoinoculazione, cioè il trasferimento del virus da una verruca già presente a un’altra zona del proprio corpo, attraverso il contatto o il grattamento della lesione. Per questo è consigliabile evitare di graffiare, manipolare o mordere le verruche, comportamenti che possono favorire la diffusione dell’infezione.

Chi è più predisposto a svilupparle?

Si può considerare la comparsa delle verruche come il risultato dell’incontro tra il virus HPV e le condizioni che ne facilitano l’ingresso nella pelle o ne ostacolano il controllo.

Sono più predisposti a svilupparle:

  • bambini e adolescenti, soprattutto perché sono soliti frequentare ambienti umidi condivisi, in cui si trovano a stretto contatto con i coetanei;
  • persone che presentano microtraumi cutanei, piccoli tagli, pelle lesionata e umida o altre interruzioni della barriera cutanea, che rendono più facile l’ingresso dell’HPV;
  • persone con difese immunitarie ridotte, nelle quali l’organismo può avere maggiori difficoltà a contrastare l’HPV, e le verruche possono quindi comparire più facilmente o essere più difficili da eliminare.1-3

Verruche nei bambini

Le verruche possono comparire a qualsiasi età, ma sono particolarmente frequenti in età pediatrica. In questa fascia d’età il rischio è maggiore perché sono più frequenti i contatti ravvicinati con i coetanei in ambienti condivisi, come a scuola, in piscina o negli spogliatoi. Nella maggior parte dei casi, le verruche nei bambini non sono pericolose e possono andare incontro a regressione spontanea, scomparendo nel tempo senza la necessità di una terapia specifica. Tuttavia, alcune possono persistere, moltiplicarsi o risultare fastidiose, rendendo necessario un trattamento pediatrico. In caso di dubbi sulla diagnosi, o in presenza di lesioni persistenti o particolarmente problematiche, è consigliabile una valutazione medica e, quando indicato, una visita dermatologica.1-3

Cause delle verruche: come si trasmette il virus HPV

Le verruche sono causate da alcuni tipi di HPV (papillomavirus umano), che si trasmettono attraverso il contatto con la lesione presente sulla pelle di una persona infetta o, più raramente, attraverso il contatto con superfici e oggetti contaminati. Il virus può penetrare nella pelle attraverso microlesioni cutanee, dando origine all’infezione. Il rischio di trasmissione può aumentare negli ambienti condivisi, soprattutto quando la cute è umida e non perfettamente integra.1,2

Perché alcune persone sviluppano verruche più spesso?
Non tutte le persone esposte all’HPV sviluppano verruche: la comparsa e la persistenza delle lesioni dipendono anche dalla risposta immunitaria individuale. Una maggiore predisposizione può essere associata a condizioni che alterano la barriera cutanea, come dermatite o cute fragile, oppure a una condizione di immunodepressione, che può rendere più difficile eliminare l’infezione. In questi casi le verruche possono essere più persistenti e andare incontro più facilmente a recidive.2,3

Tipi di verruche: come riconoscerle

Le verruche possono avere aspetti diversi in base al tipo di HPV coinvolto e alla zona del corpo interessata. Tra le forme più comuni ci sono le verruche volgari, le verruche plantari, le verruche piane, le verruche filiformi e le verruche periungueali, che compaiono intorno alle unghie.1,2 Scopriamo nei prossimi paragrafi quali sono le caratteristiche dei principali tipi di verruche.

Verruche alle mani

Le verruche volgari compaiono spesso sulle mani, in particolare su dita e nocche. Si presentano generalmente come piccole escrescenze dure e rilevate, dalla superficie ruvida e irregolare, che può diventare più evidente con il tempo. Le verruche periungueali, invece, si sviluppano intorno alle unghie e possono estendersi anche sotto il margine ungueale, causando talvolta alterazioni dell’unghia.1,2

Verruche ai piedi e verruche plantari

Le verruche plantari si sviluppano sulla pianta del piede e, a causa della pressione esercitata dal peso del corpo, tendono a crescere verso l’interno anziché sporgere dalla superficie della pelle. Per questo possono provocare dolore durante la camminata, soprattutto quando si esercita pressione sulla lesione. Al loro interno possono inoltre essere visibili piccoli punti neri, corrispondenti a capillari trombizzati (ovvero piccoli vasi sanguigni ostruiti da un coagulo).1,2

Sapevi che le verruche non sono le uniche problematiche che possono interessare la pelle dei piedi? Scopri di più nei nostri articoli:

Verruche sul viso

Sul volto e sul collo sono più frequenti le verruche piane, generalmente più lisce e poco rilevate rispetto alle verruche volgari. Possono inoltre comparire verruche filiformi, caratterizzate da sottili proiezioni allungate della superficie cutanea, che si osservano soprattutto intorno a bocca, naso e occhi. Poiché interessano una zona di cute sensibile, trattare queste lesioni in modo aggressivo può provocare irritazione cutanea e lasciare alterazioni della pelle o, in alcuni casi, cicatrici. Per le verruche del viso è quindi particolarmente importante scegliere il trattamento con il consiglio di un medico.1,2

Verruche genitali

Le verruche genitali, chiamate anche condilomi, sono lesioni causate da specifici tipi di HPV e interessano la regione genitale e anale, comprese le mucose genitali. Si presentano generalmente come piccole escrescenze della pelle, singole o raggruppate, dalla superficie liscia o irregolare e talvolta con un aspetto “a cavolfiore”. A differenza delle verruche comuni di mani e piedi, i condilomi sono trasmessi attraverso il contatto intimo e i rapporti sessuali, anche in assenza di lesioni visibili, e rientrano quindi tra le manifestazioni di un’infezione sessualmente trasmessa.2,4

Trattamento delle verruche: come eliminarle?

Il trattamento delle verruche dipende dalla sede, dal numero e dalle caratteristiche delle lesioni. A volte le verruche possono scomparire spontaneamente, dunque non sempre è necessario intervenire. È consigliabile rivolgersi a un dermatologo, che possa guidarci nella scelta della terapia più appropriata.

Quando si decide di procedere con la rimozione delle verruche, le principali opzioni comprendono:

  • acido salicilico: presente in diverse preparazioni per uso locale, favorisce la progressiva eliminazione degli strati superficiali della verruca;
  • crioterapia: utilizza il freddo, generalmente applicato dallo specialista utilizzando azoto liquido, per distruggere il tessuto della verruca;
  • laser e altri trattamenti specialistici: procedure che possono essere prese in considerazione dal dermatologo in caso di verruche persistenti o resistenti ai trattamenti più comuni.1,2,5
Dopo il trattamento: è normale avere un buco dopo la verruca?
Dopo la rimozione di una verruca, la pelle può apparire temporaneamente diversa dal normale: può esserci un piccolo avvallamento (una sorta di “buco”, per utilizzare un termine più colloquiale), una crosta o un lieve arrossamento. Si tratta generalmente di manifestazioni legate al trattamento di rimozione e al conseguente processo di guarigione e rigenerazione cutanea. Per esempio, la crioterapia può provocare la formazione di una vescica e la successiva desquamazione della superficie trattata. È importante lasciare che la zona guarisca senza rimuovere croste o tessuti in fase di riparazione. Se, invece, l’area diventa progressivamente più dolorosa, gonfia o presenta secrezioni, è opportuno consultare un medico per escludere la presenza di un’infezione.

Rimedi e preparati per le verruche

Per il trattamento delle verruche sono disponibili diversi preparati per uso locale, tra cui prodotti cheratolitici, cerotti medicati, soluzioni cutanee e dispositivi per la crioterapia domiciliare. La scelta dipende dal tipo e dalla sede della verruca; è importante seguire le indicazioni d’uso del prodotto e, in caso di dubbi, chiedere consiglio al medico o al farmacista.1,2

Cerotti per verruche

cerotti medicati sono utilizzati per il trattamento localizzato della verruca. Sono comuni le formulazioni contenenti acido salicilico, che favorisce la progressiva rimozione degli strati superficiali della lesione, velocizzandone la guarigione. Il cerotto contribuisce inoltre a mantenere il prodotto a contatto con la verruca ed esercita una funzione di protezione della lesione da sfregamenti e traumi.2

Lozioni e soluzioni per verruche

Le lozioni cheratolitiche e le soluzioni cutanee vengono applicate direttamente sulla verruca per favorirne la progressiva eliminazione. Tra le sostanze utilizzate vi sono l’acido salicilico e, in alcune formulazioni, l’acido lattico. Il prodotto deve essere applicato con attenzione, evitando il più possibile la cute sana circostante.2

Penne speciali per verruche

Le penne applicatrici sono dispositivi progettati per un’applicazione precisa e mirata del trattamento sulla verruca. Il principio attivo e le modalità di utilizzo variano in base al prodotto. Questi dispositivi possono essere utili per trattare lesioni localizzate sulle mani o sui piedi, seguendo sempre le modalità d’uso indicate nel foglietto illustrativo.2

Crioterapia per verruche

La crioterapia domiciliare consiste nell’applicazione di prodotti da banco progettati per congelare la verruca e distruggere il tessuto della lesione, che viene successivamente eliminato dall’organismo. Si tratta di dispositivi diversi dalla crioterapia eseguita dal dermatologo con azoto liquido, che devono sempre essere utilizzati seguendo attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Il trattamento può essere applicato alle verruche comuni e alle verruche plantari e può provocare arrossamento, dolore, vesciche e la formazione di una crosta, che non deve essere rimossa prima della fisiologica guarigione della pelle.2

Come prevenire la comparsa di verruche

Le verruche sono ampiamente diffuse nella popolazione, e dunque non è sempre possibile prevenirle. Alcune semplici abitudini, però, possono ridurre il rischio di contagio e proteggere la pelle dall’infezione.

Per ridurre il rischio di contrarre una verruca:

  • evitare il contatto diretto con verruche presenti sulla pelle di altre persone;
  • prestare particolare attenzione all’igiene e all’integrità della pelle, mantenendola pulita e asciutta e proteggendo eventuali tagli o microlesioni con appositi cerotti;
  • non condividere asciugamani, calze, scarpe o altri oggetti che entrano a contatto con la pelle;
  • evitare di camminare a piedi nudi in ambienti pubblici umidi, come piscine, docce e spogliatoi.

Se una verruca è già presente, per evitare di diffonderla:

  • lavare le mani dopo averla toccata e curare attentamente l’igiene in generale;
  • evitare di graffiare o manipolare la lesione, anche per evitare di diffondere l’infezione ad altre aree del corpo;
  • coprire la verruca quando opportuno, soprattutto in situazioni in cui può entrare a contatto con altre persone o superfici;
  • in caso di verruche plantari, cambiare spesso le calze;
  • non utilizzare strumenti per limare o rimuovere la verruca.2,6

Quando rivolgersi al medico

La maggior parte delle verruche non è pericolosa e può scomparire spontaneamente, ma in alcune situazioni è consigliabile una valutazione medica.

È opportuno rivolgersi al medico, e quando necessario al dermatologo, se:

  • la verruca è molto grande o dolorosa;
  • la lesione sanguina o cambia aspetto;
  • la verruca continua a ricomparire dopo il trattamento;
  • la verruca si trova sul volto o sui genitali;
  • non si è sicuri che si tratti effettivamente di una verruca.

Una visita specialistica permette di confermare la diagnosi, o eventualmente effettuare una diagnosi differenziale, distinguendo la verruca da altre lesioni cutanee che possono avere un aspetto simile. Se i trattamenti iniziali non funzionano, il medico può inoltre indirizzare al dermatologo per valutare alternative terapeutiche.2,6

Fonti

  1. Al Aboud AM, Nigam PK. Wart. [Updated 2023 Aug 14]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2026 Jan-.
  2. DermNet, Viral wart. Author: Dr Amanda Oakley, Dermatologist, Hamilton, New Zealand, 1996. Updated by Dr Jannet Gomez, Postgraduate student in Clinical Dermatology, Queen Mary University London, UK, December 2016. Updated February 2021 and minor update November 2025.
  3. InformedHealth.org [Internet]. Cologne, Germany: Institute for Quality and Efficiency in Health Care (IQWiG); 2006-. Overview: Warts. [Updated 2023 Jan 11].
  4. U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC), About Genital HPV Infection. Jan 31 2025.
  5. Witchey DJ, Witchey NB, Roth-Kauffman MM, Kauffman MK. Plantar Warts: Epidemiology, Pathophysiology, and Clinical Management. J Am Osteopath Assoc. 2018 Feb 1;118(2):92-105. doi: 10.7556/jaoa.2018.024. PMID: 29379975.
  6. NHS, Warts and Verrucas. Ultima revisione 25 luglio 2023.

FAQ

Articoli correlati a Verruche: cause, prevenzione e trattamento

Informazioni sull'autore
Dott.ssa Clelia Palanza
Dott.ssa Clelia Palanza
Medical writer, copywriter e traduttrice scientifica con una solida formazione nelle scienze biologiche, nella comunicazione medico-scientifica e nella ricerca clinica. Vanta oltre 10 anni di esperienza nella produzione, revisione e localizzazione di contenuti destinati a professionisti sanitari, aziende farmaceutiche e pubblico generalista. Realizza report e moderazione di Advisory Board, articoli scientifici, materiali educazionali, contenuti web e progetti editoriali ad alto contenuto tecnico. Collabora con istituzioni accademiche, aziende farmaceutiche, agenzie specializzate e clienti privati in Italia e all’estero, garantendo accuratezza scientifica, chiarezza espositiva e rispetto delle esigenze comunicative del committente.
Leggi di più
Informazioni sull'autore
Dott.ssa Clelia Palanza
Dott.ssa Clelia Palanza
Medical writer, copywriter e traduttrice scientifica con una solida formazione nelle scienze biologiche, nella comunicazione medico-scientifica e nella ricerca clinica. Vanta oltre 10 anni di esperienza nella produzione, revisione e...
Leggi di più