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  • Virus e Batteri: qual è la differenza?

    3. 2. 2025 · Tempo di lettura: 8 minuti

    A tutti è capitato almeno di una volta di avere la febbre e sentirsi dire la tipica frase “Si tratta di un virus, gli antibiotici non servono!” oppure di dover assumere antibiotici proprio per combattere un'infezione. È proprio in questi casi che ci si chiede perché alcune volte è necessario assumere antibiotici e altre invece no?

    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Virus e Batteri: qual è la differenza?

    La risposta è semplice quanto immediata, esistono due differenti microrganismi, con strutture cellulari, modalità di proliferazione e trattamenti farmacologici diversi. Stiamo parlando della differenza che esiste tra virus e batteri.

    Che cosa sono i batteri? 

    I batteri sono piccoli microrganismi unicellulari con forme tutte diverse e capaci di moltiplicarsi rapidamente attraverso un processo di scissione binaria, che permette a una cellula di dividersi in due, generando migliaia e migliaia di copie di sé stessa. Mentre alcuni sono benefici per l'uomo, come i batteri probiotici, altri possono generare pericolose infezioni, come scarlattina, tonsilliti o infezioni del tratto urinario. I batteri possono essere divisi a seconda della loro forma, ma anche della loro capacità di sfruttare l'ossigeno. Di seguito verranno elencate le principali caratteristiche che differenziano i batteri l'uno dall'altro: 

    Forma: i batteri possono avere forme diverse, tra cui: 

    • Cocchi: sferici. 
    • Bacilli: a forma di bastoncino. 
    • Vibrioni: a forma di virgola. 
    • Spirilli: a spirale. 
    • Spirochete: a forma di cavatappi. 

    Colorazione di Gram: in base alla composizione della parete cellulare, i batteri si distinguono in: 

    • Gram-positivi: si colorano di blu o viola durante la colorazione di Gram. 
    • Gram-negativi: si colorano di rosso o rosa. 

    Necessità di ossigeno: 

    • Aerobi: richiedono ossigeno per vivere. 
    • Anaerobi: vivono in assenza di ossigeno. 
    • Anaerobi facoltativi: possono vivere sia in presenza che in assenza di ossigeno. 

    Dove si trovano i batteri e come si comportano? 

    I veri cittadini del mondo sono i batteri, questi microrganismi infatti vivono ovunque sul pianeta: li possiamo trovare nel suolo, nell'acqua, in luoghi con condizioni estreme, come le sorgenti termali o il fondale oceanico, e persino nel nostro organismo. I batteri che ci popolano sono di più degli abitanti presenti sull'intero pianeta. Infatti, tra pelle, stomaco e intestino sono presenti più di 39 trilioni di batteri, suddivisi in più di 5000 specie diverse. Questi batteri rientrano nel famoso microbiota, che popola il nostro organismo e offre una serie di vantaggi, sia a livello metabolico che a livello immunitario. Oltre a questi batteri “buoni”, esistono anche batteri patogeni, che entrando a contatto con il nostro organismo possono provocare infezioni e malattie.  

    Di seguito riportiamo una tabella con i batteri più famosi e le infezioni da loro provocate: 

    Batterio 

    Malattia associata 

    Escherichia coli (E. coli) 

    Infezioni urinarie, gastroenteriti, sepsi 

    Salmonella spp. 

    Salmonellosi, febbre tifoide 

    Streptococcus pyogenes 

    Faringite streptococcica, scarlattina, febbre reumatica 

    Streptococcus pneumoniae 

    Polmonite, meningite, otite media 

    Staphylococcus aureus 

    Infezioni cutanee, polmonite, sindrome da shock tossico 

    Helicobacter pylori 

    Ulcere gastriche, gastrite, tumore allo stomaco 

    Neisseria meningitidis 

    Meningite batterica, sepsi meningococcica 

    Neisseria gonorrhoeae 

    Gonorrea 

    Clostridium botulinum 

    Botulismo 

    Clostridium difficile 

    Colite pseudomembranosa 

    Mycobacterium tuberculosis 

    Il micobatterio della tubercolosi (TBC) ha una struttura  

    leggermente diversa rispetto agli altri batteri. 

    Treponema pallidum 

    Sifilide 

    Vibrio cholerae 

    Colera 

    Bordetella pertussis 

    Pertosse 

    Yersinia pestis 

    Peste bubbonica, peste polmonare 

     

    Che cosa sono i virus? 

    A dispetto di quanto si possa pensare, i virus non sono microrganismi vivi e quindi si differenziano sostanzialmente dai batteri. Il virus è composto da materiale genetico (DNA o RNA) racchiuso all'interno di un involucro proteico, che necessita di una cellula viva per potersi riprodurre o, meglio, replicare. I virus, infatti, hanno bisogno di entrare all'interno delle cellule del nostro corpo e di impadronirsi di meccanismi utili per produrre nuove particelle virali. È proprio così che si diffondono infezioni virali come l'influenza, il raffreddore oppure il COVID-19. Inoltre, i virus sono 1000 volte più piccoli dei batteri e, infatti, esistono dei virus chiamati batteriofagi, capaci di entrare nelle cellule batteriche e di infettarle. Per concludere, a differenza dei batteri, i virus possono rimanere inattivi per anni finché non trovano la cellula giusta da infettare. 

    Anche per i virus è stata riportata una tabella con quelli più noti e le malattie che causano: 

    Virus 

    Malattia associata 

    SARS-CoV-2 

    COVID-19 

    Influenza virus (A, B, C) 

    Influenza stagionale 

    Rhinovirus 

    Raffreddore comune 

    Rotavirus 

    Gastroenterite virale 

    Norovirus 

    Gastroenterite acuta 

    Varicella-Zoster virus (VZV) 

    Varicella, herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) 

    Herpes simplex virus (HSV-1, HSV-2) 

    Herpes labiale (HSV-1), herpes genitale (HSV-2) 

    Epstein-Barr virus (EBV) 

    Mononucleosi infettiva 

    Cytomegalovirus (CMV) 

    Infezioni congenite, mononucleosi-like 

    Human Papillomavirus (HPV) 

    Verruche, tumori cervicali e anogenitali 

    Hepatitis A virus (HAV) 

    Epatite A 

    Hepatitis B virus (HBV) 

    Epatite B, cirrosi epatica, carcinoma epatico 

    Hepatitis C virus (HCV) 

    Epatite C, cirrosi epatica, carcinoma epatico 

    Human Immunodeficiency Virus (HIV) 

    AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) 

    Dengue virus 

    Febbre dengue 

    Zika virus 

    Febbre Zika, malformazioni congenite (microcefalia) 

    West Nile virus 

    Febbre West Nile, encefalite 

    Rabies virus (Lyssavirus) 

    Rabbia 

    Ebola virus 

    Malattia da virus Ebola 

    Poliovirus 

    Poliomielite 

    Measles virus (Morbillivirus) 

    Morbillo 

    Mumps virus (Paramyxovirus) 

    Parotite 

    Rubella virus 

    Rosolia 

     

    Differenze principali tra batteri e virus 

    Sebbene spesso siano associati a infezioni e malattie, virus e batteri sono microrganismi completamente diversi tra di loro. La tabella che segue riporterà quattro delle principali differenze che esistono tra virus e batteri: 

    Caratteristica 

    Batteri 

    Virus 

    Struttura 

    Cellule complete con membrana e organelli 

    Materiale genetico avvolto in un involucro proteico 

    Dimensioni 

    1-5 micrometri (visibili al microscopio ottico) 

    10-300 nanometri (visibili solo con microscopio elettronico) 

    Riproduzione 

    Si dividono autonomamente 

    Necessitano di una cellula ospite 

    Trattamento 

    Antibiotici 

    Antivirali o vaccini 

     

    Come risponde il nostro sistema immunitario batteri e virus? 

    Quando il nostro organismo entra in contatto con particelle estranee reagisce attivando il sistema immunitario, che a sua volta metterà in campo una serie di strategie per fronteggiare l'invasore. Essendo batteri e virus differenti, le difese immunitarie dovranno comportarsi in modo differente per debellare l'infezione. 

    • Per contrastare l’infezione batterica, il sistema immunitario attiva due linee di difesa: la prima interessa globuli bianchi, come neutrofili e macrofagi, che lavorano fagocitando (inghiottendo) il batterio per distruggerlo. In queste fasi sia ha febbre, gonfiore o arrossamento tipici dell'infezione batterica. Nella seconda parte della difesa immunitaria, delle cellule specializzate chiamate linfociti B producono anticorpi, che si legano ai batteri e ne facilitano la distruzione. Alcune tipologie di batteri sviluppano delle capsule protettive che rendono più difficile la loro eliminazione e per questo può essere richiesto l'aiuto esterno da parte di antibiotici. 
    • Per combattere le infezioni virali, invece, le strategie sono leggermente differenti. I virus, infatti, si annidano all'interno delle cellule ospite e per questo possono essere più difficili da individuare e combattere. La prima linea di difesa è realizzata proprio dalle cellule infettate, che producono e rilasciano una sostanza chiamata interferone. Tale molecola allerta le cellule vicine e il sistema immunitario, che mette in campo dei linfociti specifici chiamati Natural Killer (NK). Solo in seguito, vengono prodotti di linfociti T e linfociti B virgola che uccidono le cellule infettate, neutralizzano il virus e hanno “memoria” dell'infezione. La memoria è fondamentale per far sì che l'organismo sia protetto verso successive esposizioni dello stesso ceppo virale.  

    Antibiotici o antivirali: i trattamenti 

    Quando si è affetti da febbre, mal di gola, tosse e raffreddore può venire istintiva la reazione di assumere dei farmaci antibiotici. Un errore molto comune, che ci espone ad un'inefficacia terapeutica del medicinale, ad un indebolimento del sistema immunitario e della flora batterica intestinale, ma che a lungo andare può provocare fenomeni come quello dell'antibiotico resistenza 

    • Gli antibiotici vanno utilizzati esclusivamente per infezioni di tipo batterico e dietro prescrizione del proprio medico.  
    • Per combattere le infezioni di tipo virale possono essere considerati dei farmaci chiamati antivirali. In realtà, però, la maggior parte delle infezioni virali viene prevenuta attraverso l'immunizzazione che viene fatta utilizzando i vaccini. 

    Come distinguere un'infezione batterica da una virale? 

    Anche se non spetta a noi distinguere un'infezione virale e da una batterica e, quindi, scegliere il trattamento più adeguato, cercheremo di capire quali sono gli elementi che possono evidenziare la genesi di una infezione piuttosto che un'altra. 

    Sintomo 

    Infezione Virale  

    Infezione Batterica  

    Febbre 

    Moderata (37,5°-38,5°C) 

    Alta e persistente (>38,5°C) 

    Durata della febbre 

    3-5 giorni, poi diminuisce 

    Oltre 5 giorni, spesso peggiora 

    Dolori muscolari 

    Frequenti (influenza, COVID-19) 

    Rari, tranne in infezioni particolari 

    Raffreddore/Naso chiuso 

    Muco chiaro o trasparente 

    Muco denso, giallo/verde persistente 

    Tosse 

    Secca o produttiva, migliora in pochi giorni 

    Persistente, con muco denso 

    Mal di gola 

    Lieve-moderato, bruciore diffuso 

    Intenso, spesso unilaterale (placche bianche) 

    Gonfiore linfonodi 

    Lieve o moderato 

    Spesso evidente e doloroso 

    Stanchezza 

    Comune, ma migliora con il riposo 

    Marcata, spesso con malessere generale 

    Disturbi gastrointestinali 

    Possibili (vomito, diarrea nei virus intestinali) 

    Meno comuni, tranne in alcuni casi (Escherichia coli, Salmonella) 

    Peggioramento nel tempo 

    Sintomi tendono a migliorare gradualmente 

    I sintomi peggiorano dopo i primi giorni 

    Risposta agli antibiotici 

    NO, gli antibiotici non funzionano 

    , spesso necessari per eliminare l’infezione 

    Bisogna notare che alcuni sintomi possono sovrapporsi, quindi è sempre meglio consultare un medico se l’infezione persiste o peggiora dopo 4-5 giorni. 

    Fonti bibliografiche: 

    Virus e batteri: cosa sono? - ISSalute 

    Domande frequenti

    Gli antibiotici uccidono anche i batteri buoni?
    Come si trasmettono le infezioni virali?
    Quanto possono vivere i virus sulle superfici?

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    Informazioni sull'autore
    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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    Dott. Biagio Flavietti
    Dott. Biagio Flavietti
    Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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