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Probiotico: cos’è, a cosa serve e come scegliere quello giusto per te

14. 1. 2026 (Aggiornato il 13. 1. 2026) · Tempo di lettura: 6 minuti

Scopri cos'è un probiotico, a cosa serve e come scegliere le giuste caratteristiche per supportare il benessere del microbiota intestinale.

Dott. Biagio Flavietti
Dott. Biagio Flavietti
Probiotico: cos’è, a cosa serve e come scegliere quello giusto per te

La salute e il benessere dell'intestino sono sempre di più oggi al centro della ricerca scientifica per quanto riguarda la salute dell’uomo. Per questo motivo, i probiotici noti anche come “batteri buoni” dell'intestino, svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio della flora intestinale e per un supporto a 360° al sistema immunitario. Ma a cosa servono davvero i probiotici? Come si riconosce il miglior probiotico adatto alle proprie esigenze di salute?

Cosa sono i probiotici e a cosa servono

Per probiotici si intendono microrganismi vivi, perlopiù lieviti e batteri che, quando vengono assunti in quantità adeguate possono offrire dei benefici alla salute dell'intestino dell'ospite. Secondo quanto riportato dall'OMS e dall'EFSA, un probiotico, per risultare efficace deve essere in grado di colonizzare temporaneamente le mucose intestinali, ma anche resistere ai succhi gastrici e bilanciare la flora batterica residente. Non bisogna confondere, inoltre, il termine probiotico con quello di prebiotico e per questo consigliamo l’approfondimento “Probiotici e Prebiotici: cosa sono e a cosa servono”.

I probiotici servono a:

  • Ripristinare la flora batterica intestinale dopo terapie antibiotiche.
  • Ridurre disturbi digestivi come gonfiore, diarrea, stipsi.
  • Rafforzare le difese immunitarie.
  • Contrastare infezioni urinarie e vaginali.
  • Migliorare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

I benefici dei probiotici per il corpo

Sono numerosissimi gli studi che confermano come i probiotici possono avere degli effetti positivi su diversi aspetti della salute umana. Tra questi troviamo:

  • Miglioramento della motilità intestinale e riduzione dei sintomi del colon irritabile. I probiotici, infatti, possono recare beneficio all'intero apparato gastrointestinale, che va dai processi di digestione e assimilazioni dei nutrienti, fino alla lotta a stipsi, costipazione e diarrea.
  • Stimolazione del sistema immunitario, che inizia la sua azione difensiva a partire dall'intestino per garantire un'efficace lotta contro germi patogeni e batteri provenienti dall'ambiente esterno.
  • Alcuni ceppi di probiotici sembrano essere correlati alla riduzione di ansie e stress grazie alle correlazioni asse intestino-cervello, che è sempre più presente all'interno di studi e ricerche sperimentali.
  • Alcune tipologie di probiotici possono contribuire anche a migliorare l'aspetto della pelle e a combattere fenomeni diffusi come acne ed eczemi.

Come scegliere il probiotico migliore per te

In commercio esistono tantissime tipologie diverse di probiotici e per questo bisogna capire qual è il probiotico migliore per le proprie esigenze di salute. Per comprendere tutto ciò è necessario valutare alcuni aspetti fondamentali:

  • Numero di ceppi: più ceppi sono presenti all'interno dell'integratore e più ampio sarà l'effetto del prodotto sull’intestino e sulla salute umana. Esistono, infatti, formulazioni che contengono un solo ceppo, come Probiotico Act 15 cps, mentre altre uniscono l'effetto di più ceppi probiotici per avere un'azione completa sul benessere dell’intestino, come Solgar Bioflor.
  • Concentrazione: l'efficacia di un probiotico si misura anche in UFC (Unità Formanti Colonia), che rappresentano la quantità di probiotici che vengono veicolati in una singola somministrazione. Per avere un effetto significativo è necessario avere almeno 1-10 miliardi di UFC al giorno, in base al ceppo e all’indicazione.
  • Indicazione specifica: ogni ceppo probiotico assume anche funzioni specifiche che possono andare a mitigare l'infiammazione provocata dal colon irritabile, a contrastare la diarrea provocata da antibiotici o aumentare le difese immunitarie e combattere infezioni come candida e cistite.
  • Forma farmaceutica: capsule gastroresistenti, bustine o compresse orosolubili

Come leggere l’etichetta di un probiotico?

Per riconoscere un buon probiotico, è essenziale imparare a leggere l’etichetta. Verifica sempre:

  • Nome completo del ceppo (es. Lactobacillus rhamnosus GG)
  • Concentrazione di UFC garantite alla data di scadenza
  • Indicazioni d’uso (es. rafforzamento immunitario, regolarità intestinale)
  • Presenza di eccipienti o allergeni (glutine, lattosio, ecc.)

Ricorda: più trasparente è l’etichetta, più affidabile è il prodotto per la salute della persona

Quali probiotici scegliere in base alle proprie esigenze?

Ogni esigenza può richiedere un tipo di probiotico specifico:

Esigenza

Ceppi consigliati

Prodotto suggerito

Diarrea infettiva o da antibiotici

Saccharomyces boulardii

Codex 5 Miliardi 30 Capsule Rigide oppure Zentiva Probiotico 6Mld 24 Capsule

Prevenzione diarrea, salute intestinale e vaginale

L. rhamnosus GG

Dicoflor Ibsplus 30Cps

Colon irritabile

Bifidobacterium infantis, L. plantarum

Lactibiane Reference

Benessere del microbiota orale

Bifidobacterium lactis HN019, Kluyveromyces marxianus fragilis B0399

Curasept Prevent

Difese immunitarie basse e riequilibrio intestinale

L. casei, L. paracasei

Enterolactis Plus

Gonfiore e fermentazioni (anche nei bambini)

L. acidophilus, L. reuteri

Prolife Infant

Queste sono solo alcune delle tipologie di probiotici presenti in commercio e disponibili all'interno degli integratori per favorire il benessere dell'organismo sotto diversi aspetti. C'è da dire che la maggior parte degli integratori probiotici non contengono un solo ceppo, ma un mix di batteri e lieviti che agiscono in modo sinergico per favorire il benessere del corpo umano.

Probiotici naturali: esistono alternative agli integratori?

Sì, esistono anche probiotici naturali che possono essere inseriti nell’alimentazione di tutti i giorni prima di ricorrere a integratori veri e propri. Si tratta di cibi fermentati come:

  • Yogurt con fermenti lattici vivi
  • Kefir: ricco di batteri e lieviti benefici
  • Crauti e verdure fermentate
  • Miso, tempeh, kombucha

Questi alimenti possono essere una valida integrazione quotidiana, anche se spesso non garantiscono un dosaggio preciso e ceppi identificabili. Scopri come la ricetta per fare un frullato a base di Kefir, che unisca gusto e benessere intestinale in una sola mossa.

Quando assumere un probiotico?

Uno dei dubbi più comuni correlati all'assunzione di probiotici riguarda l'assunzione prima o dopo i pasti. In generale, i probiotici andrebbero assunti a stomaco vuoto, 30 minuti prima dei pasti, per facilitare il passaggio dei batteri attraverso lo stomaco. Tuttavia, in caso di terapia antibiotica è necessario distanziare l'assunzione dei probiotici di almeno due ore da quella dell'antibiotico, in modo da evitare l'inattivazione dei batteri.

Per approfondire la tematica invitiamo a leggere lo speciale “Fermenti lattici prima o dopo i pasti?

Probiotici: ci sono controindicazioni?

I probiotici sono generalmente degli integratori sicuri, ma in alcune condizioni è necessario consultare il proprio medico. Bisognerà valutare l'assunzione di questi prodotti farmaceutici in caso di immunodeficienza, gravi patologie croniche o terapie oncologiche in corso. Anche i bambini prematuri o soggetti molto anziani devono richiedere un consulto medico prima di assumere un qualsiasi tipo di probiotico.

Tra gli effetti collaterali più diffusi nell'assunzione di questi prodotti c'è il gonfiore e il meteorismo, che tendono a scomparire dopo alcuni giorni di assunzione dell'integratore.

Differenza tra probiotici e fermenti lattici

Spesso si usano come sinonimi, ma non lo sono:

  • I fermenti lattici vivi sono batteri che fermentano il lattosio producendo acido lattico (es. Lactobacillus bulgaricus, Streptococcus thermophilus)
  • I probiotici sono ceppi specifici con documentato effetto benefico sulla salute, e devono essere vivi e attivi all’arrivo nell’intestino

Fonti bibliografiche:

Domande frequenti

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Informazioni sull'autore
Dott. Biagio Flavietti
Dott. Biagio Flavietti
Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà, ho lavorato in diverse farmacie del territorio. Qui ho avuto modo di ampliare la mia conoscenza sull’utilizzo e la vendita di farmaci e integratori e ho toccato con mano le esigenze delle persone. A partire dal 2017 ho fondato una pagina di divulgazione scientifica (Farmabook) che mi ha permesso di inserirmi nel mondo della comunicazione Healthcare. Ho ottenuto diversi brevetti come Social Media Manager e conseguito un Master in Sostenibilità ambientale e prodotti biologici. A partire dal 2020 lavoro in Dr. Max, come Web Content Editor. In questo modo ho fatto convergere la mia passione per la divulgazione con una professione che ad oggi risulta importantissima per aziende farmaceutiche e siti di e-commerce.
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Dopo aver conseguito una laurea in Farmacia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e successivamente una seconda laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana, presso la medesima facoltà,...
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